Una macchina del caffè a capsule non si rompe quasi mai nella parte che conta: la pompa e la caldaia durano anni. A cedere sono pezzi di plastica da pochi grammi — leve, perni, guarnizioni, cassetti — e il risultato è una macchina perfettamente funzionante che non si può usare.
Quasi tutti questi pezzi esistono anche come compatibili: quando reggono è spiegato in Ricambi compatibili: quando funzionano e come si verifica.
Una precisazione dovuta: uno dei ricambi citati in questa pagina lo produciamo noi, con un’altra azienda. Lo scriviamo subito perché il metodo descritto qui vale per qualunque ricambio, di chiunque sia.
I sintomi più comuni
Il sintomo dice quasi sempre dove guardare.
La leva non si abbassa più o resta molle. È il meccanismo di chiusura: il perno su cui ruota, o il collegamento interno, ha ceduto. È il guasto più frequente sulle macchine a leva.
La capsula non viene forata bene e il caffè esce poco o scuro e lento. Il gruppo di perforazione è sporco oppure l’allineamento è saltato perché un elemento di guida si è rotto.
Esce acqua dai lati della capsula. La guarnizione del gruppo erogatore ha perso elasticità: è un pezzo in gomma ed è un materiale di consumo.
La capsula usata non cade nel cassetto. L’espulsore è bloccato da residui o il meccanismo che lo muove si è deformato.
Il serbatoio non aggancia o perde. La valvola di fondo o la guarnizione dell’innesto, che sono le parti che si tolgono e si rimettono ogni giorno.
La macchina pompa ma non esce niente. Qui il problema è a monte ed è quasi sempre calcare, non un pezzo rotto.
Trasparenza: questo ricambio è di un marchio di una nostra azienda. Quello che ne riportiamo resta quello che dichiara la scheda.
Perché sono quasi sempre pezzi di plastica
Tre condizioni si sommano dentro una macchina del caffè, e nessuna esiste negli apparecchi che stanno fermi.
I cicli termici. La macchina passa da temperatura ambiente a quella di esercizio più volte al giorno. Le plastiche si dilatano e si contraggono, e questo nel tempo le irrigidisce.
L’umidità e il vapore. Tutto l’interno lavora in ambiente saturo.
Il numero di azionamenti. Una leva alzata e abbassata due o tre volte al giorno per cinque anni fa migliaia di cicli, ciascuno con una sollecitazione su un perno sottile.
Da qui la regola generale, la stessa di tanti apparecchi di casa: cede l’accessorio, non il motore. Lo stesso schema si ritrova nelle cassette dei sanitari, descritto in i pezzi della cassetta che si rompono.
Come si identifica il ricambio
L’ordine delle verifiche è quello di sempre, e salta un passaggio che molti fanno per primo.
Marca e modello esatti della macchina, letti sulla targhetta — in genere sotto la base o sul retro — e non dedotti dall’aspetto. Lo stesso modello commerciale esiste in versioni diverse per anno.
Il codice sul pezzo rotto, se è stampato in rilievo. Spesso c’è, nascosto da una nervatura.
Le misure, prese sul pezzo o sulla sua sede quando il codice non si legge.
Mai partire dal sistema di capsule. È l’errore specifico di questa categoria: lo stesso sistema di capsule è usato da macchine di costruttori diversi, con meccaniche interne che non hanno niente in comune.
Il calcare, che è la causa a monte
Una parte dei guasti attribuiti a pezzi rotti è in realtà calcare, e vale la pena distinguerli perché l’intervento è diverso.
Il calcare si deposita dove l’acqua scalda e dove passa stretta: resistenza, condotti interni, ugello di erogazione. I sintomi tipici sono erogazione lenta, caffè meno caldo, rumore della pompa più alto. Lo stesso problema riguarda i ferri da stiro con caldaia, come spieghiamo in ferro con caldaia: che cosa cambia.
Tre cose che fanno la differenza.
La decalcificazione va fatta quando la macchina la segnala. Rimandarla non è neutro: l’incrostazione cresce e a un certo punto non si scioglie più.
Si usa il prodotto indicato dal manuale. L’aceto è una soluzione domestica diffusa e, su alcune macchine, è espressamente sconsigliata perché aggredisce guarnizioni e parti interne. Il calcare è lo stesso che si deposita sul box doccia, di cui parliamo nella guida alle pulizie di casa.
Il filtro dell’acqua, dove previsto, riduce il problema ma è un consumabile: esaurito, non filtra più.
Un’ultima cosa che costa zero: svuotare il serbatoio se la macchina resta ferma per giorni. L’acqua stagnante è il punto di partenza di buona parte dei problemi.
Quando conviene riparare
Tre casi in cui sostituire un pezzo ha senso, e due in cui no.
I pezzi esterni e accessibili: leva, perni, cassetto delle capsule, serbatoio, griglia. Si cambiano senza aprire la macchina e senza attrezzi particolari.
Le guarnizioni del gruppo erogatore, che sono materiali di consumo e che hanno un effetto immediato sul risultato.
Gli elementi di guida e di allineamento, che sono la causa più comune dei problemi di perforazione.
Non conviene, invece, quando il guasto è nella pompa o nella parte elettrica, perché l’intervento richiede competenze e l’apparecchio va aperto; e quando la macchina ha già avuto più guasti diversi, perché tutti i pezzi hanno la stessa età e le stesse condizioni.
Una regola che vale sempre: intervenendo su un meccanismo vecchio, conviene sostituire anche i pezzi vicini dello stesso materiale, perché cederanno a breve.
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Domande frequenti
Che cosa si rompe su una macchina a capsule?
Quasi mai pompa e caldaia: cedono pezzi di plastica da pochi grammi come leve, perni, guarnizioni e cassetti.
La leva non si abbassa più: che cos'è?
Il meccanismo di chiusura: il perno su cui ruota o il collegamento interno ha ceduto. È il guasto più frequente sulle macchine a leva.
Esce acqua dai lati della capsula: perché?
La guarnizione del gruppo erogatore ha perso elasticità. È un pezzo in gomma ed è un materiale di consumo.
La macchina pompa ma non esce niente: è un pezzo rotto?
Quasi sempre no: è calcare. I sintomi tipici sono erogazione lenta, caffè meno caldo e pompa più rumorosa.
Perché cedono i pezzi in plastica?
Per i cicli termici ripetuti, l'umidità costante e il numero di azionamenti: una leva usata due o tre volte al giorno per anni fa migliaia di cicli.
Da dove si parte per trovare il ricambio?
Da marca e modello esatti della macchina, letti sulla targhetta e non dedotti dall'aspetto: lo stesso modello commerciale esiste in versioni diverse per anno.
Perché non dal sistema di capsule?
Perché lo stesso sistema è usato da macchine di costruttori diversi, con meccaniche interne che non hanno niente in comune.
Si può usare l'aceto per decalcificare?
Su alcune macchine è espressamente sconsigliato, perché aggredisce guarnizioni e parti interne. Si usa il prodotto indicato dal manuale.
Quali pezzi conviene sostituire da soli?
Quelli esterni e accessibili — leva, perni, cassetto, serbatoio — le guarnizioni del gruppo erogatore e gli elementi di guida.
Quando non conviene riparare?
Quando il guasto è nella pompa o nella parte elettrica, e quando la macchina ha già avuto più guasti diversi: tutti i pezzi hanno la stessa età.











