Una premessa, perché conta più di tutto il resto: PizzaRank è un progetto mio. Lo stesso che scrive Pianeta Deals — Stefano Spinella — ha costruito anche quel sito. Non sto recensendo il lavoro di qualcun altro e non c’è niente da vendere in questa pagina: nessun link affiliato, nessuna commissione. Se la cosa ti basta per smettere di leggere, è giusto così ed è il motivo per cui te lo dico in apertura e non in fondo.
Detto questo, PizzaRank è una cosa un po’ strana e vale la pena capire che cos’è, perché fa due mestieri diversi nello stesso sito.
Due cose separate: un elenco e una classifica
L’elenco è gratuito e completo. Dentro ci sono 38.359 pizzerie, in 107 province e in tutte e 20 le regioni. Si cerca per nome, per indirizzo o per città, non si paga niente e non serve registrarsi.
La classifica è a pagamento, e lo dice apertamente. La posizione di una pizzeria dipende da una cosa sola: quanto i suoi fan hanno speso per sostenerla. Non c’entra la qualità della pizza, non c’è una giuria, non c’è un voto.

⚠️ Che cosa NON è
Questo è il punto su cui è più facile fraintendere, quindi lo scrivo nel modo più piatto possibile.
Non è una guida alle migliori pizzerie d’Italia. Chi sta in cima non è chi fa la pizza migliore: è chi ha ricevuto più sostegno dai suoi clienti. Il sito stesso lo mette per iscritto: la classifica «non riflette un giudizio sulla qualità della pizza».
È visibilità comprata, dichiarata come tale. L’idea è che sia più onesto dire «questa posizione l’hanno pagata» che fingere una classifica di merito costruita su recensioni di cui nessuno sa niente.
E chi paga non diventa proprietario della scheda: resta un fan che ha fatto salire il suo locale. Non ottiene nient’altro.
Trovare una pizzeria: la parte che serve davvero
Al netto della classifica, il motivo per cui uno ci finisce sopra è un altro: trovare dove mangiare adesso.
La pagina pizzeria vicino a me chiede al browser la posizione, parte da circa un chilometro e mezzo e allarga il raggio finché non trova qualcosa. L’ordine è la distanza, non la spesa: qui non decide chi ha pagato.

Due cose che mi sembra giusto sottolineare, visto che le ho scritte io:
- Le coordinate non vengono registrate. Servono per rispondere a quella domanda e basta. C’è scritto sulla pagina, sotto al bottone.
- Si può non darla. Chi non vuole condividere la posizione sceglie la città da un elenco e ottiene la stessa cosa.
Di 14.995 pizzerie ci sono gli orari giorno per giorno, quindi per quelle si sa anche se sono aperte adesso. 3.621 risultano con l’asporto e 1.171 con la consegna a domicilio. In 480 il senza glutine compare in carta — e qui serve una precisazione che il sito stesso fa: senza glutine in carta non vuol dire cucina certificata per celiaci, e va verificato chiamando il locale.
Le classifiche di città, e perché sono quasi vuote
Ogni città ha la sua classifica: c’è quella di Napoli come quella di qualunque altro comune. Roma ha 3.105 pizzerie in elenco, Milano 2.289, Napoli 1.648, Torino 1.533.

La cosa interessante è che in classifica, in tutta Italia, ci sono quattordici pizzerie. Quattordici su trentottomila. Il che vuol dire che quasi ogni città ha il primo posto libero, e che si entra da 1 euro.
Ci sono due classifiche, e funzionano diversamente:
- «All time», quella della home: somma tutto quello che è stato speso dall’inizio e non si azzera mai.
- «Oggi»: conta solo le ultime ventiquattro ore. Ogni giorno riparte da zero, quindi il primo posto di giornata costa pochissimo.
La scheda di una pizzeria
Ogni locale ha la sua pagina, con indirizzo, orari dove ci sono, e la posizione in classifica se ne ha una.

