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Monitor gaming: come scegliere dimensione, risoluzione e Hz

Sei modelli con i dati delle schede.

12 Ottobre 2026 · 7 min di lettura

Chi cerca un monitor gaming si trova davanti a una scheda piena di sigle: pollici, WQHD, Hz, MPRT, VA, IPS, FreeSync. L’errore tipico è inseguire il numero più alto, per esempio i 280 Hz, senza chiedersi se il computer o la console riescono davvero a usarli. Il secondo errore è comprare uno schermo troppo grande per la scrivania, o troppo piccolo per la distanza a cui si gioca. In questa guida spieghiamo in parole semplici che cosa vuol dire ogni dato e poi mettiamo a confronto sei monitor da 24, 27, 32 e 34 pollici, piatti e curvi. Tutti i numeri che trovi qui vengono dalle schede dei produttori.

In breve

Se cerchi Formato Monitor in questa guida
Uno schermo compatto per scrivanie piccole 24 pollici piatto, Full HD, 144 Hz Samsung Odyssey G3
Partite veloci in Full HD su schermo più grande 27 pollici piatto, Fast IPS, 180 o 240 Hz ASUS TUF VG279Q3A, KTC H27F7
Il massimo degli Hz in questa selezione 27 pollici curvo, Full HD, 280 Hz ASUS TUF VG27VQM1B
Più dettaglio e uno schermo ampio 32 pollici curvo, 2560×1440, 165 Hz Samsung Odyssey G5
Una visuale larga, anche per giochi di guida 34 pollici curvo, 3440×1440, 165 Hz ASUS TUF VG34VQL1B

Monitor gaming: dimensione e risoluzione vanno scelte insieme

I pollici. La misura è la diagonale dello schermo. Un 24 pollici sta comodo anche su una scrivania poco profonda; un 27 pollici è il formato più diffuso per giocare al computer; 32 e 34 pollici chiedono una scrivania profonda e un po’ di distanza dagli occhi, altrimenti si gira la testa per guardare gli angoli.

La risoluzione. È il numero di punti che compongono l’immagine. Full HD vuol dire 1920×1080, WQHD (o QHD, o «2K») vuol dire 2560×1440. Più punti ci sono, più l’immagine è definita, ma più lavoro deve fare la scheda video. Sui 24 pollici il Full HD è nitido; sui 27 si comincia a notare la grana da vicino, ed è il motivo per cui molti salgono a 2560×1440.

Gli schermi larghi. Il 3440×1440 dell’ASUS da 34 pollici è un formato più largo del normale: mostra più scena ai lati, utile nei giochi di guida e di strategia. Non tutti i giochi però lo usano pienamente, e alcuni mostrano bande nere laterali.

Hz, tempo di risposta e pannello: che cosa cambiano davvero

La frequenza di aggiornamento. Gli Hz dicono quante volte al secondo lo schermo ridisegna l’immagine. Un monitor da 144 Hz mostra fino a 144 immagini al secondo, uno da 240 Hz fino a 240. Il movimento appare più fluido, ma solo se il computer genera altrettante immagini: con un gioco che gira a 60 immagini al secondo, un monitor da 280 Hz non fa miracoli. Che cosa cambia nella pratica salendo di frequenza lo spieghiamo nel confronto 144 Hz o 240 Hz.

Il tempo di risposta. È il tempo che un punto dello schermo impiega a cambiare colore. Più è basso, meno scie si vedono dietro gli oggetti in movimento. Attenzione alle sigle: GTG e MPRT sono due modi diversi di misurarlo, quindi «1 ms GTG» e «1 ms MPRT» non sono lo stesso numero e non vanno confrontati come se lo fossero.

Il pannello. I monitor di questa guida usano pannelli VA o Fast IPS. In termini semplici, i VA sono noti per i neri profondi, gli IPS per i colori uniformi anche guardando lo schermo di lato. Non è una regola assoluta, ma è un buon punto di partenza.

