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Vetri e pellicole per iPhone: che cosa cambia

Che cosa dice davvero la sigla 9H, perché la colla conta più della durezza e come si mette dritto.

8 Ottobre 2026 · 5 min di lettura

Un vetro protettivo non serve a evitare i graffi — quelli il vetro del telefono li regge già bene — ma a sacrificarsi al posto dello schermo in una caduta. Da qui segue tutto: si sceglie sul tipo di colla e sulla finitura, non sulla durezza stampata sulla confezione.

In breve

Tipo Che cosa cambia Per chi
Vetro trasparente Il riferimento: non si vede Quasi tutti
Opaco o antiriflesso Meno riflessi e meno impronte Chi gioca e chi sta fuori
Privacy Lo schermo si vede solo di fronte Chi legge in treno o in ufficio
Per le lenti Protegge il vetro delle fotocamere Chi appoggia il telefono ovunque
Kit con applicatore Lo mette dritto al primo colpo Chiunque lo monti da solo

Come abbiamo scelto

Non applichiamo i vetri e non facciamo prove di caduta. Qui spieghiamo che cosa significano le voci che trovi nelle schede — durezza dichiarata, tipo di colla, finitura, compatibilità — e quali di quelle voci cambiano qualcosa davvero.

La durezza «9H»: che cosa dice e che cosa no

È la sigla più stampata sulle confezioni. Viene da una scala di durezza delle matite, usata per le vernici: dice che una punta di quella durezza non lascia il segno. Non è una misura di resistenza agli urti e non c’entra con le cadute.

In pratica quasi tutti i vetri in commercio la dichiarano, quindi non distingue un prodotto da un altro. È il tipo di numero che sembra tecnico e non aiuta a scegliere. Sui pieghevoli il discorso cambia, perché la superficie che si piega ha un rivestimento suo: ne parliamo nella guida all’iPhone Duo.

La colla: il dato che conta davvero

Qui si decide se il vetro funziona o dà fastidio tutti i giorni.

Colla su tutta la superficie

Il vetro aderisce dappertutto. Non ci sono bolle nel tempo, il tocco è preciso fino al bordo e se si crepa non si solleva. È la scelta giusta sulla quasi totalità dei telefoni di oggi, che hanno i bordi dello schermo leggermente curvi.

Colla solo sul perimetro

Il centro resta staccato. Costa meno e si applica più facilmente, ma con il tempo possono comparire aloni, e un urto sul bordo fa sollevare tutto il vetro. È anche il tipo che va in conflitto con le cover dai bordi alti: la cover spinge sul perimetro e lo stacca.

⚠️ Se hai già una cover con bordo rialzato, questo è il punto da verificare prima di ordinare — ne parliamo in quale cover conviene.

Le finiture

Opaco e antiriflesso

La superficie non è liscia ma leggermente ruvida: spezza i riflessi e non trattiene le impronte. In cambio l’immagine perde un po’ di nitidezza, come vista attraverso un velo finissimo. Chi gioca lo sceglie anche per un altro motivo: il dito scorre meglio su una superficie opaca che su una lucida e sudata.

Privacy

Un filtro fa vedere lo schermo solo a chi sta di fronte: di lato si vede nero. Serve davvero a chi lavora in treno o in open space. I due effetti collaterali sono dichiarati e inevitabili: lo schermo sembra meno luminoso di fronte, e l’immagine perde brillantezza. Chi guarda molti video lo trova fastidioso. Se viaggi spesso, altre cose utili per il tragitto sono negli accessori da viaggio.

Le lenti delle fotocamere

Il blocco fotografico sporge, quindi tocca il tavolo ogni volta che appoggi il telefono. Le protezioni per le lenti sono vetrini o anelli metallici che si incollano sopra.

Vale la pena sapere che aggiungere un vetro davanti a un obiettivo può creare riflessi nelle foto controluce o di notte: due superfici al posto di una. Chi fotografa spesso al buio preferisce spesso una cover con il bordo rialzato attorno alle fotocamere, che risolve lo stesso problema senza mettere vetro davanti all’obiettivo.

