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Migliori racchette da padel: come si scelgono, per peso

Le racchette da padel vanno dai 349 ai 380 grammi dichiarati: che cosa comporta ogni fascia, che cosa fissa il regolamento e come si legge la scheda prima di comprare.

17 Ottobre 2026 · 7 min di lettura

Chi cerca una racchetta da padel si trova davanti a decine di modelli che si somigliano tutti, e non è un caso: il regolamento fissa le misure massime, quindi la forma esterna cambia poco. Quello che cambia davvero sono il peso — in commercio si va dai 349 ai 380 grammi — e il materiale della superficie. Qui trovi i modelli divisi per peso dichiarato, che cosa comporta ogni fascia e che cosa guardare sulla scheda prima di ordinare.

In breve

Peso dichiarato Che cosa comporta Per chi
349-355 g Si gira in fretta, perdona il tempismo Chi comincia, chi gioca in difesa
360-366 g La via di mezzo Chi gioca con continuità
370-380 g Arriva più forte, chiede posizione Chi attacca e ha già il colpo
Set da due Due racchette e spesso palline e borsa Chi comincia in coppia

Come abbiamo scelto

Non proviamo le racchette e non diamo voti. Ordiniamo i modelli per il peso che il produttore dichiara, perché è l’unico numero confrontabile fra marche diverse, e aggiungiamo quello che è verificabile da chiunque: le misure massime fissate dal regolamento della Federazione Internazionale di Padel. Dove un dato non è dichiarato lo scriviamo. I prezzi non li riportiamo: cambiano prima che tu finisca di leggere.

Perché le racchette da padel si somigliano tutte

Perché le misure non sono libere. Il regolamento fissa una lunghezza totale massima di 45,5 cm fra testa e manico, una larghezza massima di 26 cm e uno spessore massimo di 38 mm. Il manico da solo non può superare i 20 cm. Dentro quei limiti il margine di fantasia è poco, ed è il motivo per cui a occhio sembrano tutte uguali.

Anche i buchi sono normati. La superficie di gioco è forata da un numero illimitato di fori cilindrici, ciascuno fra 9 e 13 mm nella zona centrale; solo in una fascia di 4 cm lungo il bordo possono avere forma diversa e arrivare a 20 mm. Le due facce devono essere piatte, ma possono essere lisce oppure ruvide — ed è una delle poche scelte davvero libere.

Leggere: 349-355 grammi

Si girano in fretta e stancano meno il braccio. È la fascia giusta per chi comincia, perché nei primi mesi gli errori sono di posizione e di tempo: una racchetta leggera li perdona, una pesante li amplifica. È anche la scelta di chi gioca in difesa e deve rispondere veloce sotto rete. Chi arriva dal tennis la troverà stranamente corta e maneggevole: il confronto fra i due attrezzi è in che cosa serve per iniziare a giocare a tennis.

Intermedie: 360-366 grammi

È dove sta la maggior parte dei modelli, ed è la fascia che si sbaglia meno. Dà un po’ di peso in più sul colpo senza chiedere il tempismo delle pesanti. Qui la differenza la fa il materiale: il carbonio pieno trasmette più colpo e più vibrazione, le miscele con fibra di vetro ammorbidiscono.

Pesanti: 370-380 grammi

Arrivano più forte, ma vanno portate nel punto giusto al momento giusto. Trenta grammi in più sulla punta di un braccio teso si sentono, e a fine partita anche. Hanno senso per chi attacca, chiude a rete e ha già il colpo costruito — non per chi sta imparando, dove il peso diventa un moltiplicatore di errori.

Sul fronte delle vibrazioni vale lo stesso discorso del tennis, dove il tema è studiato da più tempo: che cosa si può smorzare davvero e che cosa no è spiegato in l’antivibrazione sulla racchetta.

Il secondo asse: dove sta il peso, non solo quanto pesa

Due racchette da 360 grammi possono comportarsi in modo opposto. Conta dove quel peso è distribuito, ed è il motivo per cui si parla di forma: rotonda, a goccia, a diamante. Non è gergo da catalogo, è fisica elementare — più massa c’è lontano dalla mano, più la racchetta è difficile da girare e più arriva forte quando la giri in tempo.

Rotonda: il peso sta vicino al manico, il punto di impatto è largo e centrale. È la più facile da usare e la più tollerante sui colpi presi male. A diamante: il peso è spostato in alto, il punto di impatto si alza e si restringe. Colpisce più forte, perdona meno. A goccia: la via di mezzo, ed è il motivo per cui è la forma più diffusa.

⚠️ La forma quasi mai è dichiarata nella scheda di vendita, mentre il peso quasi sempre sì. È il motivo per cui questa guida ordina per peso: è il dato che c’è. Quando la forma è indicata, vale come secondo filtro dopo il peso, non prima.

C’è poi una differenza strutturale col tennis che spiega molte cose: la racchetta da padel non ha corde. Tutta la regolazione che nel tennis passa dal piattocorde — tensione, sezione, materiale, argomenti che abbiamo sviscerato in monofilamento o multifilamento — qui non esiste. Quello che senti è solo il telaio, e per questo la scelta della racchetta pesa molto di più.

I set per chi comincia in due

Il padel si gioca in quattro, e quasi nessuno comincia da solo. I set da due racchette includono spesso palline e borsa, e per due persone che partono da zero costano meno dei pezzi comprati separatamente. Il compromesso è che non si sceglie il peso: si prende quello che c’è.

