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Monitor gaming 144 Hz o 240 Hz: quali differenze si notano davvero

L’errore tipico è comprare un pannello molto veloce […]

19 Ottobre 2026 · 6 min di lettura

Chi sceglie fra un monitor da 144 Hz o 240 Hz di solito vuole sapere una cosa sola: la differenza si vede davvero? La risposta dipende meno dal monitor e più da quello che gli sta attorno: la scheda video, il gioco, il cavo e la console. L’errore tipico è comprare un pannello molto veloce e collegarlo a un PC che non arriva a quei fotogrammi, o a una console che si ferma prima. In questa guida spieghiamo che cosa cambia fra 60, 144, 165 e 240 Hz, che cosa serve per sfruttarli e per chi ha senso salire. Poi mettiamo in fila sei monitor fra le schede, da 144 a 280 Hz, con i soli dati che dichiara il produttore.

In breve

Frequenza Per chi ha senso Esempio in questa guida
144 Hz Primo monitor da gioco, PC di fascia media Samsung Odyssey G3
165 Hz Chi vuole anche più risoluzione o uno schermo largo Samsung Odyssey G5, ASUS TUF VG34VQL1B
180 Hz Un passo oltre i 144, in Full HD ASUS TUF VG279Q3A
240 Hz Sparatutto competitivi con un PC che regge KTC H27F7
280 Hz Chi gioca quasi solo a titoli competitivi ASUS TUF VG27VQM1B

Che cosa sono gli Hz di un monitor

Immagini al secondo. La frequenza di aggiornamento dice quante volte al secondo il monitor ridisegna l’immagine. A 60 Hz ogni immagine resta a schermo circa 16,7 millesimi di secondo, a 144 Hz circa 6,9, a 240 Hz circa 4,2. Più l’intervallo è breve, più il movimento appare fluido e meno l’immagine resta indietro rispetto a quello che succede nel gioco.

Non sono gli Hz del mouse. Anche mouse e tastiere dichiarano degli Hz, ma è un’altra cosa: quante volte al secondo comunicano col PC. Lo spieghiamo in Polling rate: che cosa sono gli 8.000 Hz di mouse e tastiere.

Monitor 144 Hz o 240 Hz: la differenza in millesimi di secondo

Il salto più grande è il primo. Passando da 60 a 144 Hz ogni immagine dura circa 10 millesimi di secondo in meno. Da 144 a 240 Hz se ne guadagnano meno di 3. È la ragione per cui quasi tutti notano il primo salto, mentre il secondo lo apprezza soprattutto chi gioca a sparatutto veloci e si allena molto.

Per chi ha senso salire. Se giochi soprattutto ad avventure, giochi di ruolo o strategici, 144 o 165 Hz bastano e avanzano: conviene spendere in risoluzione o in dimensioni. Se giochi a titoli competitivi, con mira veloce, i 240 Hz possono dare un movimento più leggibile, a patto che il PC li raggiunga.

Che cosa serve per sfruttarli

La scheda video. Un monitor da 240 Hz mostra 240 immagini al secondo solo se il gioco ne produce altrettante. Se il PC arriva a 120 fotogrammi, il monitor non può inventarsi gli altri. Più alta è la risoluzione, più è difficile arrivarci.

Il cavo e la porta. Non tutte le porte reggono le frequenze alte a ogni risoluzione. In generale la DisplayPort è la scelta più sicura sul PC, mentre per l’HDMI conta la versione: la 2.1 ha più banda della 2.0. Il modo corretto è leggere nella scheda a quale frequenza lavora ogni ingresso.

La console. Le console di questa generazione, nei giochi che lo prevedono, arrivano a 120 Hz. Oltre quella soglia la frequenza in più serve al PC, non alla console.

FreeSync e G-Sync. Sono sistemi di frequenza variabile: il monitor si adegua ai fotogrammi che arrivano dalla scheda video. Servono a evitare lo strappo dell’immagine quando il PC non tiene una frequenza costante.

Il tempo di risposta. Le schede usano due misure diverse: MPRT e GTG. Non sono confrontabili fra loro, quindi «1 ms» su due monitor diversi non vuol dire la stessa cosa.

A 144 e 165 Hz

Samsung Odyssey G3 (S24AG302). È un 24 pollici piatto Full HD con pannello VA a 144 Hz, tempo di risposta di 1 ms e FreeSync Premium. Ha una HDMI, una DisplayPort e un ingresso audio. Il supporto regola l’altezza e ruota in verticale (pivot). La scheda cita anche Flicker Free, Eye Saver Mode e Game Mode. Le lingue indicate sono francese e inglese. È il punto di partenza per chi passa da un 60 Hz.

Samsung Odyssey G5 (S32CG554). È un 32 pollici curvo (1000R) con risoluzione 2560 x 1440 e pannello VA, a 165 Hz con 1 ms MPRT, FreeSync e HDR10. Ha una HDMI, una DisplayPort e un ingresso audio, e in confezione ci sono i cavi HDMI e DisplayPort. Con la base misura 71,01 x 53,36 x 27,26 cm e pesa 5,2 kg: serve una scrivania profonda. La lingua indicata è l’inglese. È per chi vuole più risoluzione invece di più Hz.

