Cosa serve per iniziare a stampare in 3D, oltre alla stampante? Chi comincia pensa solo alla macchina e scopre presto che mancano filamento, spatola, pinza e un posto asciutto per le bobine. L’errore opposto è comprare subito accessori che servono dopo mesi. Questa è la lista in ordine di acquisto per la stampa a filamento, più una sezione a parte per la resina, che chiede attrezzatura e precauzioni diverse.
Se la stampante ti serve soprattutto per i costumi, il percorso generale è nella guida al cosplay per principianti.
In sintesi: per cominciare a filamento servono la stampante, due bobine di PLA, una spatola e una pinza da taglio, e un modo per tenere asciutto il filamento. Il piatto di ricambio arriva dopo. Con la resina servono in più guanti in nitrile, alcol isopropilico, ventilazione e regole precise di smaltimento.
In breve
| Ordine | Che cosa | Perché |
|---|---|---|
| 1 | Stampante a filamento | Il PLA non chiede una stampante chiusa |
| 2 | Due bobine di PLA (eSUN) | Il materiale più semplice per cominciare |
| 3 | Spatola e pinza da taglio | Staccare i pezzi e togliere i residui |
| 4 | Essiccatore (Creality Space Pi SE) | Tutti i filamenti assorbono umidità |
| 5 | Piatto di ricambio | Si consuma con l’uso |
| Resina | Guanti in nitrile, alcol isopropilico, spatola in silicone | Pelle, pulizia e pellicola della vasca |
Come abbiamo scelto
L’ordine conta: prima ciò che serve dalla prima stampa, poi il resto. Fatti dichiarati: dalle schede e dalle pagine ufficiali dei produttori, citati per nome. Chi vende: lo indichiamo sempre, perché resi e garanzia passano da lì.
1. La stampante: per cominciare basta una macchina aperta
La scelta della prima stampante ha una guida tutta sua, la stampante 3D per principianti; se il budget è il primo criterio c’è quella sulle stampanti 3D per budget contenuti, e chi è indeciso fra le due Bambu più piccole trova il confronto Bambu Lab A1 o A1 mini.
Per il PLA non serve una stampante chiusa. Bambu Lab lo dichiara stampabile anche su macchine aperte. ABS e ASA invece chiedono la camera chiusa: su A1 e A1 mini Bambu li dà «Not Recommended».
Dove metterla. Bambu, per i suoi filamenti, chiede una stanza ben ventilata o un sistema di filtrazione, e il NIOSH statunitense consiglia di preferire il PLA all’ABS quando si può. Se in casa ci sono bambini, il manuale della A1 mini dice che sotto i 10 anni non devono usarla senza supervisione; il tema è nella guida alla stampante 3D per bambini.
Garanzia. Quella del produttore (2 anni Bambu Lab, 1 anno Anycubic e Flashforge) si aggiunge alla garanzia legale di due anni, che si chiede al venditore.
2. Due bobine di PLA
Due bobine evitano di restare a secco a metà pezzo. Il PLA è fra i materiali che Bambu indica come ideali per A1 e A1 mini. Bambu ricorda anche che i suoi filamenti non sono adatti al contatto con il cibo.
eSUN PLA Basic, nero, 1,75 mm, 1 kg. eSUN lo presenta come un PLA per la stampa veloce, in sacchetto sottovuoto con essiccante. Per chi è: per le prime stampe e i pezzi di prova. Limite onesto: la scheda non dichiara le temperature di stampa, da controllare sulla confezione. Venduto da eSUN Official Store.
eSUN PLA+, bianco osso, 1,75 mm, 1 kg. Una versione «Plus» che eSUN dichiara più resistente e meno fragile del PLA normale, con tolleranza di diametro di ± 0,03 mm e circa 340-350 metri di filo per bobina. Per chi è: per parti funzionali e pezzi di cosplay, usi che eSUN stessa cita. Limite onesto: anche qui le temperature non sono nella scheda. Venduto da eSUN Official Store.
3. Spatola e pinza da taglio
La spatola stacca il pezzo dal piano, la pinza taglia supporti e residui. Per rifinire con l’utensile rotativo ci sono gli attrezzi per costruire un cosplay.
lasuroa, 2 raschietti per stampante 3D in acciaio inox. Uno a testa dritta e uno a testa curva, ciascuno di circa 16 × 1,2 × 3,8 cm, con impugnatura antiscivolo. Per chi è: per chi ha un piatto rigido o pezzi che restano attaccati. Limite onesto: è una lama di metallo; sui piatti magnetici flessibili, secondo le schede dei piatti PEI, spesso basta flettere la lastra a piatto freddo. Venduto da un negozio terzo (funysion): controlla venditore e resi.
