A Natale THUN è uno di quei regali che si fanno da trent’anni senza più chiedersi perché. Proprio per questo la domanda difficile non è quale marca, ma quale pezzo di quest’anno: il catalogo natalizio di THUN non è un assortimento fisso che si ripete, è una collezione che cambia soggetto ogni dicembre e l’anno dopo non torna uguale.
Chi regala senza saperlo compra un angelo qualunque. Chi lo sa compra l’angelo del 2026, che è una cosa diversa — e che a chi colleziona si vede subito.
In breve
| La domanda | La risposta corta |
|---|---|
| Come si chiama la linea 2026 | Storie di Natale, dichiarata così sul catalogo ufficiale |
| Che cosa cambia ogni anno | angelo, campanella e piattino in edizione limitata datata |
| Il regalo da collezione più accessibile | la campanella dell’anno, non l’angelo grande |
| Il presepe | si compone un personaggio alla volta, non si compra tutto insieme |
| Il regalo con una scadenza vera | il calendario dell’Avvento: deve arrivare entro il 30 novembre |
| Ceramica o porcellana | statuine e presepe in ceramica, tavola in porcellana: si lavano diversamente |
Il meccanismo: ogni Natale ha la sua edizione, e l’anno dopo non torna
È la cosa che chi regala THUN per la prima volta non sa, e chi lo colleziona dà per scontata. Ogni anno la casa di Bolzano battezza la stagione natalizia con un nome e ci lega sopra una piccola serie datata: angelo, campanella, piattino. Il nome resta stampato nel titolo del pezzo, quindi dieci anni dopo si sa ancora da che Natale viene.
Leggendo il catalogo ufficiale si vede la sequenza: Sweet Christmas, poi Desideri di Natale, poi Sorprese di Natale, e per il 2026 Storie di Natale. I pezzi delle stagioni passate restano a listino finché c’è magazzino, e poi semplicemente smettono di esserci: è la stessa dinamica che rende interessanti le serie dichiarate in uscita, di cui parliamo spesso quando ci occupiamo di come si conserva una collezione.
L’angelo è il pezzo centrale della serie. Quello del 2026 esiste in due misure, e non sono la stessa cosa con due prezzi diversi.
Angelo grande o piccolo: sono due regali diversi
Il formato medio è un soggetto da mensola: sta in piedi da solo, si vede da lontano, è il pezzo che una persona mette in vista e lascia lì anche a gennaio. È il regalo da «una cosa sola, importante».
Il formato piccolo è pensato per l’albero e per la tavola. Chi colleziona da anni tende a prendere questo: occupa poco, si accumula senza invadere la casa, e a dicembre si tira fuori la fila completa. È anche il formato giusto quando il regalo è per qualcuno che già ne ha sette.
La campanella: costa meno e si colleziona esattamente uguale
È il pezzo più sottovalutato della serie. Anche la campanella esce ogni anno in edizione limitata datata, in genere in tre varianti di colore, e vale come pezzo da collezione tanto quanto l’angelo — solo che è piccola, e si può regalare anche a chi non conosce il marchio senza fare un gesto impegnativo.
Per chi vuole cominciare una serie — o farla cominciare a qualcun altro — è il punto d’ingresso più sensato: si parte dall’anno in corso e si aggiunge un pezzo a Natale, come si fa con i numeri di una raccolta.
Il presepe THUN non si compra: si compone
Qui sta l’equivoco più comune. Il presepe classico THUN non è una scatola con dentro tutto: è un sistema modulare in cui ogni personaggio si acquista singolarmente, e ogni anno la casa aggiunge figure nuove — negli anni sono arrivati il falegname, lo zampognaro, la venditrice di stoffe, il raccoglitore di fieno. Le figure nascono dall’argilla modellata e dipinta a mano, con una lavorazione che la casa dichiara in quasi cinque giorni per pezzo.
Questo cambia completamente la logica del regalo. Non si regala «il presepe»: si regala il pezzo che manca, oppure si regala il nucleo a chi non ha ancora niente. Il nucleo sono due oggetti: la Sacra Famiglia e la capanna.
La capanna è il contenitore che dà senso a tutto il resto, ed è anche quella che decide la scala: una volta scelta, i personaggi che si aggiungeranno negli anni dovranno starci dentro.
Se il destinatario ha già un presepe avviato, prima di comprare conviene chiedere che cosa ha: regalare il secondo zampognaro è lo scivolone classico.
Il calendario dell’Avvento è un regalo con una data di scadenza vera
Va consegnato entro il 30 novembre, altrimenti non serve a niente. È l’unico pezzo del catalogo natalizio che ha una scadenza d’uso e non solo di disponibilità: regalato il 20 dicembre è un oggetto mutilato.
Quello del 2026 è costruito attorno al tema del negozio dei balocchi ed è un lavoro a quattro mani con Leone 1857: dentro ci sono caramelle e gelatine della confetteria torinese, una scatolina di pastiglie con grafica THUN, e un addobbo realizzato in esclusiva per il calendario, che quindi non si trova separatamente. Una delle caselle è dedicata alla Fondazione Lene Thun.
I regali piccoli, quelli che si fanno a dieci persone
Non tutto deve essere un pezzo da collezione. Gli addobbi singoli in ceramica — campanellini, trottole, tamburi — sono il formato da «una cosa carina per la collega», e hanno il vantaggio di non obbligare chi li riceve a trovargli un posto in casa: finiscono sull’albero e a gennaio tornano in scatola.