ASUS TUF Gaming VG34VQL1B. È un 34 pollici curvo (1500R) ultra largo, 3440 x 1440, a 165 Hz con 1 ms MPRT. La scheda dichiara Extreme Low Motion Blur insieme alla frequenza variabile, FreeSync Premium e DisplayHDR 400. Su PS5 e Xbox Series X o S indica un’uscita Full HD a 120 Hz. Non elenca le porte. Fra le lingue indicate ci sono inglese e italiano. È per chi vuole un campo visivo largo, più che la frequenza massima.

A 180 Hz

ASUS TUF Gaming VG279Q3A. È un 27 pollici Full HD con pannello Fast IPS a 180 Hz e 1 ms GTG. La scheda dichiara ELMB Sync, compatibilità con FreeSync Premium e G-Sync, Shadow Boost per schiarire le zone scure e, nel titolo, 99% sRGB e overdrive variabile. Non elenca le porte. La lingua indicata è l’inglese. È un passo oltre i 144 Hz senza salire di risoluzione, quindi più facile da raggiungere per la scheda video.

A 240 Hz e oltre

KTC H27F7. È un 27 pollici Full HD a 240 Hz con pannello Fast IPS e 1 ms MPRT. Ha due HDMI 2.0 e una DisplayPort 1.4, e la scheda indica il Full HD a 240 Hz su tutte e tre. Dichiara Adaptive Sync compatibile con G-Sync e FreeSync, 350 cd/m², HDR10, una USB 2.0 per gli aggiornamenti e un jack per le cuffie. Il supporto regola altezza e inclinazione, con attacco VESA 100 x 100. La scheda non indica la lingua dei menu. È il modello per chi vuole i 240 Hz in Full HD, la risoluzione più facile da spingere a quella frequenza.

ASUS TUF Gaming VG27VQM1B. È un 27 pollici curvo (1500R) Full HD a 280 Hz, con 1 ms GTG ed ELMB. La scheda dichiara FreeSync Premium con frequenza variabile attiva di base e Shadow Boost. Non elenca le porte né dice con quale ingresso si raggiungono i 280 Hz: va verificato prima di ordinare. La sola lingua indicata è lo spagnolo, quindi menu e istruzioni potrebbero non essere in italiano. È per chi gioca quasi solo a titoli competitivi con un PC che regge frequenze molto alte. Per chi cura anche la mira, c’è Come scegliere un mouse da gaming: sensore, peso e DPI.

Che cosa guardare nella scheda

La frequenza per ogni ingresso. Il numero massimo di Hz non basta: cerca a quale frequenza lavorano HDMI e DisplayPort. Se la scheda non lo dice, chiedilo o controlla il manuale.

La risoluzione. A parità di scheda video, più pixel vogliono dire meno fotogrammi. Un Full HD a 240 Hz è più facile da sfruttare di un 1440p alla stessa frequenza. Se devi ancora decidere anche pollici e pannello, trovi tutti i criteri nella guida per scegliere un monitor gaming.

Il tipo di tempo di risposta. MPRT o GTG: confronta solo misure dello stesso tipo.

Il supporto e lo spazio. Regolazione in altezza, pivot e profondità della base contano ogni giorno, più di qualche Hz in più.

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Domande frequenti

Che differenza c'è fra 144 Hz e 240 Hz?

A 144 Hz ogni immagine resta a schermo circa 6,9 millesimi di secondo, a 240 Hz circa 4,2. Il salto si nota meno di quello da 60 a 144 Hz.

Chi ha bisogno di un monitor da 240 Hz?

Soprattutto chi gioca a sparatutto competitivi con un PC che produce abbastanza fotogrammi. Per avventure e giochi di ruolo bastano 144 o 165 Hz.

Serve una scheda video potente per i 240 Hz?

Sì, il monitor mostra 240 immagini al secondo solo se il gioco ne produce altrettante. In Full HD è più facile arrivarci che in 1440p.

Meglio DisplayPort o HDMI per le frequenze alte?

In generale la DisplayPort è la scelta più sicura sul PC; per l'HDMI conta la versione. Controlla nella scheda a quale frequenza lavora ogni ingresso.

Un monitor da 240 Hz serve con PS5 o Xbox Series?

Le console di questa generazione arrivano a 120 Hz nei giochi che lo prevedono. Oltre, la frequenza in più serve al PC.

Il KTC H27F7 arriva a 240 Hz anche in HDMI?

La scheda indica il Full HD a 240 Hz sia sulle due HDMI 2.0 sia sulla DisplayPort 1.4.

A quale frequenza va l'ASUS TUF VG34VQL1B su console?

La scheda indica un'uscita Full HD a 120 Hz su PS5 e Xbox Series X o S; su PC dichiara 165 Hz in 3440 x 1440.

1 ms MPRT e 1 ms GTG sono la stessa cosa?

No, sono due misure diverse del tempo di risposta e non si confrontano fra loro.

A che cosa servono FreeSync e G-Sync?

Adeguano la frequenza del monitor ai fotogrammi della scheda video, per evitare lo strappo dell'immagine.

L'ASUS TUF VG27VQM1B ha i menu in italiano?

La scheda indica solo lo spagnolo come lingua: menu e istruzioni potrebbero non essere in italiano, va verificato.

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