L’etichetta per livello: che cosa dice davvero

Accanto al peso, i negozi specializzati classificano le racchette per livello — principiante, intermedia, performance. Non è una misura ma un modo di dire quanto la racchetta perdona: salendo di gamma la zona centrale si restringe e il peso si sposta verso l’alto, cioè la palla va più forte ma solo se il colpo è già pulito. È il filtro più rapido davanti a un catalogo di decine di modelli, e si incrocia con il peso invece di sostituirlo.

C’è però una cosa da sapere su quelle etichette, e si vede contando il
catalogo di un negozio specializzato: le racchette marcate performance
sono circa il triplo di quelle da principiante. Non è un caso né un segnale
che siano migliori — è che il margine sta in alto, e che chi compra la seconda
racchetta spende più volentieri di chi compra la prima.

La conseguenza pratica è che lo scaffale non rispecchia i giocatori:
in campo i principianti sono la maggioranza, sugli espositori sono la minoranza. Se entri
senza sapere che cosa cerchi, la probabilità di uscire con una racchetta più
esigente di quello che ti serve è alta, e il sintomo arriva dopo due settimane sotto
forma di braccio stanco.

Queste due vengono da Cisalfa Sport, che sul padel tiene Babolat, Head, Adidas, Bullpadel e Wilson divise proprio per livello: è il posto giusto se vuoi confrontare due gamme vicine invece di scegliere alla cieca.

Un gradino sotto cambia soprattutto la tolleranza: stessa idea di gioco, ma un margine più largo quando la palla non prende il centro.

Che cosa guardare nella scheda

Il peso dichiarato. È il primo numero da cercare e l’unico confrontabile. Se non c’è, è un dato che manca.

Se il cordino da polso è incluso. Il regolamento lo rende obbligatorio: non elastico, al massimo 35 cm, fissato al manico. Quasi tutte lo hanno, ma va verificato.

Superficie liscia o ruvida. Entrambe sono ammesse. La ruvida dà più presa sulla palla, la liscia dura di più contro il vetro.

Che cosa c’è nella confezione. Borsa, overgrip e protezione cambiano il conto finale, e alcuni modelli li includono.

Quando conviene comprarla

Dopo qualche partita con la racchetta del circolo, non prima. Due ore in campo dicono più di qualunque confronto: se il braccio si stanca cercherai leggera, se la palla non arriva in fondo guarderai verso i 370 grammi. Noleggiare costa pochi euro e toglie l’unico dubbio che conta davvero.

La racchetta è l’unica spesa del padel che conviene fare bene subito: palline, overgrip e protezioni si consumano e si ricomprano di continuo, mentre una racchetta sbagliata resta in borsa per anni. Se stai valutando anche il tennis, il confronto parallelo è in migliori racchette da tennis e, per spendere poco, racchette da tennis economiche.

Scelta la racchetta, resta il pezzo che riguarda la sicurezza più della prestazione: la suola. Quale scarpa serve sul sintetico sabbiato, e perché quelle da tennis per il cemento non vanno bene, lo abbiamo spiegato in come si scelgono le scarpe da padel. L’altra finestra dell’anno è fine novembre: che cosa aspettarsi dal Black Friday del padel.

Fonti

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Domande frequenti

Quanto deve pesare una racchetta da padel?

I modelli in commercio dichiarano fra 349 e 380 grammi. Chi comincia sta meglio nella parte bassa, perché una racchetta leggera perdona gli errori di tempo e di posizione.

Che differenza c'è fra una racchetta leggera e una pesante?

La leggera si gira più in fretta e stanca meno il braccio; la pesante arriva più forte ma chiede di essere nel punto giusto al momento giusto.

Quali sono le misure massime di una racchetta da padel?

Il regolamento della Federazione Internazionale di Padel fissa 45,5 cm di lunghezza totale, 26 cm di larghezza e 38 mm di spessore, con il manico non oltre i 20 cm.

Perché le racchette da padel sono forate?

Fa parte del regolamento: la superficie è forata da un numero illimitato di fori cilindrici fra 9 e 13 mm nella zona centrale, con fori diversi ammessi solo in una fascia di 4 cm lungo il bordo.

Meglio liscia o ruvida?

Sono ammesse entrambe. La ruvida dà più presa sulla palla, la liscia si consuma meno contro il vetro.

Il carbonio è meglio della fibra di vetro?

Non è meglio in assoluto: il carbonio trasmette più colpo e più vibrazione, le miscele con fibra di vetro ammorbidiscono. È una scelta di sensazione, non di qualità.

Il cordino da polso serve davvero?

Sì, ed è obbligatorio per regolamento: non elastico, lungo al massimo 35 cm e fissato al manico. Senza, in torneo non si entra in campo.

Conviene un set da due racchette?

Per due persone che partono da zero sì, perché di solito include palline e borsa. Il compromesso è che non si sceglie il peso.

Posso usare una racchetta da tennis?

No. Quella da padel non ha corde, è forata e non può superare i 45,5 cm di lunghezza totale: sono due attrezzi diversi.

Ogni quanto si cambia una racchetta da padel?

Non c'è una scadenza: si cambia quando il gioco cresce e serve un peso diverso, o quando il telaio è rovinato. Overgrip e protezioni invece si consumano in continuazione.

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