Le figure in vinile tratte dagli anime sono fra le più numerose in circolazione, e orientarsi è difficile per un motivo preciso: una serie lunga produce decine di versioni dello stesso personaggio, distribuite su anni e su formati diversi. Senza un criterio si compra due volte la stessa cosa. Se ti interessano anche le figure anime di altro tipo, snodate o in scala, c’è il confronto fra Bandai, Tamashii e Nendoroid. Se invece preferisci storie che hanno già un finale, c’è la guida ai manga completi da recuperare.
Le licenze con le gamme più lunghe e il modo di seguirle sono trattate in Funko POP anime: Dragon Ball, Death Note e le serie da seguire.
Perché le serie anime producono tante versioni
Tre ragioni strutturali, tutte legate a come sono fatte queste storie.
I personaggi cambiano aspetto. Trasformazioni, cambi di divisa, evoluzioni, salti temporali: ogni stato è un soggetto diverso da scolpire, non una riedizione. È il motivo per cui lo stesso nome compare su molte referenze. Vale anche per chi quei personaggi li indossa: come distinguere un costume con licenza da uno «ispirato a» lo spieghiamo nella guida al cosplay anime.
I cast sono numerosi. Una serie lunga ha decine di personaggi riconoscibili, e le linee li coprono progressivamente.
Le uscite seguono gli eventi. Un film, una nuova stagione o un anniversario portano una nuova serie di figure, spesso con le versioni legate a quel momento della storia.
Da qui la regola pratica per non sbagliare: prima di comprare si leggono insieme numero di catalogo, nome esatto della versione e formato. Se coincidono tutti e tre con qualcosa che si ha già, è lo stesso pezzo.
Il numero, che qui serve più che altrove
Ogni figura ha un numero progressivo stampato sulla scatola e ripetuto sul fondo.
Su queste licenze è l’informazione più utile di tutte, per due motivi.
Il primo: i nomi si ripetono. Lo stesso personaggio esiste in versioni diverse con denominazioni molto simili, e la differenza sta in una parola nel nome lungo del prodotto. Il numero invece è unico.
Il secondo: i numeri di una stessa serie sono in genere consecutivi, quindi dicono quanti pezzi compongono quell’uscita e quali mancano.
Attenzione a un dettaglio: lo stesso numero può comparire su versioni con finiture diverse — metalliche, trasparenti, fosforescenti — che sono varianti della stessa referenza e non pezzi distinti. Come funzionano queste varianti è in esclusive, chase e vaulted spiegate.
I formati, che su queste licenze cambiano molto
Le serie anime sono fra quelle che usano di più i formati fuori standard, e sapere quali esistono evita sorprese sulle dimensioni.
Oltre al formato standard si incontrano le versioni maggiorate, usate per personaggi grandi o per pose con elementi aggiuntivi; i formati in miniatura, alti pochi centimetri e venduti spesso in multipack; e le scene con due personaggi su una base unica, che riproducono un momento preciso della storia.
Due conseguenze pratiche.
Le misure vanno lette. Due figure della stessa serie possono avere altezze molto diverse, e in vetrina la differenza si vede.
Il formato è parte dell’identificazione. Lo stesso personaggio esiste in più formati, e nel nome del prodotto la parola che lo indica viene prima del resto.
La mappa completa dei formati è in tutti i formati spiegati, da Bitty a Deluxe.
Come si segue una serie senza perdersi
Tre approcci che funzionano, da scegliere all’inizio.
Per personaggio. Si seguono tutte le versioni di uno o due personaggi attraverso le uscite. È il criterio che produce le collezioni più leggibili, perché mostra l’evoluzione del soggetto.
Per arco narrativo. Si prendono i personaggi di una fase precisa della storia, nella versione che avevano in quel momento. È quello che permette di comporre un gruppo coerente.
Per uscita. Si segue una serie di numeri consecutivi. È il criterio più semplice e anche il più costoso, perché le serie sono lunghe.
Quello che non funziona è comprare a caso i pezzi che capitano: su licenze con cast numerosi si finisce con personaggi secondari di archi diversi che non stanno insieme in nessun modo.
