Le 100 lire rare esistono, ma sono molte meno di quanto lascino credere i titoli che girano online. Chi ha un sacchetto di 100 lire «Minerva» vuole sapere quali anni controllare e se una moneta con un segno strano vale qualcosa. L’errore tipico è prendere per buone liste di anni «rari» che nessun catalogo conferma, o scambiare una moneta consumata per un pezzo da collezione. In questa guida trovi i dati della moneta, le tirature che contano, le varianti che hanno riscontro nei cataloghi e come conservarle senza rovinarle.
Per il quadro di tutte le lire della Repubblica leggi Vecchie lire che valgono di più: guida alle monete da collezione.
In sintesi: l’anno da cercare è il 1955, con 8,6 milioni di pezzi contro gli oltre 90 milioni del 1956 e del 1957. Le prove del 1954 sono classificate R3, con pochi esemplari. La barretta dopo la data del 1972 è catalogata ma non interessa a tutti. Le 100 lire circolate, secondo Cronaca Numismatica, hanno un valore minimo: contano solo gli esemplari anteriori al 1967 quasi perfetti.
In breve
| Anno o versione | Dato documentato | Che cosa significa |
|---|---|---|
| Prova 1954 | Rarità R3, pochi esemplari | Non è mai circolata |
| 1955 | 8,6 milioni di pezzi | L’anno più basso della serie circolante |
| 1956 e 1957 | Oltre 90 milioni ciascuno | Comuni |
| 1958 | Circa 25,6 milioni secondo Foronum | Rarità non confermata |
| 1972 con barretta | Rarità R per Lamoneta | Frattura del conio, non ricercata da tutti |
| 1979 | 351,5 milioni di pezzi | Il picco di produzione |
Com’è fatta la 100 lire «Minerva»
La moneta grande. Coniata dal 1955 al 1989 in acmonital, pesa 8 grammi, misura 27,8 millimetri e ha il contorno rigato. Porta il segno di zecca R di Roma. Sul dritto c’è una testa femminile coronata d’alloro, sul rovescio Minerva accanto a un albero d’alloro.
La moneta ridotta. Dal 1990 al 1992 uscì una versione più piccola, chiamata «mignon»: 18,3 millimetri e 3,3 grammi. È un’altra moneta, da non confondere con la grande.
Le versioni per collezionisti. Dal 1985 al 1989 esistono anche esemplari fondo specchio, coniati nelle serie per collezionisti. Hanno una superficie diversa da quella delle monete uscite dal portafoglio. Se vuoi tenere in vista una piccola serie invece di chiuderla in un album, guarda le vetrinette da parete per collezionismo.
Le 100 lire rare anno per anno
Il 1955. È il primo anno della serie e quello con la tiratura più bassa: 8,6 milioni di pezzi secondo Numismatica Europea. Lo stesso listino la quota alcune centinaia di euro in Fior di Conio, ma è un prezzo di listino, non una vendita. Altri siti parlano di cifre più alte senza citare vendite: non sono confermate. Distinguere le vendite concluse dalle semplici richieste è lo stesso metodo che usano i collezionisti di carte, come spieghiamo in quanto valgono le carte Pokémon.
Il 1958. Alcuni siti la chiamano rara. Foronum indica però una tiratura di circa 25,6 milioni di pezzi: la sua rarità non è confermata.
Le prove del 1954. Sono esemplari con la scritta «PROVA», coniati prima dell’emissione. Cronaca Numismatica, in un articolo di Roberto Ganganelli del 19/12/2024, le classifica R3, con pochi esemplari noti. Non si trovano nei portafogli. Le altre prove e le varianti della Repubblica con riscontro nei cataloghi sono raccolte in monete rare italiane.
Il 1972 con la barretta. Dopo la data compare una barretta, «1972/», dovuta a una frattura del conio. Il catalogo Lamoneta la classifica R, ma secondo Cronaca Numismatica non è ricercata da tutti i collezionisti.
Gli anni comuni. Nel 1979 se ne coniarono 351,5 milioni. Per gli anni dopo il 1967, salvo le versioni per collezionisti, il valore è quello di una moneta fuori corso: le lire non si cambiano più in banca, salvo casi particolari.
Perché conta la conservazione
La scala italiana. I gradi principali sono, dal più basso, D, B, MB, BB, SPL e FDC. Una moneta BB ha segni di circolazione ma particolari ben definiti; una SPL ha pochissima usura e rilievi nitidi; una FDC non ha nessun segno di circolazione e conserva la brillantezza originale.
Una scala netta. Secondo Lamoneta, nella scala italiana graffi e colpi abbassano direttamente il grado. Una 1955 consumata non è la 1955 dei listini.
Chi valuta. Per una moneta che sembra fuori dal comune serve un perito, per esempio uno iscritto al registro RE.N.N.P.E. dei Numismatici Italiani Professionisti. Come si legge una perizia lo spieghiamo in Come capire quanto vale una moneta antica.
