Le colonne sonore sono una delle categorie più comprate su vinile e una di quelle in cui è più facile portarsi a casa un disco diverso da quello che si pensava. Il motivo è che con lo stesso nome — «colonna sonora di…» — si vendono due oggetti completamente diversi, e la copertina non sempre lo dice.
Sulle colonne sonore le edizioni si moltiplicano, e distinguerle è una questione di lettura della scheda: Comprare vinili: come si legge un’edizione prima di ordinarla.
Due cose diverse con lo stesso nome
La prima è la raccolta delle canzoni che si sentono nel film: brani già esistenti, di artisti diversi, scelti e messi in sequenza. In inglese è il soundtrack in senso stretto.
La seconda è la musica composta per quel film: i temi orchestrali o elettronici scritti dal compositore, che accompagnano le scene e che spesso nel film si sentono sotto i dialoghi. È lo score. Quando lo score è elettronico, il disco confina con un altro scaffale, quello raccontato nella guida alla musica elettronica su vinile.
Sono due dischi diversi, con autori diversi, e per molti film escono entrambi. Chi compra pensando alle canzoni e riceve lo score, o il contrario, non ha ricevuto un disco sbagliato: ha comprato l’altro dei due.
Come si distinguono, in ordine di affidabilità: dal nome in copertina — il compositore per lo score, nessun nome o «various artists» per la raccolta —, dall’elenco dei brani, che è il controllo definitivo, e dalle diciture della scheda.
Esiste anche un terzo caso, meno frequente: le edizioni che contengono entrambe le cose, di solito su più dischi. Lì la differenza si legge dal numero di dischi.
Perché funzionano così bene su vinile
Non è solo affezione al film, e vale la pena capire il motivo perché orienta la scelta dell’edizione.
Una colonna sonora è spesso musica con un’ampia escursione dinamica — passaggi molto quieti e picchi — ed è esattamente il materiale che si avvantaggia di una stampa curata.
C’è poi una ragione pratica: queste edizioni hanno quasi sempre un apparato visivo importante. Copertine apribili, poster, stampe, vinili colorati a tema. Il disco diventa un oggetto legato al film, e questo è dichiarato nella confezione.
Terza ragione: molte colonne sonore non sono mai uscite su vinile all’epoca, oppure sono uscite in edizioni ridotte. Le stampe attuali sono quindi spesso più complete dell’originale, con brani che prima non c’erano.
Perché spariscono in fretta
È la caratteristica che distingue questa categoria da quasi tutte le altre.
Le colonne sonore dipendono da licenze a termine: i diritti sulla musica di un film sono concessi per un periodo, e quando scadono la stampa si ferma. Non è una strategia di scarsità, è un vincolo contrattuale.
A questo si aggiunge che le tirature sono spesso calcolate sulla finestra di interesse legata all’uscita del film o della serie. Passato quel momento, non si ristampa.
Due conseguenze. La prima: su questa categoria la decisione si prende mentre il disco è disponibile. La seconda: l’usato è un canale frequente, e lì valgono i controlli di sempre — superficie, deformazione, inserti. Come si fanno è in come si controlla un vinile usato.
Che cosa controllare prima di comprare
Cinque righe, tutte dichiarate.
L’elenco dei brani. È il controllo che risolve l’ambiguità fra raccolta e score, e dice anche se l’edizione è completa o ridotta.
Il numero di dischi. Le colonne sonore complete sono spesso doppie o triple, perché la musica di un film supera facilmente la durata di un lato.
Il colore e il tipo di vinile, visto che in questa categoria le edizioni speciali sono la norma. Che cosa cambi davvero è spiegato in vinili colorati.
Gli inserti. Poster, stampe, libretti con immagini del film: fanno parte dell’edizione e sono spesso il motivo per cui la si sceglie.
L’indicazione sul mastering, quando c’è. Su materiale con molta dinamica è la riga che riguarda davvero il suono.
Le musiche dei videogiochi
È una sottocategoria che si comporta come le colonne sonore dei film ma con due differenze che conviene conoscere.
La prima: la musica di un videogioco è spesso scritta per essere ripetuta e per adattarsi a durate variabili. Nella versione su disco viene quindi rimontata in brani di durata fissa, e il risultato può essere diverso da quello che si ricorda.
La seconda: la distinzione fra raccolta di canzoni e musica composta vale anche qui, e in alcuni titoli recenti la raccolta di brani di artisti è il prodotto principale, mentre la musica originale esce separatamente o non esce affatto. È proprio il caso di cui parliamo nell’articolo sulla colonna sonora di GTA 6 in vinile.
Per il resto le regole sono le stesse: tirature legate all’uscita, licenze a termine, edizioni con forte apparato visivo.
| Raccolta di canzoni | Musica composta | |
|---|---|---|
| Chi firma | Artisti diversi | Un compositore |
| In copertina | Spesso nessun nome | Il nome del compositore |
| Numero di dischi | Di solito uno | Spesso due o più |
| Si riconosce da | L’elenco dei brani, sempre | |
Come leggiamo le schede
Di questi dischi riportiamo quello che dichiara l’edizione: elenco dei brani, numero di dischi, velocità, colore del vinile, inserti e indicazioni sul mastering quando sono pubblicate. Non li abbiamo ascoltati, e non diciamo quale edizione suoni meglio: servirebbe un confronto diretto fra stampe, che non facciamo.
Quello che possiamo fare è spiegare la distinzione fra i due oggetti che portano lo stesso nome, perché queste edizioni escono di catalogo più in fretta delle altre e quali cinque righe della scheda vanno lette prima di ordinare.
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Domande frequenti
Che differenza c'è fra le due colonne sonore di uno stesso film?
Una è la raccolta delle canzoni che si sentono nel film, di artisti diversi; l'altra è la musica composta per quel film. Spesso escono entrambe.
Come si distinguono?
Dal nome in copertina — il compositore per la musica originale, nessun nome o «various artists» per la raccolta — e soprattutto dall'elenco dei brani.
Perché le colonne sonore funzionano su vinile?
Perché hanno un'ampia escursione dinamica, che si avvantaggia di una stampa curata, e perché le edizioni hanno quasi sempre un forte apparato visivo.
Le stampe attuali sono più complete delle originali?
Spesso sì: molte colonne sonore non erano mai uscite su vinile o erano uscite in versioni ridotte, e le edizioni recenti aggiungono brani.
Perché spariscono di catalogo in fretta?
Perché dipendono da licenze a termine: quando i diritti scadono la stampa si ferma. E le tirature sono calcolate sulla finestra di interesse del film.
Che cosa controllare prima di comprare?
L'elenco dei brani, il numero di dischi, il colore del vinile, gli inserti e l'indicazione sul mastering quando c'è.
Perché sono spesso doppie o triple?
Perché la musica composta per un film supera facilmente la durata di un lato, e un'edizione completa richiede più dischi.
Le musiche dei videogiochi seguono le stesse regole?
Sì per licenze e tirature. La differenza è che quella musica è scritta per essere ripetuta, quindi sul disco viene rimontata in brani di durata fissa.
La distinzione fra raccolta e musica originale vale anche per i videogiochi?
Sì, e in alcuni titoli recenti la raccolta di canzoni è il prodotto principale, mentre la musica originale esce separatamente o non esce.
Dove si comprano quelle fuori catalogo?
Sull'usato, dove valgono i controlli di sempre: superficie sotto luce radente, prova dell'unghia, disco di taglio e presenza degli inserti.











