Chi cerca auricolari Bluetooth per chiamate di solito ha un problema preciso: dall’altra parte ti sentono male appena esci in strada, sali sul tram o accendi la cappa in cucina. L’errore tipico è scegliere guardando solo la musica, i bassi e le ore di riproduzione, quando per telefonare conta soprattutto il microfono. Il secondo errore è fidarsi della scritta «cancellazione del rumore» senza chiedersi quale rumore viene cancellato: il tuo o quello che senti. In questa guida trovi la differenza fra ENC e ANC spiegata in modo semplice, che cosa cercare fra microfoni, formato e multipoint, e sette modelli divisi per esigenza, ognuno descritto solo con quello che dichiara la scheda.
Se ti interessa anche quanto durano custodia e batteria e come si abbinano al telefono, c’è la guida Auricolari Bluetooth: autonomia, custodia e come si abbinano.
In breve
| Esigenza | Che cosa cercare | A che cosa fare attenzione |
|---|---|---|
| Telefonare per strada | Microfoni con riduzione del rumore in chiamata (ENC) dichiarati | Le percentuali e i decibel sono del produttore |
| Usare un solo auricolare | Modalità mono dichiarata | Non tutte le schede la citano |
| Telefono e computer insieme | Collegamento a due dispositivi (multipoint) | Fra gli in-ear di questa guida nessuno lo dichiara |
| Chiamate lunghe in ufficio | Cuffie ad archetto con microfono | Peso e pressione sulle orecchie |
| Durata della giornata | Ore per singola carica, non solo il totale | L’autonomia in conversazione quasi mai è indicata |
ENC e ANC: due cose diverse con lo stesso nome
ENC riguarda la tua voce. È la riduzione del rumore del microfono durante una chiamata: gli auricolari cercano di separare la tua voce dal traffico o dal vento, così chi ti ascolta sente meno disturbi. Tu, nelle orecchie, senti il mondo come prima.
ANC riguarda quello che senti tu. La cancellazione attiva del rumore lavora sull’ascolto: i microfoni captano il rumore esterno e gli auricolari lo attenuano nelle tue orecchie. Serve in treno o in aereo, ma non dice nulla su come arriva la tua voce all’altro capo.
Perché si confondono. Molte schede economiche scrivono «cancellazione rumore» nel titolo e solo nei punti elenco chiariscono che si tratta di ENC per le chiamate. Tutti i modelli in-ear di questa guida dichiarano la riduzione del rumore sul microfono, non l’ANC. Se una scheda non specifica di quale delle due si tratta, considerala ambigua e controlla la confezione prima di comprare. Come leggere le schede della fascia d’ingresso lo spieghiamo in cuffie bluetooth economiche: che cosa aspettarsi.
Che cosa conta davvero per telefonare
Il numero di microfoni. Più microfoni permettono al software di capire da dove arriva la voce e da dove il rumore. Il numero però non è una garanzia: conta come lavorano insieme, e questo dalla scheda non si vede. Usalo come un indizio, non come un voto.
Il formato. Gli in-ear entrano nel condotto e isolano un po’ anche te. I semi-in-ear appoggiano sull’ingresso dell’orecchio e lasciano passare più suoni. Le cuffie ad archetto pesano di più ma si tolgono e si rimettono senza cercarle nella custodia. Per capire quale formato fa per te c’è Cuffie ad archetto o auricolari: come si sceglie il formato. Se il problema è che non restano al loro posto, c’è la guida agli auricolari che cadono dalle orecchie.
Il multipoint. Vuol dire restare collegati a due dispositivi insieme, per esempio telefono e portatile, e rispondere alla chiamata senza riabbinare nulla. Chi fa videochiamate di lavoro e riceve telefonate lo apprezza ogni giorno.
L’autonomia giusta. Le ore totali con la custodia sono un numero grande e poco utile per chi telefona. Guarda le ore per singola carica: è il tempo che resti in chiamata prima di rimettere gli auricolari a caricare. Nessuna delle schede di questa guida dichiara l’autonomia in conversazione, che di solito è più bassa di quella in musica.
Auricolari in-ear con più microfoni
Auricolari Bluetooth 5.4 con 4 microfoni ENC, durata 50 ore. La scheda dichiara Bluetooth 5.4 e i profili HFP e HSP, cioè quelli usati per le telefonate, oltre ad A2DP e AVRCP per la musica. I microfoni sono quattro con ENC, e il produttore scrive che riducono fino al 90% del rumore ambientale. Ogni auricolare dura da 6 a 8 ore, 50 ore in tutto con la custodia, che ha un display LED con la carica di ciascun lato. Si risponde alle chiamate col tocco. Pesa 3 grammi per orecchio. Un dubbio: il titolo dice IP7, i punti elenco IPX7, e una riga della scheda è in francese. Le lingue delle istruzioni non sono indicate.
JBES auricolari Bluetooth 5.4 con 4 microfoni. Il punto utile per chi telefona è la modalità mono: la scheda dice che si può usare anche un solo auricolare, così l’altro orecchio resta libero. I quattro microfoni con riduzione del rumore servono, secondo il produttore, per chiamate chiare. L’autonomia dichiarata è di 6-7 ore per carica e fino a 60 ore con la custodia, misurate al 60% del volume; 10 minuti di ricarica danno un’ora d’uso. Anche qui la scheda è ambigua sull’acqua: parla di IP5, una sigla incompleta rispetto alle classi IPX usate di solito. Le lingue risultano non disponibili.