Come conservare le 100 lire
Il diametro. Le 100 lire grandi misurano 27,8 millimetri: servono tasche o capsule da almeno 28. NGC sconsiglia le bustine morbide in PVC, perché il plastificante migra sulla moneta e la corrode. Quelli qui sotto sono accessori moderni di conservazione, non monete. Le regole per carta, plastica e metallo messe a confronto sono in come si conservano gli oggetti d’epoca.
MUROAD, album per 240 monete. Accessorio di conservazione. Quattordici pagine con 144 tasche da 3 x 3 centimetri per monete sotto i 30 millimetri e 96 tasche da 4,5 x 4,5 centimetri per quelle più grandi, tutte con alette. Il produttore dichiara materiale OPP. Per chi è: chi vuole sistemare le 100 lire grandi e le «mignon» nello stesso album. Limite onesto: il formato dichiarato è di 8 x 6 pollici, piccolo per sfogliarlo con comodo.
MC.Sammler, album tascabile per 96 monete. Accessorio di conservazione. Otto fogli ad alta trasparenza senza plastificanti e senza acidi, 12 monete per foglio fino a 30 millimetri, formato 123 x 173 millimetri. Per chi è: chi vuole separare dagli altri gli anni da tenere d’occhio, come il 1955. Limite onesto: 96 posti bastano per una selezione, non per tutta la serie con le varianti.
Larius, album per 240 monete. Accessorio di conservazione. Dieci fogli da 24 tasche per monete fino a 30 millimetri, formato 205 x 155 millimetri, fogli da 150 micron. Per chi è: chi vuole una tasca per ogni anno dal 1955 al 1989, con spazio per i doppioni. Limite onesto: la scheda non dice di che plastica sono i fogli.
LEIMEND, 32 capsule e una scatola grande. Accessorio di conservazione. Ogni capsula misura 4,6 x 4,6 x 0,7 centimetri e ha un cuscinetto in schiuma per monete da 20 a 40 millimetri; la scatola trasparente le raccoglie tutte. Per chi è: chi vuole isolare le monete migliori in vista di una perizia. Limite onesto: il tipo di schiuma non è descritto.
RAVNIX, 20 capsule per monete da 20 a 40 millimetri. Accessorio di conservazione. Plastica trasparente e anelli in schiuma da togliere secondo la moneta, con apertura a mezzaluna. Per chi è: chi ha pochi pezzi da proteggere uno per uno. Limite onesto: venti capsule sono un inizio, non una soluzione per un’intera raccolta.
Per scegliere fra altri album vedi Migliori raccoglitori per monete; per la serie sorella c’è 50 lire rare: come riconoscere le diverse emissioni.
Che cosa guardare nella scheda
La misura della tasca. Almeno 28 millimetri per le 100 lire grandi. Il materiale. Cerca «senza plastificanti» o un materiale dichiarato diverso dal PVC morbido. Le alette. Una tasca con la chiusura evita che le monete scivolino fuori sfogliando.
Fonti
- Numismatica Europea: catalogo delle 100 lire della Repubblica numismaticaeuropea.it
- Cronaca Numismatica: 100 lire Minerva rare e comuni cronacanumismatica.com
- Lamoneta: catalogo della 100 lire Minerva numismatica-italiana.lamoneta.it
- Foronum: tiratura della 100 lire 1958 it.foronum.com
- NGC: i danni dei residui di PVC sulle monete ngccoin.com
In qualità di affiliato Amazon riceviamo un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite i link di questo sito. Alcuni link portano ad altri negozi partner: anche in quel caso possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Domande frequenti
Qual è l'anno più raro delle 100 lire Minerva circolanti?
Il 1955, con 8,6 milioni di pezzi contro gli oltre 90 milioni del 1956 e del 1957.
Le 100 lire del 1958 sono rare?
Non è confermato: secondo Foronum la tiratura è di circa 25,6 milioni di pezzi.
Che cosa sono le prove del 1954?
Esemplari con la scritta PROVA coniati prima dell'emissione, classificati R3 da Cronaca Numismatica.
Che cos'è la 100 lire 1972 con la barretta?
Una variante nata da una frattura del conio, classificata R da Lamoneta ma non ricercata da tutti i collezionisti.
Quanto misura la 100 lire grande?
27,8 millimetri per 8 grammi, in acmonital con contorno rigato.
Che cosa sono le 100 lire mignon?
La versione ridotta del 1990-1992, da 18,3 millimetri e 3,3 grammi.
Le 100 lire circolate valgono qualcosa?
Secondo Cronaca Numismatica hanno valore minimo: interessano solo gli esemplari anteriori al 1967 quasi perfetti.
La quotazione di listino è il prezzo di vendita?
No, è il prezzo indicato da un listino; il dato che conta è il realizzo in asta.
Che tasca serve per le 100 lire grandi?
Una tasca o una capsula da almeno 28 millimetri, meglio senza PVC morbido.
Avete provato gli album e le capsule della guida?
No, riportiamo i dati dichiarati dai produttori; il prezzo lo trovi su Amazon aprendo il link.










