Le linee sportive di Funko hanno una logica che non assomiglia a nessun’altra del catalogo. Non seguono un film né una serie: seguono un campionato, che ricomincia ogni anno e in cui i giocatori cambiano squadra. È il motivo per cui una figura con un atleta in una divisa smette di essere prodotta molto prima di quanto ci si aspetti, mentre un casco o una mascotte restano per anni.
I caschetti delle squadre appartengono al formato miniatura, che funziona con regole sue: Funko Bitty POP: come funziona la collezione in miniatura.
Le tre famiglie
Dentro la gamma sportiva convivono tre tipi di prodotto, e vale la pena distinguerli perché si comportano in modo diverso.
Le figure di atleti riproducono un giocatore con la divisa della sua squadra in quella stagione. Sono le più richieste e le più fragili dal punto di vista della disponibilità, per la ragione che vedremo.
Le mascotte sono i personaggi ufficiali delle squadre. Non invecchiano: una mascotte resta la stessa per decenni, quindi la figura non diventa mai obsoleta.
Gli oggetti — caschi, palloni, trofei — sono la terza famiglia e la più stabile di tutte: non dipendono né dal giocatore né dalla stagione. Anche in mattoncini esistono caschi da costruire ed esporre, raccolti nella guida a LEGO Editions e i set sportivi.
Perché i caschetti funzionano meglio in miniatura
I caschi delle squadre escono quasi sempre nel formato miniatura, e non è una scelta casuale.
Un casco è un oggetto senza volto e senza posa: non ha niente da esprimere, ha solo una forma e una livrea. Quello che lo rende riconoscibile è il colore e il logo, e quelli funzionano identici a due centimetri e mezzo come a dieci.
In più, una collezione di caschi ha senso solo se è numerosa: un casco singolo dice poco, trenta allineati raccontano un campionato. Il formato miniatura è l’unico in cui trenta pezzi stanno su una mensola. Su come disporli senza che la vetrina sembri disordinata ci sono indicazioni pratiche in come si conservano e si espongono i Funko POP.
Il modo in cui queste serie vengono vendute — confezioni multiple con un pezzo non dichiarato — è lo stesso del resto del formato miniatura, con lo stesso problema dei doppioni.
Il problema della divisa
È la caratteristica che distingue davvero la gamma sportiva, e chi colleziona lo scopre presto.
Una figura riproduce un atleta con la divisa di una squadra precisa, cioè fotografa un momento. Quando quel giocatore cambia squadra, la figura non diventa sbagliata — documenta un periodo reale — ma smette di essere prodotta, perché Funko realizza la versione nuova con la divisa nuova.
Ne derivano due conseguenze pratiche.
La prima: su un atleta in attività, la finestra in cui una determinata versione è disponibile può essere di una stagione o due. Chi vuole il giocatore con quella maglia non può rimandare.
La seconda: le figure dei giocatori ritirati sono paradossalmente più stabili, perché la loro divisa non cambierà più.
Le licenze, che sono doppie
Qui c’è una complicazione che le altre gamme non hanno: per produrre la figura di un atleta servono due accordi, non uno.
Uno con la lega, che detiene i diritti su nomi, loghi e divise delle squadre. Uno con l’associazione dei giocatori o con il singolo atleta, per il suo nome e la sua immagine.
È il motivo per cui certe figure escono con la divisa ma senza il nome del giocatore, o con il nome ma con una divisa generica: significa che uno dei due accordi non copriva quell’elemento.
Ed è anche il motivo per cui le gamme sportive hanno disponibilità più irregolari delle altre: due accordi scadono in momenti diversi.
Le altre discipline
Il football americano è la gamma più sviluppata, ma non è l’unica: basket, baseball, hockey e calcio hanno linee proprie, con profondità molto diversa. Per il calcio esistono anche le carte collezionabili Topps: come funzionano è in Match Attax e carte Champions League.
La differenza principale è la profondità del catalogo. Dove il campionato ha un pubblico vasto, escono decine di giocatori per stagione; dove è di nicchia, escono solo le stelle e le mascotte.
Per il collezionista italiano questo significa una cosa concreta: le gamme più facili da trovare sono quelle dei campionati nordamericani, mentre il calcio europeo ha una presenza molto più limitata.
La disponibilità
| Tipo | Quanto resta disponibile |
|---|---|
| Atleta in attività | Una o due stagioni, poi esce la versione nuova |
| Atleta ritirato | Più stabile: la divisa non cambia più |
| Mascotte | Molto stabile, non invecchia |
| Casco o oggetto | La più stabile di tutte |
Il meccanismo per cui un pezzo esce di produzione e il vocabolario che lo descrive sono gli stessi del resto del catalogo: esclusive, chase e vaulted spiegate.
Che cosa guardare sulla scheda
Primo, la squadra e la stagione, perché è quello che data la figura. Secondo, il formato: standard, miniatura o oversize, che decide lo spazio. Terzo, se la confezione è a sorpresa o dichiara il contenuto, perché nel formato miniatura è quasi sempre la prima. Quarto, il numero, che qui serve più che altrove: lo stesso atleta esiste in versioni multiple e il nome da solo non le distingue.
Se la collezione comincia adesso, il criterio che regge nel tempo è scegliere una squadra sola invece di inseguire i giocatori: la squadra resta, i giocatori si spostano. Il metodo generale è in come si comincia una collezione di Funko POP. È lo stesso consiglio che vale per l’album dei calciatori, come spieghiamo in figurine Panini: come completare la raccolta.
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Domande frequenti
Quali famiglie esistono nella gamma sportiva?
Tre: le figure di atleti, le mascotte delle squadre e gli oggetti come caschi, palloni e trofei. Si comportano in modo molto diverso sulla disponibilità.
Perché una figura di un atleta sparisce in fretta?
Perché riproduce un giocatore con la divisa di una squadra precisa. Quando cambia squadra, Funko realizza la versione nuova e quella vecchia smette di essere prodotta.
Quali pezzi sono più stabili?
Caschi e oggetti, che non dipendono né dal giocatore né dalla stagione. Poi le mascotte, che non invecchiano. Infine gli atleti ritirati, la cui divisa non cambierà più.
Perché i caschi escono in formato miniatura?
Perché un casco è riconoscibile per colore e logo, che funzionano identici a due centimetri e mezzo. E perché una collezione di caschi ha senso solo se numerosa: trenta pezzi stanno su una mensola solo in miniatura.
Perché servono due licenze?
Una con la lega, per nomi, loghi e divise delle squadre; una con l'associazione dei giocatori o con il singolo atleta, per nome e immagine.
Perché certe figure non riportano il nome del giocatore?
Perché uno dei due accordi non copriva quell'elemento. Si trovano anche casi opposti: nome presente e divisa generica.
Quali discipline hanno le gamme più profonde?
Quelle dei campionati nordamericani. Il calcio europeo ha una presenza molto più limitata, perché la profondità del catalogo segue il pubblico del campionato.
Che cosa guardare sulla scheda?
Squadra e stagione, che datano la figura; il formato; se la confezione è a sorpresa; e il numero, perché lo stesso atleta esiste in versioni multiple e il nome non le distingue.
Qual è il criterio che regge nel tempo?
Scegliere una squadra invece di inseguire i giocatori: la squadra resta, i giocatori si spostano.
Le confezioni miniatura sono a sorpresa?
Quasi sempre: si vendono in confezioni multiple con un pezzo non dichiarato, con lo stesso problema dei doppioni del resto del formato.