DollaTek, 2 tronchesi laterali per stampante 3D. Due pinze leggere, 60 grammi l’una secondo la scheda, con molla di apertura e lame in acciaio dichiarato a durezza 58, per metallo morbido sotto 1,6 mm di diametro e plastica. Per chi è: per togliere supporti e sbavature, con una seconda pinza di scorta. Limite onesto: la scheda non dice la lunghezza della pinza né il materiale del manico. Venduto da DollaTek.
4. Un essiccatore, o almeno bobine ben chiuse
Bambu Lab scrive che tutti i filamenti assorbono un po’ di umidità dall’aria; i segni sono fili, bolle, superfici ruvide e pezzi meno resistenti. Elegoo consiglia di conservare il filamento fra 15 e 25 °C con umidità relativa sotto il 30%. Per asciugarlo, Bambu, Elegoo e Prusa sconsigliano forno da cucina e microonde. Il confronto fra modelli è nella guida all’essiccatore per filamento.
Creality Space Pi SE. Un essiccatore con riscaldamento PTC e ventola che fa girare l’aria calda intorno alla bobina. Creality dichiara una temperatura regolabile da 45 a 65 °C, un timer da 0 a 24 ore e un display con temperatura, umidità e tempo rimanente; misura 23,7 × 10 × 26,6 cm per 1,06 kg. Per chi è: per chi stampa PLA e PETG, per cui la tabella di essiccazione di Bambu indica 50 °C e 60-65 °C. Limite onesto: per ABS e ASA Bambu indica 75-85 °C, sopra il massimo di questo modello. Venduto da Creality Official Store.
5. Il piatto di ricambio, quando serve
Il piatto si consuma: Creality lo esclude dalla garanzia come consumabile, Anycubic copre il piatto magnetico per 3 mesi. Non serve comprarlo il primo giorno, ma conviene sapere la misura: Bambu dichiara un volume di stampa di 180 mm per lato sulla A1 mini e di 256 mm su A1 e P1S. Liscio o testurizzato, e quale per quale macchina, è spiegato nella guida al piatto PEI per stampante 3D.
6. I file da stampare e lo slicer
Dove trovare i modelli. MakerWorld è di Bambu Lab, gratuito per uso personale; Printables è di Prusa Research, gratuito nella sezione principale; Thingiverse dal febbraio 2026 appartiene a MyMiniFactory; Cults3D ha modelli gratuiti e a pagamento. La licenza si legge sulla pagina di ogni modello: quelle per uso personale non permettono di vendere le stampe, e Games Workshop ricorda che l’uso personale non è un’esenzione automatica per le copie delle sue miniature.
Lo slicer. È il programma che prepara il file per la stampante. Bambu Lab ha il suo, Bambu Studio; OrcaSlicer è un programma di terzi.
Quanto consuma la stampante
Solo Bambu Lab pubblica consumi medi misurati. La A1 mini ha una potenza massima di 150 W ma, stampando PLA, consuma in media 80 W; la A1 arriva a 1300 W di massima e consuma in media 95 W; la P1S 105 W. Una stima nostra: con il prezzo di riferimento ARERA di 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, valido da ottobre a dicembre 2026 per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela, un’ora di stampa in PLA costa circa 3,5 centesimi sulla A1 mini, 4,1 sulla A1 e 4,6 sulla P1S. Per le altre marche il calcolo non si può fare: dichiarano solo la potenza di targa, che non è il consumo.
La versione resina: che cosa serve in più
Chi sceglie la resina di solito pensa alle miniature, per esempio per i giochi da tavolo di strategia: c’è una guida dedicata alla stampante 3D per miniature. Attenzione alle parole: la resina fotopolimerica non è la resina delle statue comprate, di cui parla la guida su figure in PVC, ABS o resina. Le schede di sicurezza delle resine Elegoo e Anycubic riportano un rischio di allergia cutanea (H317), irritazione degli occhi e l’indicazione di tenerle fuori dalla portata dei bambini.
HANSKA, 100 guanti monouso in nitrile, taglia M. Senza polvere, ambidestri; c’è anche la taglia L. Le guide di Elegoo, Anycubic e Formlabs indicano guanti in nitrile per maneggiare la resina. Per chi è: per chiunque stampi in resina, a ogni sessione. Limite onesto: le guide dicono nitrile, ma la scheda di sicurezza della resina standard Anycubic indica la gomma butilica: leggi quella della tua resina. Venduti da Amazon.