Le serie che si incontrano più spesso
Senza pretendere di esaurirle, le licenze più rappresentate nei cataloghi hanno caratteristiche riconoscibili che aiutano a capire che cosa aspettarsi.
Le serie storiche di lunga durata hanno le gamme più ampie, con decine di uscite distribuite su anni e molte riedizioni dei protagonisti. Sono quelle in cui il rischio di doppione è più alto.
Le serie recenti ancora in corso escono a ondate che seguono le stagioni, con i personaggi nelle versioni del momento. Qui le uscite sono poche ma frequenti. È il caso di due titoli che seguiamo da vicino nella guida ai Funko Pop di Demon Slayer e Jujutsu Kaisen. Se segui queste serie anche su carta, le più nuove sono raccolte in manga nuovi da leggere.
Le serie concluse hanno gamme chiuse: quello che esiste è tutto, e le nuove uscite sono riedizioni o versioni celebrative.
Sapere in quale caso ci si trova cambia la strategia: su una gamma aperta conviene scegliere un criterio e seguirlo, su una chiusa si può ragionare per completamento.
La disponibilità, che su queste licenze è particolare
Due comportamenti ricorrenti valgono la pena di essere conosciuti.
Le uscite legate a un evento spariscono in fretta. Le figure prodotte per l’uscita di un film o di una stagione hanno una finestra di distribuzione breve, perché la domanda è concentrata.
I personaggi principali tornano. A differenza dei secondari, i protagonisti vengono riproposti in versioni nuove a ogni ciclo. Chi aspetta su un protagonista troverà un’alternativa; chi aspetta su un secondario spesso no.
Da qui una conseguenza utile: se interessa un personaggio minore, la decisione si prende mentre è disponibile. Se interessa un protagonista, aspettare significa quasi sempre trovare una versione diversa dello stesso.
Che cosa guardare sulla scheda
Il numero di catalogo, che è l’identificativo univoco.
Il nome completo della versione, non solo il nome del personaggio.
Il formato, dichiarato nella denominazione.
L’altezza, da confrontare con quella dei pezzi che si hanno già.
Gli accessori inclusi, che su queste licenze sono frequenti — armi, effetti, basi — e che sono la prima cosa che manca su un pezzo usato.
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Domande frequenti
Perché esistono tante versioni dello stesso personaggio?
Perché i personaggi cambiano aspetto — trasformazioni, divise, salti temporali — e ogni stato è un soggetto diverso da scolpire, non una riedizione.
Come si evita il doppione?
Leggendo insieme numero di catalogo, nome esatto della versione e formato. Se coincidono tutti e tre con qualcosa che si ha, è lo stesso pezzo.
Perché il numero conta più del nome?
Perché i nomi si ripetono: lo stesso personaggio esiste in versioni con denominazioni molto simili. Il numero invece è unico.
Lo stesso numero può comparire su pezzi diversi?
Su versioni con finiture diverse — metalliche, trasparenti, fosforescenti — che sono varianti della stessa referenza e non pezzi distinti.
Quali formati si incontrano?
Il formato standard, le versioni maggiorate, i formati in miniatura venduti spesso in multipack e le scene con due personaggi su una base unica.
Perché le misure vanno lette?
Perché due figure della stessa serie possono avere altezze molto diverse, e in vetrina la differenza si vede.
Come si segue una serie senza perdersi?
Per personaggio, per arco narrativo o per numeri consecutivi. Quello che non funziona è comprare a caso i pezzi che capitano.
Le uscite legate a un film durano?
No: hanno una finestra di distribuzione breve, perché la domanda è concentrata su quel momento.
Conviene aspettare su un personaggio?
Sui protagonisti sì, perché vengono riproposti in versioni nuove a ogni ciclo. Sui personaggi secondari spesso no.
Che cosa guardare sulla scheda?
Il numero di catalogo, il nome completo della versione, il formato, l'altezza e gli accessori inclusi, che sono la prima cosa che manca su un pezzo usato.