Su ogni scheda c’è anche un pollice gratuito, che non sposta la classifica e non costa niente: serve a dire «ci sono stato e mi è piaciuto» senza tirare fuori un centesimo.
Se la pizzeria è la tua
Questa è la parte che vale la pena conoscere se gestisci un locale: la verifica della scheda è gratuita e non c’entra niente con la classifica.
Dalla pagina area titolari si correggono i dati sbagliati, si aggiunge la foto e si mettono i collegamenti per ordinare. Non si paga, e non fa salire di una posizione: sono due cose separate di proposito. I pulsanti per ordinare compaiono solo dove il titolare ha verificato la sua scheda.
Se una pizzeria non c’è proprio, si può aggiungere.
Da dove arrivano i dati
Da OpenStreetMap e da archivi di dati aperti come Overture Maps e Foursquare, più tutto quello che i titolari correggono verificando la scheda. Per questo l’elenco è largo ma non perfetto: un indirizzo può essere vecchio, un orario può non essere aggiornato, e un locale chiuso può restare in elenco finché qualcuno non lo segnala.
I dati sono anche scaricabili, e le regole della classifica stanno scritte per esteso nella pagina delle regole.
A chi serve, in una riga
- Se cerchi dove mangiare: la pagina vicino a me, che ordina per distanza e dice chi è aperto.
- Se vuoi fare un gesto per la tua pizzeria del cuore: la classifica, sapendo che è un gesto da tifoso e non un giudizio.
- Se la pizzeria è tua: la verifica gratuita, che sistema i tuoi dati.
- Se cerchi le migliori pizzerie d’Italia: non è questo il posto, e non lo sarà.
Fonti
- PizzaRank, le regole della classifica pizzarank.it
In qualità di affiliato Amazon riceviamo un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite i link di questo sito. Alcuni link portano ad altri negozi partner: anche in quel caso possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Domande frequenti
Che cos'è PizzaRank?
È l'elenco delle pizzerie italiane, 38.359 schede in 107 province e 20 regioni, con accanto una classifica. L'elenco è gratuito; la classifica dipende da quanto i fan hanno speso per sostenere una pizzeria.
La classifica dice quali sono le pizzerie migliori?
No, e il sito lo scrive: non riflette un giudizio sulla qualità della pizza. La posizione dipende solo dal sostegno economico ricevuto. Non c'è una giuria e non c'è un voto.
Quanto costa entrare in classifica?
Si entra da 1 euro. In questo momento in classifica ci sono quattordici pizzerie in tutta Italia, quindi quasi ovunque il primo posto della città è libero.
Che differenza c'è fra «all time» e «oggi»?
La classifica di sempre somma tutto dall'inizio e non si azzera mai. Quella di oggi conta solo le ultime ventiquattro ore e riparte ogni giorno, quindi il primo posto di giornata costa pochissimo.
Chi paga ottiene qualcosa in più?
No. Fa salire la pizzeria in classifica e nient'altro: resta un fan, non diventa proprietario della scheda e non ottiene vantaggi.
Come trovo la pizzeria più vicina?
Dalla pagina «pizzeria vicino a me»: chiede la posizione al browser, parte da circa un chilometro e mezzo e allarga finché non trova. L'ordine è la distanza, non la spesa.
PizzaRank registra la mia posizione?
No. Il sito dichiara che le coordinate non le registra da nessuna parte: servono solo per rispondere a quella ricerca. Chi preferisce può scegliere la città da un elenco.
Posso sapere se una pizzeria è aperta adesso?
Di 14.995 pizzerie ci sono gli orari giorno per giorno, quindi per quelle sì. Per le altre l'informazione non c'è.
Sono il titolare: posso correggere la mia scheda?
Sì, ed è gratis. Dall'area titolari si correggono i dati, si aggiunge la foto e si mettono i collegamenti per ordinare. La verifica è separata dalla classifica e non fa salire di una posizione.
Da dove arrivano i dati?
Da OpenStreetMap e da archivi di dati aperti come Overture Maps e Foursquare, più le correzioni dei titolari che verificano la scheda. Per questo l'elenco è ampio ma non perfetto: un orario può essere vecchio o un locale chiuso può restare in elenco.












