La maggior parte dei cosmetici non ha una data di scadenza. Sulle confezioni trovi una cosa o l’altra: una data entro cui consumare il prodotto, oppure il simbolo PAO — il disegnino di un barattolo aperto con dentro un numero e la lettera M.
La durata dipende anche da dove tieni i prodotti, e il caso più delicato è spiegato in Come si conservano i profumi: luce, calore e durata.
Il PAO dice per quanti mesi il prodotto si può usare dopo che l’hai aperto. La data vera e propria compare solo sui cosmetici che durano meno di trenta mesi anche da chiusi.
Qui sotto: come si legge il simbolo, dove si trova sulla confezione, come si capisce che un prodotto è andato prima del tempo e che cosa fare quando il tempo è finito ma il prodotto sembra a posto.
In breve
| Cosa c’è scritto | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| 6M | Da usare entro 6 mesi dall’apertura |
| 12M | Entro 12 mesi dall’apertura |
| 18M · 24M · 36M | Stessa logica, più tempo |
| Una data (mese e anno) | Vale anche a confezione chiusa: è la durata minima |
| Nessuna delle due | Capita: allora contano odore, colore e consistenza |
Che cos’è il PAO dei cosmetici
PAO sta per Period After Opening, periodo dopo l’apertura. È il barattolino con il coperchio sollevato che trovi sul retro o sul fondo della confezione, con dentro un numero seguito dalla M dei mesi.
La cosa da ricordare è una sola e quasi nessuno la sa: il conto parte dalla prima apertura, non dall’acquisto. Una crema con 12M comprata due anni fa e mai aperta non ha ancora cominciato a contare.
PAO e data di scadenza: che differenza c’è
| Simbolo PAO | Data di durata minima | |
|---|---|---|
| Da quando conta | Dalla prima apertura | Sempre, anche da chiuso |
| Come si presenta | Barattolo aperto, 6M / 12M / 24M | Mese e anno stampati |
| Su quali prodotti | Quelli che durano oltre 30 mesi da chiusi | Quelli che durano meno di 30 mesi |
| Si trovano insieme? | Di norma no: c’è l’una o l’altro | |
È il motivo per cui su una crema non trovi la data e su una protezione solare sì: non è una dimenticanza del produttore, sono due regimi diversi.
Che cosa significa 12M su una crema
Che una volta aperta, il produttore indica dodici mesi di utilizzo nelle normali condizioni d’uso e conservazione. Non che scada dodici mesi dopo l’acquisto.
Allo stesso modo 6M vuol dire sei mesi dall’apertura — lo trovi spesso su prodotti che stanno a contatto con occhi o mucose — e 24M ventiquattro. Il numero lo decide chi ha formulato il prodotto, sulla base di come si comporta quella formula una volta che prende aria.
Dove si trova la scadenza sulla confezione
Quasi mai dove uno la cerca. Vale la pena guardare, in quest’ordine:
- il fondo del vasetto o del flacone, impresso nella plastica
- il retro della confezione, vicino all’elenco degli ingredienti
- la scatola esterna — che per questo conviene non buttare subito
- la crimpatura in fondo ai tubetti, dove spesso c’è un codice e una data
Se trovi il barattolino aperto, quello è il PAO. Se trovi una data, quella vale anche a prodotto chiuso.
Come capire se un cosmetico è andato
Il tempo è un’indicazione, non una garanzia: un prodotto conservato male può rovinarsi prima, e sono i sensi ad accorgersene per primi.
- L’odore cambia — è il segnale più affidabile di tutti. Un sentore acre, rancido o semplicemente diverso da quello di sempre.
- Il colore vira — una crema bianca che ingiallisce, un olio che si scurisce.
- La consistenza si rompe — la parte acquosa che si separa da quella grassa, grumi, un prodotto diventato molto più liquido o molto più denso.
- Compare qualcosa che prima non c’era — puntini, depositi, una patina.
- Si stende diversamente — tira, resta in superficie, non si assorbe come prima.
La regola che ne esce è semplice: se il prodotto è cambiato, il fatto che il PAO non sia finito non lo rimette a posto.