Semi-in-ear: più leggeri, meno isolati
Drsaec J55, Bluetooth 5.4, 6 microfoni. È il modello con più microfoni fra gli in-ear economici di questa guida: sei, con ENC, e il produttore dichiara una riduzione del rumore ambientale di oltre 48 dB, un numero da prendere come suo. Il formato è semi-in-ear, con 3,2 grammi per auricolare. Ogni carica dura 6-8 ore, 56 ore con la custodia. Il comando touch è sulla parte superiore e l’app Zemyee Life regola l’equalizzatore. Sull’acqua la scheda cita sia IPX7 sia IP7: verifica sulla confezione. Le lingue non sono indicate.
Xiaomi REDMI Buds 8 Active. Design semi-in-ear, pensato secondo la scheda per ridurre la pressione nell’orecchio durante la giornata. Per le chiamate dichiara una riduzione del rumore AI a doppio microfono. L’autonomia indicata è fino a 37 ore con la custodia; le ore per singola carica e la versione Bluetooth non sono riportate. Ci sono 5 preimpostazioni di equalizzazione. Fra le lingue indicate ci sono francese e inglese, non l’italiano: tienine conto per le istruzioni.
Cuffie ad archetto per chi telefona a lungo
Philips TAH4209, on-ear. La scheda è sobria e per questo chiara: un microfono dedicato prende la voce e un algoritmo riduce parte del rumore di fondo. Dichiara il collegamento a due dispositivi insieme, utile fra telefono e computer. L’autonomia è fino a 55 ore, con 15 minuti di ricarica per 2 ore d’ascolto, via USB-C. I padiglioni sono in memory foam e si ripiegano; il titolo parla di isolamento acustico passivo e la scheda non dichiara l’ANC. Lingua indicata: inglese.
Sony WH-CH520. Cuffie wireless ad archetto da 147 grammi con cuscinetti morbidi. La scheda dichiara la connessione multipoint per due dispositivi e dice che catturano la voce in modo chiaro, senza indicare il numero di microfoni. L’autonomia arriva a 50 ore e 3 minuti di ricarica danno fino a 90 minuti. Si comandano con i pulsanti sui padiglioni o con l’app Sony Sound Connect. Fra le lingue indicate ci sono olandese e spagnolo, non l’italiano.
Uliptz over-ear, Bluetooth 6.0. Si collegano a due dispositivi insieme, con il passaggio dalla musica sul telefono alla riunione sul portatile citato proprio dalla scheda. Il microfono è integrato e, attenzione, funziona solo in Bluetooth: con il cavo da 3,5 mm si ascolta ma non si parla. Dichiarano fino a 65 ore per carica e 4 ore con 10 minuti di ricarica. Padiglioni in memory foam e archetto regolabile in metallo. Le lingue non sono indicate.
Che cosa guardare nella scheda
ENC o ANC scritto per esteso. Cerca nei punti elenco a che cosa serve la riduzione del rumore: chiamate oppure ascolto. Se il titolo dice una cosa e i punti un’altra, vale il dettaglio più preciso.
Profili e multipoint. HFP e HSP sono i profili per telefonare; il multipoint va dichiarato con parole chiare, come «due dispositivi contemporaneamente».
Coerenza dei dati. Versione Bluetooth, classe IPX e ore di batteria devono essere uguali fra titolo e punti elenco. Quando non lo sono, chiedi o controlla la confezione. Per tenere tutto carico fuori casa può servire anche Che cosa tenere in borsa con un telefono nuovo.
Lingua delle istruzioni. Gesti touch e abbinamento multipoint si imparano dal manuale: se l’italiano non c’è, mettilo in conto.
Fonti
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Domande frequenti
Che differenza c'è fra ENC e ANC?
L'ENC riduce il rumore captato dal microfono durante la chiamata, così chi ti ascolta sente meglio la tua voce; l'ANC attenua il rumore che senti tu nelle orecchie.
Gli auricolari con ENC isolano dal rumore mentre ascolto?
No, l'ENC lavora sul microfono: per attenuare il rumore che senti serve l'ANC dichiarata nella scheda.
Più microfoni vogliono dire chiamate migliori?
Sono un indizio, non una garanzia: conta come il software li fa lavorare insieme, e questo dalla scheda non si vede.
Che cos'è il multipoint?
È il collegamento a due dispositivi insieme, per esempio telefono e portatile, senza dover riabbinare le cuffie a ogni chiamata.
Quali modelli della guida dichiarano il multipoint?
Philips TAH4209, Sony WH-CH520 e Uliptz over-ear; fra gli auricolari in-ear della guida nessuno lo dichiara.
Posso telefonare con un solo auricolare?
La scheda degli JBES dichiara la modalità mono; per gli altri modelli controlla il manuale o la confezione.
Quanto dura la batteria in chiamata?
Nessuna delle schede della guida indica l'autonomia in conversazione: i numeri dichiarati sono di riproduzione e in chiamata di solito si consuma di più.
Il microfono delle Uliptz funziona anche col cavo?
No, la scheda precisa che il microfono funziona solo in modalità Bluetooth.
Che cosa sono HFP e HSP?
Sono i profili Bluetooth usati per le telefonate; li cita in modo esplicito la scheda degli auricolari con 4 microfoni ENC e durata 50 ore.
Le istruzioni sono in italiano?
Dipende dal modello: per Xiaomi, Philips e Sony le lingue indicate non includono l'italiano, per altri non sono indicate, quindi va verificato.












