Le figure in vinile tratte dai film di animazione dello studio hanno una caratteristica che le distingue dal resto del catalogo della stessa casa madre: hanno una numerazione propria. Non sono una sottosezione di un’altra licenza, e confonderle è l’errore che porta a cercare un numero nella lista sbagliata.
Pixar ha una numerazione separata da quella Disney, ed è una confusione frequente: Funko POP Disney: le linee, le principesse e i classici.
Una serie per film
L’organizzazione segue la produzione cinematografica: ogni film ha la sua serie, con i personaggi principali e qualche secondario.
Tre conseguenze pratiche.
I numeri di una serie sono in genere consecutivi. Questo dice quanti pezzi compongono quel gruppo e quali mancano, ed è l’informazione che rende possibile completare una serie senza indovinare.
Le serie escono in momenti diversi, legati all’uscita del film o a un suo anniversario. Due serie uscite a dieci anni di distanza hanno stili di scultura e finiture diversi, e si nota accostandole.
Il numero di pezzi per serie varia moltissimo. Alcuni film hanno due o tre figure, altri una decina. Dipende da quanti personaggi riconoscibili ci sono, non dall’importanza del titolo.
Il nome della serie compare nella denominazione del prodotto, prima del personaggio: è l’informazione da leggere per sapere a quale gruppo appartiene una figura.
Gli anniversari, che sono il motore della linea
È la caratteristica che distingue questa licenza da quasi tutte le altre.
Non essendoci un flusso continuo di nuove storie per i titoli più vecchi, le uscite sono spesso legate a un anniversario del film: dieci, venti, venticinque anni.
Da qui due comportamenti ricorrenti.
I personaggi tornano in versioni nuove. Lo stesso soggetto viene riscolpito con le tecniche attuali, spesso in una posa diversa o con un accessorio celebrativo. Non è una riedizione: è una versione nuova, con un numero nuovo.
Escono personaggi mai fatti prima. Un anniversario è l’occasione per coprire i secondari di un film che alla prima uscita non erano stati prodotti.
La conseguenza pratica per chi segue un titolo: conviene sapere quando cade l’anniversario, perché è il momento in cui la gamma di quel film si allarga. E conviene sapere che una figura presa oggi potrebbe avere una versione aggiornata fra qualche anno.
I personaggi secondari
Su questa licenza i secondari hanno un peso maggiore che altrove, per una ragione di progetto.
Questi film sono costruiti su personaggi non umani o fortemente caratterizzati — oggetti animati, creature, forme astratte — e la stilizzazione di queste figure, con la testa grande e gli occhi neri, funziona particolarmente bene su soggetti che già di loro hanno forme semplici e riconoscibili. È anche ciò che li rende facili da riconoscere per i più piccoli, un criterio che spieghiamo nei Funko POP Disney per bambini.
Da qui due cose.
I secondari sono spesso i pezzi più riusciti visivamente, perché la loro sagoma si presta alla traduzione meglio di quella di un personaggio umano.
Sono anche i meno prodotti, perché la domanda si concentra sui protagonisti. Quando escono, la finestra di disponibilità è più breve.
Il criterio pratico che ne deriva: se un secondario interessa, la decisione si prende mentre è disponibile. Sui protagonisti, aspettare significa quasi sempre trovare una versione diversa dello stesso.
Gli accessori e le pose
Su questa licenza gli accessori non sono un di più: sono quello che rende identificabile il momento del film.
Le figure escono spesso con un oggetto in mano o con un elemento scolpito insieme al corpo, e quell’elemento è ciò che distingue due versioni dello stesso personaggio.
Tre conseguenze.
Il contenuto della confezione va letto, perché l’accessorio è parte dell’identificazione e non un extra.
Gli accessori staccabili si perdono, e su un pezzo acquistato usato sono la prima cosa da verificare: separatamente non si trovano.
Le pose sono più varie che in altre licenze: personaggi seduti, in movimento, in interazione con un oggetto. Questo incide sull’ingombro, che può essere maggiore di quello di una figura in piedi delle stesse dimensioni nominali.
I formati speciali
Oltre al formato standard, questa licenza usa due categorie che vale la pena distinguere.
Le scene componibili in miniatura, in cui ogni pezzo porta una porzione di ambiente e le basi si accoppiano fra loro. Sono pensate per essere comprate per intero: un pezzo solo mostra un frammento. Come funzionano è in Mini Moments e diorami.
I formati maggiorati, usati per i personaggi grandi o per le pose con elementi aggiuntivi. Occupano molto più spazio e vanno verificati nelle misure. Quanto spazio chiedono davvero, metro alla mano, lo raccontiamo nella guida ai formati Super e oversize.
La distinzione completa fra tutti i formati, che su questa licenza compaiono quasi tutti, è in tutti i formati spiegati.
Che cosa guardare sulla scheda
Il numero di catalogo, ricordando che la numerazione è separata da quella delle altre licenze della stessa casa.
La serie di appartenenza, che dice a quale film appartiene e con che cosa starà bene.
Il formato, dichiarato nella denominazione prima del personaggio.
L’altezza, da confrontare con i pezzi che si hanno già: le pose sedute o in movimento ingannano.
Gli accessori inclusi, che qui sono parte dell’identificazione.
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Domande frequenti
La numerazione è la stessa delle altre licenze della stessa casa?
No, è separata. È una confusione frequente e porta a cercare un numero nella lista sbagliata.
Come sono organizzate le uscite?
Per film: ogni titolo ha la sua serie, con numeri in genere consecutivi, che dicono quante figure compongono il gruppo e quali mancano.
Perché serie diverse non stanno bene insieme?
Perché escono a distanza di anni e hanno stili di scultura e finiture diversi: la differenza si nota accostandole.
Perché gli anniversari contano tanto?
Perché per i titoli più vecchi non c'è un flusso di nuove storie: le uscite si concentrano sugli anniversari, che allargano la gamma di quel film.
Che cosa succede a un anniversario?
I personaggi tornano in versioni nuove, riscolpite con le tecniche attuali e con un numero nuovo, ed escono secondari mai prodotti prima.
Perché i personaggi secondari sono spesso i più riusciti?
Perché molti non sono umani e hanno forme semplici e riconoscibili: la stilizzazione con testa grande e occhi neri si presta meglio che su un volto umano.
Conviene aspettare su un secondario?
No: sono i meno prodotti e la finestra di disponibilità è più breve. Sui protagonisti invece aspettare porta quasi sempre a una versione nuova.
Gli accessori sono importanti?
Sì, qui più che altrove: sono ciò che identifica il momento del film e distingue due versioni dello stesso personaggio.
Che cosa verificare su un pezzo usato?
Gli accessori staccabili, che si perdono e separatamente non si trovano.
Le pose incidono sull'ingombro?
Sì: personaggi seduti, in movimento o in interazione con un oggetto occupano più spazio di una figura in piedi delle stesse dimensioni nominali.











