Quali sono le carte Pokémon iconiche, quelle che chi era bambino fra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 riconosce al primo sguardo? Non sono per forza le più costose: sono quelle che hanno costruito l’immaginario del gioco, sulle copertine delle buste, nei concorsi, nei primi tornei. L’errore tipico è mescolare le due cose e misurare una carta solo con il prezzo. In questa guida raccontiamo una selezione ragionata, carta per carta, con la storia che c’è dietro e i dettagli per riconoscerle. Alla fine trovi qualche accessorio per esporre la tua carta preferita.
In sintesi: le carte più iconiche degli anni ’90 sono il trio del Set Base, Charizard, Blastoise e Venusaur, insieme al Pikachu Illustrator dei concorsi CoroCoro e ai Trophy Pikachu dei primi tornei giapponesi. Fra le curiosità ci sono le giapponesi «No Rarity» del 1996 e il Blastoise prova di stampa del 1998. Nei primi anni 2000 arrivano Neo Genesis e i Pokémon-ex.
Se ti interessano i record di vendita e non la storia, c’è la guida Carte Pokémon più costose: le vendite documentate e perché valgono tanto.
In breve
| Carta | Anno | Perché è iconica |
|---|---|---|
| Charizard 4/102, Set Base | 1999 in inglese | Illustrazione di Mitsuhiro Arita, copertina delle buste |
| Blastoise 2/102 e Venusaur 15/102 | 1999 in inglese | Con Charizard, le tre copertine delle buste |
| Pikachu Illustrator | 1998 | Premio dei concorsi di disegno CoroCoro, 39 copie |
| Trophy Pikachu | 1997-1998 | Premio dei primi tornei ufficiali in Giappone |
| Blastoise Galaxy Star | 1998 | Prova di stampa per presentare le carte inglesi a Nintendo |
| Carte «No Rarity» | 1996 | Prima tiratura giapponese, senza simbolo di rarità |
Perché Charizard del Set Base è la carta simbolo?
La carta. Charizard è la 4/102 del Set Base, olografica, illustrata da Mitsuhiro Arita. Nella versione italiana ha 120 PS e, come tutto il Set Base, nessun simbolo d’espansione.
L’immagine. Charizard era anche su una delle tre copertine delle buste. È anche una carta che è stata falsificata: CGC ha documentato un falso Charizard prima edizione due-tre volte più spesso di una carta vera. Storia, stampe e segni per riconoscerla sono in Charizard prima edizione: storia, riconoscimento e valore.
Blastoise e Venusaur: gli altri due volti delle buste
Il trio delle copertine. Blastoise (2/102) e Venusaur (15/102) sono olografiche del Set Base. Con Charizard erano sulle tre copertine delle buste, anche in Italia, dove le buste di prima edizione avevano proprio queste tre illustrazioni. Chi apriva una busta del Set Base, insomma, vedeva uno di loro prima ancora di vedere le carte.
Le altre olografiche. Il Set Base ha 16 olografiche, numerate da 1 a 16: fra le altre ci sono Mewtwo (10), Zapdos (16), Raichu (14) e Gyarados (6). L’elenco completo e le rarità del set sono in Pokémon Set Base: tutte le carte e le rarità originali.
Che cos’è il Pikachu Illustrator?
Una carta premio. Il Pikachu Illustrator è una carta promozionale giapponese del 1998, data come premio nei concorsi di disegno della rivista CoroCoro Comic. Secondo Guinness World Records ne furono distribuite 39 copie, in tre concorsi; 23 nel primo.
Come si riconosce. È illustrata da Atsuko Nishida ed è l’unica carta con la scritta «Illustrator» in alto e il simbolo della penna in basso a destra. Atsuko Nishida è anche fra gli illustratori dei 30 Pikachu dell’espansione 30° Anniversario: la storia è in Carte Pikachu del 30° Anniversario: cosa sapere sulle 30 illustrazioni.
I Trophy Pikachu dei primi tornei
Premi, non carte da busta. I Trophy Pikachu sono le carte premio dei primi tornei ufficiali in Giappone, nel 1997 e nel 1998. Andavano ai primi tre classificati: oro, argento e bronzo, con la dicitura «No. 1 Trainer», «No. 2 Trainer» e «No. 3 Trainer». Il primo torneo si tenne al Makuhari Messe di Chiba, nel giugno 1997.
Quante sono. Si parla di meno di 100 esemplari, e di 58 graduati da PSA, ma sono stime di fonti secondarie: non confermate. Altri Pokémon difficili da trovare, nelle carte e nei giochi, sono raccolti nella guida ai Pokémon introvabili, dai videogiochi alle carte.
Le curiosità: No Rarity e Blastoise Galaxy Star
Le «No Rarity» del 1996. Il gioco esce in Giappone il 20 ottobre 1996 con Media Factory. La primissima tiratura uscì senza simbolo di rarità nell’angolo in basso a destra; il simbolo fu aggiunto dopo. È la tiratura da cui parte la storia del gioco di carte.
Il Blastoise prova di stampa. A metà 1998 Wizards of the Coast fece stampare a Cartamundi un Blastoise «Commissioned Presentation Galaxy Star Hologram», per presentare a Nintendo le carte in inglese. Non è una carta uscita nelle buste: è un pezzo della storia di come il gioco è arrivato in Occidente. Il resto di quella storia, dai videogiochi alle carte, è nella guida Pokémon 30 anni.
E nei primi anni 2000?