FreeSync e G-Sync. Sono sistemi che fanno andare lo schermo al passo con la scheda video, evitando lo «strappo» dell’immagine (il tearing). FreeSync nasce per le schede AMD, G-Sync per le NVIDIA: se la scheda dichiara entrambi, sei coperto in tutti e due i casi. Verifiche come questa, fra schermo, scheda video e scheda madre, sono messe in fila in che cosa deve combaciare in un PC.

Curvo o piatto. Lo schermo curvo avvolge un po’ lo sguardo, e conta soprattutto sopra i 30 pollici. Il numero con la R indica quanto è curvo: 1000R è una curva più stretta di 1500R.

Per scrivanie piccole e per chi comincia

Samsung Odyssey G3 (S24AG302). È un 24 pollici piatto Full HD con pannello VA in formato 16:9. La scheda dichiara 144 Hz, tempo di risposta di 1 ms e FreeSync Premium, con un ingresso HDMI, una Display Port e un ingresso audio. Riporta anche HAS e Pivot: il supporto si regola in altezza e lo schermo si può ruotare in verticale. Fra le funzioni elencate ci sono Flicker Free, Eye Saver Mode e Game Mode. È la scelta di questa guida per chi ha poco spazio. Le lingue indicate sono francese e inglese, non l’italiano.

27 pollici piatti in Full HD per i giochi veloci

ASUS TUF Gaming VG279Q3A. È un 27 pollici Full HD (1920×1080) con pannello Fast IPS e frequenza di 180 Hz. Il tempo di risposta dichiarato è 1 ms GTG. La scheda indica la compatibilità sia con FreeSync Premium sia con G-Sync, e la funzione ELMB Sync, che permette di usare insieme la riduzione delle scie e la frequenza variabile. C’è anche Shadow Boost, che schiarisce le zone scure senza bruciare quelle luminose. Il titolo riporta il 99% di copertura sRGB. La scheda indica solo l’inglese fra le lingue.

KTC H27F7. Anche questo è un 27 pollici Full HD con pannello Fast IPS, ma arriva a 240 Hz con tempo di risposta di 1 ms MPRT. La scheda parla di Adaptive Sync, compatibile con G-Sync e FreeSync, luminosità di 350 cd/m² e supporto HDR10. Fra i collegamenti elenca due HDMI 2.0 e una DP 1.4, tutte a 240 Hz in Full HD, più una USB 2.0 per gli aggiornamenti e un’uscita per le cuffie. Il supporto si regola in altezza e inclinazione e lo schermo si può montare a parete con attacco VESA 100×100. La protezione dalla luce blu è dichiarata a livello hardware. La scheda non indica le lingue delle istruzioni: va controllato.

Curvo e velocissimo: 280 Hz su 27 pollici

ASUS TUF Gaming VG27VQM1B. È un 27 pollici curvo (1500R) Full HD con frequenza di 280 Hz, la più alta di questa selezione. Dichiara 1 ms GTG, la tecnologia ELMB contro le scie e FreeSync Premium attivo di serie, oltre a Shadow Boost. Ha senso per chi gioca a sparatutto competitivi con un computer in grado di produrre moltissime immagini al secondo; con giochi più pesanti quei 280 Hz restano in buona parte inutilizzati. La lingua indicata nella scheda è lo spagnolo, non l’italiano.

Più grandi e più definiti: 32 e 34 pollici

Samsung Odyssey G5 (S32CG554). È un 32 pollici curvo con curvatura 1000R e risoluzione 2560×1440 su pannello VA in 16:9. Dichiara 165 Hz, 1 ms MPRT, FreeSync e HDR10, con un HDMI, una Display Port e un ingresso audio. Nella confezione la scheda indica il cavo di alimentazione, il cavo HDMI e il cavo DP. Con la base misura 71,01 x 53,36 x 27,26 cm e pesa 5,2 kg: prima di ordinarlo, misura la scrivania. L’inglese è l’unica lingua indicata.

ASUS TUF Gaming VG34VQL1B. È un 34 pollici curvo (1500R) con risoluzione 3440×1440 e frequenza di 165 Hz. Il tempo di risposta dichiarato è 1 ms MPRT, con la tecnologia Extreme Low Motion Blur insieme alla frequenza adattiva; il titolo riporta FreeSync Premium e DisplayHDR 400. Un dettaglio utile per chi gioca anche in console: la scheda indica un’uscita Full HD a 120 Hz su PS5 e Xbox Series X o S. Fra le lingue c’è anche l’italiano.