Metterlo dritto

È la parte che fa buttare via il primo vetro. I kit con telaio di applicazione sono una cornice di plastica che si appoggia sul telefono e fa cadere il vetro nella posizione esatta: tolgono il problema dell’allineamento, che a mano libera riesce raramente al primo colpo.

Le tre regole che contano, qualunque kit si usi:

  • Pulire con l’alcol fornito e poi con il panno asciutto: un granello di polvere diventa una bolla permanente.
  • Usare l’adesivo per la polvere incluso nella confezione, che toglie quello che il panno lascia.
  • Non premere al centro: si appoggia e il vetro si distende da solo, partendo dal punto di contatto.

Quando si cambia

Un vetro protettivo è un pezzo di consumo, e si sostituisce in tre casi:

  • Quando si crepa. Ha fatto il suo lavoro: le crepe sono sul vetro di sacrificio, non sullo schermo. Va tolto subito, perché da una crepa entra lo sporco e il tocco diventa irregolare.
  • Quando il dito smette di scorrere. Il rivestimento che respinge le impronte si consuma prima del vetro: quando la superficie diventa «appiccicosa», il vetro è vecchio anche se intatto.
  • Quando compaiono aloni ai bordi. Succede sui vetri a colla perimetrale e non si recupera: l’aria entrata non esce.

È anche il motivo per cui conviene comprarli in confezioni da due: la sostituzione arriva comunque, e averne uno di scorta in casa evita di restare senza. Le altre cose che mancano il primo giorno le trovi in che cosa tenere in borsa con un apparecchio nuovo.

Che cosa controllare nella scheda prima di comprare

  • Il modello esatto del telefono: i ritagli per fotocamera e sensori cambiano fra una generazione e l’altra.
  • Il tipo di colla: su tutta la superficie o solo sul perimetro.
  • Quanti pezzi contiene la confezione: il primo si sbaglia spesso, averne due cambia l’acquisto.
  • Se l’applicatore è incluso.
  • La compatibilità con le cover, dichiarata nelle schede fatte bene.

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Domande frequenti

Che cosa vuol dire 9H sulla confezione?

Viene da una scala di durezza delle matite, usata per le vernici: dice che una punta di quella durezza non lascia il segno. Non misura la resistenza agli urti e non c'entra con le cadute.

Meglio colla su tutta la superficie o solo sul perimetro?

Su tutta la superficie: niente bolle nel tempo, tocco preciso fino al bordo e, se si crepa, il vetro non si solleva. La colla perimetrale costa meno ma dà più problemi.

Il vetro opaco peggiora l'immagine?

Un po': la superficie ruvida spezza i riflessi e non trattiene le impronte, ma l'immagine perde una parte della nitidezza.

A che cosa serve il vetro privacy?

A far vedere lo schermo solo a chi sta di fronte. In cambio lo schermo sembra meno luminoso e l'immagine perde brillantezza.

Le protezioni per le lenti peggiorano le foto?

Possono creare riflessi nelle foto controluce o di notte, perché aggiungono una superficie davanti all'obiettivo. Una cover con bordo rialzato risolve lo stesso problema senza mettere vetro davanti.

Come si evitano le bolle?

Pulendo con l'alcol fornito e poi con il panno asciutto, usando l'adesivo per la polvere incluso e appoggiando il vetro senza premere al centro.

Serve il telaio di applicazione?

Aiuta molto: è una cornice che fa cadere il vetro nella posizione esatta e toglie il problema dell'allineamento, che a mano libera riesce raramente al primo colpo.

Quando va cambiato un vetro protettivo?

Quando si crepa, quando il dito smette di scorrere perché il rivestimento si è consumato, oppure quando compaiono aloni ai bordi.

Conviene comprare confezioni da due?

Sì: la sostituzione arriva comunque e il primo si sbaglia spesso, quindi averne uno di scorta evita di restare senza protezione.

Il vetro è compatibile con qualsiasi cover?

No. Le cover con i bordi alti possono sollevare i vetri a colla perimetrale: le schede fatte bene dichiarano la compatibilità.

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