Si possono usare cosmetici scaduti?
La risposta prudente è no, ma vale la pena distinguere tre casi diversi, perché non sono la stessa cosa.
Prodotto mai aperto, oltre la data. La formula può aver perso efficacia e i conservanti possono essere meno attivi. Non c’è un modo casalingo di verificarlo.
Prodotto aperto, oltre il PAO. È il caso più comune ed è quello in cui si rischia di più, perché alla scadenza si somma quello che è entrato dentro al barattolo in mesi di dita e di bagno.
Prodotto dentro i termini ma alterato. Vince l’alterazione: se odore, colore o consistenza sono cambiati, il numero stampato non conta più.
Per il contorno occhi, i prodotti che si applicano vicino alle mucose e qualunque cosa vada su pelle lesa, non è il caso di tirare. Per il resto, la decisione è tua: noi possiamo dirti che cosa c’è scritto sulla confezione, non se un prodotto ti farà male.
Quanto durano i cosmetici dopo l’apertura
Non esiste un numero valido per tutti, e diffiderei di chi lo scrive: la durata buona è quella stampata su quel prodotto. Quello che cambia da categoria a categoria è piuttosto che cosa conviene tenere d’occhio.
| Prodotto | Che cosa guardare |
|---|---|
| Mascara ed eyeliner | PAO, e l’igiene dell’applicatore che torna ogni volta nel tubetto |
| Crema viso in vasetto | PAO, più odore e consistenza: si apre spesso e si prende con le dita |
| Crema corpo in flacone | PAO. Il dosatore limita il contatto, quindi dura meglio del vasetto |
| Fondotinta liquido | Separazione e cambio di consistenza prima ancora del PAO |
| Rossetto e stick | Odore e superficie: una patina bianca è un segnale |
| Shampoo e balsamo | PAO, e il tappo chiuso bene in un ambiente umido |
| Protezione solare | La data, che qui c’è quasi sempre, e come è stata conservata l’estate prima |
| Profumo | Luce e calore più del tempo: è l’ossidazione che lo cambia |
Quali richiedono più attenzione
Quelli per gli occhi. Non perché la formula sia più fragile, ma perché la zona lo è: l’applicatore del mascara fa avanti e indietro fra ciglia e tubetto decine di volte. Se devi sostituirlo, qui spieghiamo come scegliere un mascara fra volume, lunghezza e tenuta. Se pensi a un trucco di scena, colori e lattice hanno regole loro, raccolte in trucco ed effetti speciali per Halloween.
Le creme in vasetto. Ogni apertura è aria che entra e ogni prelievo con le dita è un’occasione in più. Gli stessi ingredienti in un flacone con la pompetta reggono meglio, perché il prodotto esce senza che tu debba entrare. Vale la pena tenerne conto anche quando si sceglie fra le creme viso idratanti, dove il tipo di confezione è un dato da leggere.
Vale anche per i detergenti liquidi, dove il dosatore evita di svitare e riavvitare il tappo due volte al giorno con le mani bagnate.
Tutto quello che vive in bagno. Caldo e umido insieme sono la combinazione peggiore per una formula cosmetica.
Nella stessa catena c’è un anello che quasi nessuno considera: l’asciugamano con cui ti asciughi la faccia, che in un bagno umido resta appeso per giorni. Chi ci tiene usa salviette monouso asciutte, che si buttano e non accumulano niente.
Dove conservare i cosmetici
Il bagno è il posto più comodo ed è il peggiore: dopo una doccia la temperatura sale e l’umidità resta. Un cassetto in camera, al riparo dalla luce, è meglio per quasi tutto.
- lontano dal sole diretto e dai termosifoni
- tappi e coperchi chiusi davvero, non appoggiati
- niente acqua dentro ai vasetti: non riporre con le mani bagnate
- in auto d’estate, mai — l’abitacolo al sole è il posto in assoluto più dannoso
Il cassetto però funziona solo se dentro i prodotti stanno in piedi e separati: sdraiati e ammucchiati i tappi si allentano e metà roba finisce sul fondo, dove non la vedi e scade.