Gli angeli custode con una parola sopra — amicizia, amore, gratitudine — sono l’altro formato piccolo, e funzionano fuori stagione: per una guarigione, per un trasloco, per un addio. Se stai cercando regali di questa taglia anche in altre categorie, nel nostro elenco dei regali di Natale ci sono le altre fasce, e per il pubblico femminile c’è una selezione dedicata ai regali beauty.
Ceramica e porcellana non sono la stessa cosa
Nel catalogo natalizio convivono due materiali, ed è utile saperlo prima e non dopo. Le statuine, il presepe e gli addobbi sono in ceramica dipinta a mano: la decorazione sta sopra, e il posto giusto per lavarli è l’acqua tiepida con una spugna morbida, non la lavastoviglie e mai un abrasivo.
La tavola — piatti, tazzine, piattini — è in porcellana, più dura e più tollerante. Resta però il dettaglio delle rifiniture dorate, che in microonde non vanno messe.
Ultima accortezza, banale e sistematicamente ignorata: i pezzi datati vanno riposti con la loro scatola. Per un oggetto da collezione la confezione originale non è un imballaggio, fa parte del pezzo.
Dove finisce una parte di quello che si spende
C’è un pezzo di questa storia che non è marketing. La Fondazione Lene Thun ETS, intitolata alla contessa che fondò l’azienda, porta laboratori di ceramico-terapia nei reparti pediatrici: bambini in oncoematologia che lavorano l’argilla con operatori formati, come forma di espressione non verbale durante il ricovero.
I numeri dichiarati dalla Fondazione sono 36 ospedali e 56 laboratori permanenti, sostenuti anche dai negozi THUN che li «adottano». Non è una ragione per comprare, ma è una cosa che vale la pena sapere quando si sceglie dove mettere i soldi dei regali.
In sintesi, prima di comprare
1. Se è un regalo da collezione, prendi il pezzo datato 2026: è quello che fra cinque anni avrà un senso.
2. Angelo medio per chi lo mette in vista, angelo piccolo per chi la serie ce l’ha già.
3. Il presepe si regala a pezzi: chiedi prima che cosa c’è già.
4. Il calendario dell’Avvento va consegnato entro il 30 novembre, non dopo.
5. Tieni le scatole.
Fonti
- Fondazione Lene Thun ETS — laboratori di ceramico-terapia fondazionelenethun.org
- Cose di Casa — Le novità di THUN per Natale cosedicasa.com
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Domande frequenti
Come si chiama la collezione THUN di Natale 2026?
Storie di Natale. È il nome che la casa dà alla stagione natalizia 2026 e che compare nel titolo dei pezzi in edizione limitata di quest'anno, come l'angelo e la campanella.
Che cosa vuol dire «Limited Edition» su un pezzo THUN?
Che quel soggetto appartiene a una serie legata a un anno preciso, con l'anno indicato nel nome. Finito il magazzino non viene riproposto uguale: l'anno successivo esce un soggetto nuovo.
Qual è il pezzo da collezione THUN più accessibile?
La campanella dell'anno. Esce in edizione limitata datata come l'angelo, di solito in tre colori, ma è un oggetto piccolo e quindi adatto anche a chi vuole solo iniziare una serie.
Meglio l'angelo grande o quello piccolo?
Il formato medio è un soggetto da mensola che si vede da lontano. Il piccolo è pensato per l'albero e per la tavola, e si accumula negli anni senza invadere la casa: è quello che prende di solito chi colleziona.
Il presepe THUN si compra tutto insieme?
No. È modulare: ogni personaggio si acquista singolarmente e ogni anno la casa aggiunge figure nuove. Il nucleo da cui si parte sono la Sacra Famiglia e la capanna.
Che cosa regalo a chi ha già il presepe THUN avviato?
Un personaggio che non ha. Conviene chiedere prima che cosa possiede: regalare un doppione di una figura già presente è l'errore più comune.
Entro quando va regalato il calendario dell'Avvento?
Entro il 30 novembre. È l'unico pezzo del catalogo natalizio con una scadenza d'uso: aperto in ritardo perde metà del suo senso.
Che cosa c'è dentro il calendario dell'Avvento THUN 2026?
È ispirato al tema del negozio dei balocchi ed è realizzato con Leone 1857: dolci della confetteria torinese, una scatolina di pastiglie con grafica THUN e un addobbo in ceramica creato in esclusiva per il calendario.
Le statuine THUN sono in ceramica o in porcellana?
Le statuine, il presepe e gli addobbi sono in ceramica dipinta a mano. Piatti, tazzine e piattini della linea da tavola sono in porcellana, che è più dura.
Come si lavano i pezzi THUN?
Acqua tiepida e spugna morbida, a mano. La ceramica dipinta non va in lavastoviglie e non sopporta gli abrasivi; i pezzi con rifiniture dorate non vanno messi in microonde.
Conviene tenere la scatola originale?
Sì, sempre, se il pezzo è datato. Per un oggetto da collezione la confezione fa parte del pezzo e ne condiziona il valore nel tempo.
Che cos'è la Fondazione Lene Thun?
Un ente senza scopo di lucro intitolato alla fondatrice dell'azienda, che porta laboratori di ceramico-terapia nei reparti pediatrici. Dichiara 36 ospedali e 56 laboratori permanenti.