Monitor per PC o anche per la console

Che cosa dice la scheda. Fra i sei monitor, solo l’ASUS da 34 pollici cita esplicitamente PS5 e Xbox, e lo fa indicando Full HD a 120 Hz. Per gli altri le schede non parlano di console: si collegano in HDMI, ma la frequenza che una console riesce a usare va verificata nelle impostazioni della console stessa.

L’audio. Se colleghi le cuffie al monitor, ti serve un’uscita per cuffie, come quella del KTC. Per il collegamento diretto alla console leggi Cuffie per PS5: quali funzionano davvero e come si collegano.

Il resto della scrivania. Un monitor veloce si sposa con periferiche reattive: la frequenza di mouse e tastiere è spiegata in Polling rate: che cosa sono gli 8.000 Hz di mouse e tastiere. Se ti mancano prese per collegare tutto, c’è Porte USB sulla scrivania: quante ne servono e l’hub.

Che cosa guardare nella scheda

Risoluzione e Hz insieme. Controlla che il computer regga la combinazione: 3440×1440 a 165 Hz chiede molto più lavoro di 1920×1080 a 144 Hz. Quanta memoria video e quanti watt chiede quel lavoro è spiegato nella guida alla scheda video per giocare in 1440p.

La sigla del tempo di risposta. Guarda se è GTG o MPRT prima di confrontare due modelli.

I collegamenti. Conta HDMI e Display Port e verifica a quale frequenza funzionano: non sempre tutte le porte arrivano al massimo.

Il supporto. Altezza, inclinazione e rotazione evitano di stare storti per ore. Se la scheda non le cita, probabilmente il supporto è fisso: verifica. A che altezza metterlo, e come regolare il resto della postazione, lo spieghiamo nella guida all’ergonomia della postazione gaming.

Misure e peso. Uno schermo curvo da 32 o 34 pollici occupa molto spazio in larghezza e profondità.

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Domande frequenti

Quanti Hz servono in un monitor gaming?

Dipende da quante immagini al secondo produce il computer: 144 o 165 Hz bastano a molti, 240 o 280 Hz servono solo a chi gioca a titoli veloci con un PC potente.

Meglio 24 o 27 pollici per giocare?

Il 24 pollici sta su scrivanie piccole ed è nitido in Full HD; il 27 pollici è più grande e in Full HD mostra un po' più di grana da vicino.

Che differenza c'è fra Full HD e WQHD?

Full HD è 1920x1080, WQHD è 2560x1440: più punti danno più definizione ma chiedono più lavoro alla scheda video.

1 ms GTG e 1 ms MPRT sono la stessa cosa?

No, sono due modi diversi di misurare il tempo di risposta e non vanno confrontati come se fossero lo stesso dato.

Pannello VA o IPS?

In generale i VA sono noti per i neri profondi e gli IPS per i colori uniformi anche di lato; non è una regola assoluta.

A che cosa servono FreeSync e G-Sync?

Mettono lo schermo al passo con la scheda video per evitare lo strappo dell'immagine; FreeSync nasce per AMD, G-Sync per NVIDIA.

Il monitor curvo conviene?

Conta soprattutto sopra i 30 pollici, perché avvolge lo sguardo; 1000R indica una curva più stretta di 1500R.

Quale monitor di questa guida cita PS5 e Xbox?

L'ASUS TUF VG34VQL1B da 34 pollici, che indica un'uscita Full HD a 120 Hz su PS5 e Xbox Series X o S.

Il Samsung Odyssey G3 si regola in altezza?

La scheda riporta HAS e Pivot, cioè supporto regolabile in altezza e rotazione dello schermo in verticale.

Quanto è grande il Samsung Odyssey G5 da 32 pollici?

Con la base misura 71,01 x 53,36 x 27,26 cm e pesa 5,2 kg secondo la scheda.

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