Sui profumi vale un discorso a parte, che abbiamo scritto in come si conservano i profumi.
Il trucco: segnare la data di apertura
È l’abitudine che risolve il problema una volta per tutte, e costa tre secondi: quando apri un prodotto, scrivi mese e anno sul fondo con un pennarello.
Aperto 10/2026, PAO 12M, da ricontrollare entro 10/2027. Senza quella riga, fra sei mesi nessuno si ricorda se quel vasetto è dell’inverno scorso o di due inverni fa — ed è il motivo per cui le creme si buttano a occhio invece che quando serve.
Il pennarello sul vetro però si cancella, e sulla plastica scivola. Un’etichetta adesiva regge finché il prodotto dura, e quelle da congelatore hanno già i campi stampati sopra — prodotto, quantità e data — che è esattamente quello che serve scrivere.
Funziona ancora meglio se travasi: i contenitori piccoli, etichettati una volta, si riconoscono al volo anche a metà mensola. Come si scelgono quei flaconi, dal materiale al tappo, è spiegato nella guida ai contenitori da viaggio per liquidi.
Il formato giusto è quello che finisci
Qui sta il conto che quasi nessuno fa. Un barattolo grande costa meno al millilitro, ma se il PAO è 12M e ne usi metà in un anno, l’altra metà si butta: il prezzo vero è quello che hai consumato, non quello che hai comprato.
I formati generosi hanno senso su quello che si usa ogni giorno e su tutto il corpo — una crema per le mani d’inverno, un doposole ad agosto. Su un siero viso che si usa a gocce, molto meno.
Per il resto conviene il formato piccolo, o travasarne un po’ alla volta lasciando il grosso chiuso: il prodotto nel barattolo grande non prende aria finché non lo apri.
Il formato che risolve il problema alla radice è la monodose: fiale o ampolle sigillate, che si aprono una per volta e non passano mesi aperte in bagno. Costano di più a parità di contenuto, ma il PAO smette di essere un problema.
Se ti serve il quadro completo, continua con che cosa si può portare in cabina e la regola dei 100 ml e con che cosa cambia davvero fra crema viso e crema corpo.
Se stai scegliendo un cosmetico da regalare, i prodotti che si consumano in fretta sono in pensierini beauty da regalare.
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Domande frequenti
Che cos'è il simbolo PAO sui cosmetici?
È il barattolo aperto stampato sulla confezione, con un numero e la lettera M: dice per quanti mesi il prodotto si può usare dopo l'apertura.
Che cosa significa 12M su una crema?
Dodici mesi di utilizzo dalla prima apertura. Non dodici mesi dall'acquisto.
Il PAO parte dall'acquisto o dall'apertura?
Dall'apertura. Un prodotto mai aperto non ha ancora cominciato a contare.
Dove si trova la scadenza di una crema?
Sul fondo del vasetto, sul retro vicino agli ingredienti, sulla scatola esterna o nella crimpatura dei tubetti.
I cosmetici chiusi scadono?
Quelli con una data sì, vale anche da chiusi. Quelli con il PAO cominciano a contare solo quando li apri.
Si possono usare cosmetici scaduti?
La scelta prudente è non usarli, soprattutto vicino agli occhi o su pelle lesa. Noi possiamo dirti che cosa dichiara la confezione, non se un prodotto ti farà male.
Come capisco se una crema è andata a male?
Odore cambiato, colore virato, parte acquosa separata, grumi o un modo diverso di stendersi. L'odore è il segnale più affidabile.
Un cosmetico può rovinarsi prima della fine del PAO?
Sì, se è stato conservato male. In quel caso vince quello che vedi e senti, non il numero stampato.
È meglio tenere i cosmetici in bagno o in camera?
In camera, in un cassetto al riparo dalla luce: il bagno è caldo e umido, che è la combinazione peggiore.
Conviene comprare i formati grandi?
Solo per quello che usi tutti i giorni. Se il PAO scade con il barattolo a metà, il risparmio al millilitro non esiste.