Neo Genesis. Esce in inglese nel dicembre 2000 e porta nel gioco di carte i Pokémon della seconda generazione, quelli di Johto. Seguono Neo Discovery, Neo Revelation e Neo Destiny, l’ultimo set inglese con il timbro di prima edizione.
I Pokémon-ex. Arrivano nel 2003 con EX Ruby & Sapphire, in italiano EX Rubino e Zaffiro. Se vanno KO, l’avversario prende 2 carte Premio: è la prima delle sigle speciali che il gioco introdurrà negli anni. Dal set EX Team Rocket Returns compaiono anche i Pokémon ☆ (Star), carte che si possono tenere solo in una copia per mazzo.
LV.X. Con Diamante e Perla, dal 2007, i Pokémon LV.X si giocano sopra il Pokémon Attivo per farlo «salire di livello». Il significato di tutte le sigle, fino a oggi, è in Cosa significano EX, GX, V, VMAX e le altre sigle delle carte Pokémon.
Come esporre le carte Pokémon iconiche
Una carta a cui sei legato merita di stare in vista, ma al riparo. Gli accessori qui sotto sono generici, non prodotti ufficiali The Pokémon Company; riportiamo i dati delle schede.
Per una carta sola sulla scrivania. Il set Wigearss comprende un porta carte magnetico in acrilico e un supporto espositore, sempre in acrilico. La cavità interna è di 6,4 x 9 cm, per carte standard da 35 pt; la scheda consiglia di inserire la carta senza bustina. Il limite è scritto chiaramente: non è adatto alle carte già certificate in custodia PSA, BGS o CGC.
Per una piccola esposizione. La confezione PlumPine contiene 4 espositori con base larga, pensati per porta carte magnetici one-touch da 35 pt. Nel contenuto dichiarato ci sono solo gli espositori: i porta carte vanno presi a parte.
Per un album con una carta in copertina. L’album Tolesum ha una finestra trasparente sulla copertina per esporre la carta preferita, spazio per 160 toploader da 3×4 pollici, 4 tasche per lato e 10 toploader inclusi. Ha anche un cinturino da polso.
Per chi parte da zero. L’album VIVIIHOO ha 9 tasche per pagina, contiene fino a 360 carte e include 100 toploader e 100 bustine protettive, con chiusura a cerniera. È un kit completo per mettere al sicuro le carte iconiche e quelle che le accompagnano.
Per un album grande, senza toploader. L’album WITHYU ha 30 pagine da 9 tasche, per 540 carte, con inserimento laterale e cerniera. La scheda dichiara materiali senza acidi né PVC, pellicole anti-riflesso e un blocco del 99% dei raggi UV.
Errori comuni
Confondere iconica e costosa. Una carta può essere iconica per la storia e valere poco nelle condizioni in cui la trovi.
Esporla alla luce diretta senza protezione. Se la carta resta in vista, scegli una custodia che dichiari la protezione UV.
Mettere una carta certificata in un porta carte per carte libere. Il set Wigearss, per esempio, dichiara di non essere adatto alle carte in custodia certificata.
Che cosa guardare nella scheda
Misure interne poco più grandi della carta standard. Spessore di 35 pt per le carte normali. Contenuto: se i porta carte o le bustine sono inclusi, la scheda lo dice; se non lo dice, non darlo per scontato.
Fonti
- Guinness World Records: il Pikachu Illustrator da 16,49 milioni guinnessworldrecords.com
- Bulbapedia: il Pikachu Illustrator dei concorsi CoroCoro bulbapedia.bulbagarden.net
- CGC: record d'asta del Blastoise Galaxy Star cgccards.com
- Everyeye: come riconoscere il Charizard del Set Base originale everyeye.it
- Wikipedia (inglese): elenco dei set del GCC Pokémon en.wikipedia.org
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Domande frequenti
Qual è la carta Pokémon più iconica degli anni 90?
Per storia e immaginario spicca Charizard 4/102 del Set Base, illustrato da Mitsuhiro Arita e presente sulle copertine delle buste.
Quali Pokémon erano sulle buste del Set Base?
Charizard, Blastoise e Venusaur, le tre copertine delle buste, anche in Italia.
Chi ha illustrato Charizard del Set Base?
Mitsuhiro Arita.
Che cos'è il Pikachu Illustrator?
È una carta promozionale giapponese del 1998 data come premio nei concorsi di disegno della rivista CoroCoro Comic.
Quanti Pikachu Illustrator esistono?
Secondo Guinness World Records ne furono distribuite 39 copie in tre concorsi del 1998.
Che cosa sono i Trophy Pikachu?
Sono le carte premio dei primi tornei ufficiali giapponesi del 1997 e 1998, date ai primi tre classificati.
Dove si tenne il primo torneo Pokémon con i Trophy Pikachu?
Al Makuhari Messe di Chiba, nel giugno 1997.
Che cos'è il Blastoise Galaxy Star?
È una prova di stampa del 1998 fatta da Wizards of the Coast a Cartamundi per presentare a Nintendo le carte in inglese.
Quali carte iconiche ci sono nei primi anni 2000?
Neo Genesis porta i Pokémon di Johto nel dicembre 2000; dal 2003 arrivano i Pokémon-ex e poi i Pokémon Star.
Una carta iconica è anche costosa?
Non per forza: questa è una selezione per storia e immaginario, il valore dipende da vendite concluse, condizione, edizione e grading.











