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Cosmetici nel bagaglio a mano: la regola dei 100 ml

Creme, shampoo e profumi in aereo: che cosa puoi portare, perché conta il contenitore e non quanto ne resta, e quando travasare conviene davvero.

9 Ottobre 2026 · 7 min di lettura

Sì, i cosmetici si possono portare nel bagaglio a mano. Creme, shampoo, gel, profumi e in generale tutto quello che è liquido o cremoso deve però stare in contenitori da massimo 100 millilitri ciascuno, raccolti in un’unica busta trasparente richiudibile da circa un litro, una per passeggero, da tirare fuori al controllo.

Il punto che fa discutere a ogni gate: conta la capienza stampata sul contenitore, non quanta roba c’è dentro. Un flacone da 200 ml riempito a metà non passa. Uno da 100 ml pieno fino all’orlo sì.

Qui sotto: che cosa conta come liquido e che cosa no, quali formati scegliere, quando travasare è una buona idea e quando rovina il prodotto.

In breve

Prodotto Nel bagaglio a mano
Crema viso o corpo Sì, contenitore da max 100 ml
Shampoo e balsamo liquidi Sì, max 100 ml
Profumo, eau de toilette Sì, max 100 ml
Dentifricio Sì, max 100 ml (è una pasta)
Fondotinta liquido, mascara Sì, max 100 ml
Deodorante spray Sì, max 100 ml
Shampoo solido, saponetta Sì, e non occupa posto nella busta
Deodorante stick solido Sì, fuori dal conteggio
Cipria, fondotinta in polvere Sì, fuori dal conteggio
Qualunque formato oltre i 100 ml No: va in stiva

Se la riga che ti riguarda è una di quelle da «max 100 ml», il problema si risolve una volta sola: un set di contenitori che dichiarano esattamente 100 ml, e non devi più pensarci a ogni partenza.

Quanti ml si possono portare in aereo

Cento per contenitore, e la busta trasparente deve chiudersi. Non c’è un numero massimo di boccette scritto da nessuna parte: il limite vero è quanto ci sta in una busta da un litro che si riesce a chiudere. In pratica sei o sette flaconi piccoli.

La frase da ricordare è sempre la stessa: un flacone da 200 ml con dentro 50 ml di prodotto resta un flacone da 200 ml. Al controllo guardano il contenitore, non il contenuto.

Alcuni scali hanno impianti di nuova generazione che permettono di lasciare i liquidi dentro la borsa. La regola però non è uniforme e cambia da aeroporto a aeroporto, anche nello stesso Paese: conviene preparare la borsa come se valesse ovunque, perché la versione più restrittiva è sempre possibile e il controllo di ritorno non è quello di andata.

Quali cosmetici contano come liquidi

Più di quelli che verrebbero in mente. Oltre ai liquidi veri, rientrano anche creme, paste, gel, emulsioni e bombolette:

  • creme viso e corpo, sieri, oli
  • shampoo, balsamo, bagnoschiuma, detergenti
  • dentifricio (è una pasta, non fa eccezione)
  • profumi, eau de toilette, dopobarba
  • fondotinta liquido, mascara, correttori cremosi
  • deodoranti spray e qualunque aerosol
  • gel per capelli, schiume, lacche
  • struccanti bifasici e acque micellari

Creme, shampoo, profumo e dentifricio: caso per caso

Creme in aereo. Sì, se il vasetto o il tubetto dichiara 100 ml o meno. Le creme viso sono quasi sempre sotto i 50 ml, quindi il problema non si pone quasi mai; le creme corpo sì, perché partono da 200 ml in su.

Shampoo in aereo. Stessa regola. Per un weekend conviene il formato da viaggio, o lo shampoo solido che esce del tutto dal conteggio.

Profumo in aereo. È un liquido come gli altri e deve stare nei 100 ml. Molte boccette da 100 ml ci rientrano esattamente: è il formato più grande che si può portare in cabina.

Dentifricio in aereo. Conta come liquido anche se non lo sembra. I tubetti da viaggio esistono apposta. Per il resto, dalla custodia dello spazzolino all’idropulsore portatile, vedi come si prepara un kit igiene orale da viaggio.

Quali cosmetici non contano come liquidi

È la parte che fa risparmiare più spazio nella busta, e quasi nessuno la sfrutta: i prodotti solidi non rientrano nel limite e viaggiano liberi nella borsa.

  • saponette e detergenti viso solidi
  • shampoo e balsamo in panetto
  • deodoranti stick solidi (non i roll-on, che sono liquidi)
  • cipria, fondotinta compatto, blush e ombretti in polvere
  • profumi solidi in cera
  • burrocacao e stick labbra

Chi viaggia spesso con il solo bagaglio a mano arriva per questa strada, non comprando mille boccettine: due o tre prodotti sostituiti con l’equivalente solido liberano metà busta.

Il caso limite sono i fogli di sapone: si sciolgono in mano con un po’ d’acqua, pesano quanto un pacchetto di fazzoletti e al controllo non esistono proprio.

Travasare nei contenitori da viaggio: quando conviene

Travasare è comodo ma non è neutro, e la differenza la fa il prodotto.

Funziona bene con shampoo, balsamo, bagnoschiuma e creme corpo: formule robuste, che si usano tutte in pochi giorni.

Funziona peggio con i prodotti delicati. Ogni travaso è un’occasione di contaminazione: una crema viso passata in un contenitore non sterile e presa con le dita dura meno di quanto direbbe il simbolo PAO sulla confezione originale. Per un fine settimana non succede niente; per tre settimane in un clima caldo può succedere.