EQM Isopropanolo 99,9%, 750 ml. Con spruzzatore; la scheda lo indica anche per pulire la resina. Elegoo e Anycubic chiedono una concentrazione del 95% o più per il lavaggio. Per chi è: per pulire pezzi e attrezzi. Limite onesto: è facilmente infiammabile, e Formlabs raccomanda di tenerlo chiuso e lontano da fonti di accensione; e 750 ml sono pochi per una stazione di lavaggio come la Wash and Cure 3, che dichiara un cestello da 4 litri. Venduto da Amazon.
CANIPHA, 2 spatole in silicone. Testa in silicone di 6,5 × 6 cm, per raschiare la vasca proteggendo la pellicola FEP, secondo la scheda. Per chi è: per chi deve recuperare residui di resina dalla vasca. Limite onesto: la scheda le propone anche per la cucina, ma una spatola usata con la resina non deve più toccare il cibo. Venduto da un negozio terzo (conriy).
Smaltimento. La resina liquida non va mai nello scarico, nemmeno quella «lavabile ad acqua»: Anycubic chiede di non versare l’acqua di lavaggio nelle fognature. Formlabs e Anycubic indicano di farla indurire al sole prima di buttarla; per il resto chiedi al tuo Comune o all’isola ecologica. Una stazione wash and cure è fra i regali per chi ha una stampante 3D.
Non è adatto a te se… ti serve un solo oggetto stampato una volta. E se il tuo obiettivo sono armature e oggetti di scena, valuta anche l’EVA foam per il cosplay.
Che cosa guardare nella scheda
Diametro del filamento, 1,75 o 2,85 mm, uguale a quello della stampante. Temperatura massima dell’essiccatore. Concentrazione dell’alcol, per la resina. Venditore, sotto il pulsante d’acquisto.
Errori da evitare
Cominciare con ABS o ASA su una stampante aperta. Asciugare il filamento nel forno di casa. Versare resina o acqua di lavaggio nel lavandino. Vendere stampe di file con licenza personale.
Cosa serve per iniziare a stampare in 3D, in breve
A filamento: stampante, due bobine di PLA, spatola, pinza e un essiccatore; il piatto di ricambio quando serve. A resina: in più guanti in nitrile, alcol isopropilico, una spatola in silicone, una stanza ventilata e lo smaltimento corretto.
Fonti
- Bambu Lab, wiki: essiccazione dei filamenti wiki.bambulab.com
- NIOSH (CDC): emissioni delle stampanti 3D, Pub. 2020-115 cdc.gov
- Anycubic: resina lavabile ad acqua, uso e smaltimento store.anycubic.com
- Bambu Lab, wiki: consumi elettrici delle stampanti wiki.bambulab.com
- ARERA: prezzo dell'energia in Maggior Tutela, IV trimestre 2026 arera.it
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Domande frequenti
Cosa serve per iniziare a stampare in 3D?
A filamento: la stampante, due bobine di PLA, una spatola, una pinza da taglio e un modo per tenere asciutto il filamento; il piatto di ricambio arriva dopo.
Che filamento comprare per cominciare?
Il PLA: Bambu Lab lo indica fra i materiali ideali per A1 e A1 mini e lo dichiara stampabile anche su stampanti aperte.
Serve una stampante chiusa per iniziare?
Non per il PLA; ABS e ASA invece chiedono la camera chiusa e su A1 e A1 mini Bambu li dà «Not Recommended».
Perché serve un essiccatore?
Bambu Lab scrive che tutti i filamenti assorbono umidità, che causa fili, bolle e pezzi meno resistenti.
Posso asciugare il filamento nel forno di casa?
No: Bambu Lab, Elegoo e Prusa sconsigliano forno da cucina e microonde.
Il piatto di ricambio serve subito?
No, si compra quando il primo si consuma; conviene però conoscere la misura della propria stampante.
Dove si scaricano i modelli da stampare?
Su MakerWorld, Printables, Thingiverse e Cults3D, controllando la licenza sulla pagina di ogni modello.
Quanto consuma una stampante 3D?
Secondo Bambu Lab, stampando PLA la A1 mini consuma in media 80 W, la A1 95 W e la P1S 105 W; la potenza di targa è molto più alta ma non è il consumo.
Che cosa serve in più per la resina?
Guanti in nitrile, come indicano le guide dei produttori, alcol isopropilico al 95% o più, una spatola in silicone e una stanza ventilata.
La resina lavabile ad acqua si può buttare nel lavandino?
No: Anycubic chiede di non versare l'acqua di lavaggio nelle fognature; la resina va fatta indurire prima di buttarla.