La regola pratica è corta: travasa quello che finirai, lascia a casa quello che dovrebbe durare.

Sul contenitore da usare la differenza è fra rigido e morbido. Il silicone si strizza fino all’ultima goccia e non si rompe in valigia; i kit che arrivano con la loro custodia risolvono anche il problema di dove metterli, che altrimenti si risolve con un sacchetto del supermercato. Se invece l’apparecchio te lo porti dietro, prima conviene sapere che cosa cambia fra un phon e l’altro. Per chi ha i capelli ricci l’apparecchio che fa la differenza è il phon con diffusore.

Come portare il profumo in aereo

Il profumo rientra nei 100 ml come tutto il resto, e una boccetta da 100 ml è esattamente al limite: si può portare, ma occupa da sola un quarto abbondante della busta.

Travasarlo in una boccettina generica è la cosa che sconsiglierei di più, per due motivi. Travasando entra aria, e l’aria ossida la fragranza: una nota agrumata gira di sapore in pochi giorni. E i contenitori da viaggio economici non sempre tengono l’alcol, che è la base di quasi ogni profumo. Esistono atomizzatori ricaricabili fatti apposta, che si riempiono dal flacone senza aprirlo.

Come evitare che i flaconi perdano in valigia

Perdono per la pressione: salendo di quota l’aria dentro al flacone si espande e spinge fuori il contenuto. Non è sfortuna, è fisica, e si evita con quattro accorgimenti:

  • non riempire i contenitori fino all’orlo — serve aria che possa espandersi
  • chiudere bene i tappi e metterli comunque dentro un sacchetto a parte
  • mettere i flaconi in piedi, non coricati
  • non lasciare niente in macchina d’estate: l’abitacolo al sole è il posto peggiore per un cosmetico, molto peggio della stiva

La stiva è fredda, ma il freddo è un problema minore: le emulsioni possono separarsi e di solito tornano a posto a temperatura ambiente.

I flaconi pensati per il viaggio hanno una guarnizione nel tappo che quelli riciclati dai campioncini non hanno: è la differenza fra aprire la borsa e trovarla asciutta o trovarci dentro lo shampoo.

Che cosa resta a casa o va in stiva

Tutto quello che dichiara più di 100 ml, anche se è quasi finito. In cabina non passa; in stiva sì, senza limiti particolari se non quelli di peso.

Sono i formati convenienti, quelli che si comprano per casa: una crema corpo da 300 o 400 ml, un barattolo famiglia, un kit da bagno. Hanno senso nell’armadietto, non nella busta trasparente.

Sui contenitori in cui travasare i prodotti — silicone o plastica, quanti ne servono, dove si perde — abbiamo scritto a parte in contenitori da viaggio per liquidi.

Il beauty case già pronto

Chi parte spesso tiene una sacca già fatta con i formati da viaggio dei prodotti che usa sempre, e la ricarica al ritorno invece che alla partenza. Costa cinque minuti una volta e toglie il problema per sempre. Chi viaggia con un bambino piccolo può fare lo stesso con la borsa del cambio, e lì vale la pena sapere quale misura di traversina scegliere.

Dentro ci stanno bene i campioncini: sono sigillati, monodose, non si contaminano e occupano pochissimo. È l’unico caso in cui quelli che si accumulano nei cassetti servono davvero a qualcosa.

Per un fine settimana bastano: spazzolino e dentifricio da viaggio, detergente viso, crema viso, deodorante, shampoo, profumo o atomizzatore, e i prodotti personali che non si sostituiscono.

Vale anche la pena controllare le misure della borsa prima di riempirla: le compagnie low cost misurano il bagaglio a mano con la sagoma, e un centimetro di troppo si paga al gate.

Se stai preparando la valigia possono servirti anche come si legge la scadenza di un cosmetico, come si conservano i profumi e che cosa cambia fra crema viso e crema corpo.

Fonti

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Domande frequenti

Quanti ml di crema si possono portare in aereo?

Nel bagaglio a mano il singolo contenitore può dichiarare al massimo 100 ml. Le creme viso quasi sempre ci rientrano, quelle corpo quasi mai.

Posso portare un flacone da 200 ml mezzo vuoto?

No. Al controllo conta la capienza stampata sul contenitore, non quanto prodotto è rimasto dentro.

Il limite dei 100 ml riguarda il contenuto o il contenitore?

Il contenitore. È l'equivoco più comune e il motivo per cui la maggior parte dei prodotti viene fermata.

Il dentifricio conta come liquido?

Sì. Paste e gel vengono trattati come liquidi anche se non si versano.

Il mascara conta come liquido?

Sì, come il fondotinta liquido e i correttori cremosi. Le polveri invece no.

Posso portare il profumo nel bagaglio a mano?

Sì, se la boccetta dichiara 100 ml o meno. È il formato più grande che si può portare in cabina.

Il deodorante stick conta come liquido?

Se è solido no, ed è uno dei modi più semplici per liberare spazio. I roll-on e gli spray sì.

Posso portare lo shampoo solido in aereo?

Sì, e non occupa posto nella busta trasparente: è la sostituzione che fa guadagnare più spazio.

Quanto deve essere grande la busta dei liquidi?

Circa un litro, trasparente e richiudibile, una per passeggero. Il limite vero è che si riesca a chiudere.

Conviene travasare i cosmetici nei contenitori da viaggio?

Per shampoo, balsamo e creme corpo sì. Per creme viso e sieri meno: ogni travaso è una contaminazione e il prodotto dura meno di quanto dice il PAO.

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