Vai al contenuto
Novità, preorder e guide all’acquisto per nerd e geek… inizia a risparmiare!
Pianeta Deals

David Bowie, «The Shel Talmy Recordings» in vinile: le tre edizioni e che cosa contengono

Delle registrazioni del 1965 esistono tre stampe in vinile, e il vinile contiene sei inediti contro i dieci del CD: che cosa dichiara ogni edizione e come si riconoscono…

15 Ottobre 2026 · 7 min di lettura

Chi cerca The Shel Talmy Recordings in vinile di solito ha letto una cosa sola: che il disco raccoglie registrazioni inedite di David Bowie del 1965. È vero, ma non nella stessa misura su tutti i formati. Il sito ufficiale dichiara dieci brani mai usciti prima su CD e in digitale e sei sul vinile: chi compra l’LP per gli inediti ne porta a casa quattro in meno di chi compra il CD. E di stampe in vinile ne esistono tre, non una. Qui trovi che cosa dichiara ciascuna, che cosa contiene il disco e che cosa controllare su una scheda prima di ordinare.

In breve

Edizione Che cosa dichiara Per chi
LP nero standard Vinile nero singolo, Parlophone, uscito il 18 settembre 2026 Chi lo vuole per ascoltarlo
Copertina alternativa Numerata, tiratura chiusa a 1.965 copie Chi colleziona
Vinile rosso Esclusiva dello shop ufficiale DavidBowie.com Chi lo vuole colorato
Inediti Sei sul vinile, dieci su CD e digitale Da decidere prima del formato
Registrazioni 1965, quando Bowie si firmava Davie Jones —

The Shel Talmy Recordings in vinile: le tre edizioni

Le stampe annunciate dal sito ufficiale sono tre, e non è una scelta solo estetica. C’è l’LP nero, la stampa normale che si trova dai rivenditori. C’è una versione con copertina alternativa, numerata e limitata a 1.965 copie — il numero non è casuale, è l’anno delle registrazioni — distribuita dai negozi del circuito Record Store Day e da HMV. E c’è un vinile rosso venduto soltanto dallo shop ufficiale DavidBowie.com.

Quella che arriva dai rivenditori italiani è, di norma, la prima. Le altre due nascono con un canale di vendita dichiarato in partenza: se una scheda non nomina né la copertina alternativa né il colore, quello che hai davanti è l’LP nero standard. È una distinzione che conviene fare prima di ordinare, perché le due edizioni particolari hanno una tiratura decisa in anticipo e non vengono ristampate: il meccanismo è lo stesso che abbiamo spiegato nelle edizioni esclusive e colorate.

Sul rosso vale un’avvertenza generale che riguarda tutte le stampe colorate: cambia l’oggetto, non necessariamente l’ascolto, e le ragioni per cui a volte cambia davvero le abbiamo messe in fila nei vinili colorati.

Sul vinile ci sono sei inediti, sul CD dieci

È la differenza che pesa di più e quasi nessuna scheda la dichiara. L’annuncio ufficiale parla di dieci brani mai pubblicati prima nella versione su CD e in digitale, e di sei nella versione in vinile. Chi arriva a questo disco perché ha letto «inediti di Bowie del 1965» sta comprando due cose diverse a seconda del formato, e sulla pagina di un rivenditore la parola «inediti» compare uguale in tutti e due i casi.

Non vuol dire che il vinile sia la scelta sbagliata. Vuol dire che la ragione per cui lo si compra cambia: se l’obiettivo è sentire tutto il materiale ritrovato, il CD ne contiene di più; se l’obiettivo è avere il disco, l’LP resta l’LP. Sapere il numero prima aiuta a non scoprire la differenza a pacco aperto.

L’elenco pubblicato dallo shop ufficiale conta dodici titoli sul vinile, sei per facciata: You’ve Got A Habit Of Leaving, I Pity The Fool, Baby Loves That Way, I’ll Follow You, Take My Tip e Glad I’ve Got Nobody sul lato uno; I Want Your Love, Cupid, Keep Up With The Jones (strumentale), Certain Woman, Leave Her To Me e You Gotta Tell Her sul lato due. Sono sei brani per facciata su un LP singolo: quando invece lo stesso numero di tracce viene spalmato su due dischi la ragione non è la durata ma il solco, ed è il discorso che abbiamo fatto in doppio LP e 45 giri.

Chi suona su questi nastri

Nel 1965 Bowie non si chiamava ancora Bowie. Le incisioni portano la firma di Davie Jones, e dietro di lui si alternano due formazioni che il sito ufficiale nomina per esteso: Davie Jones & The Lower Third e The Manish Boys. Shel Talmy, il produttore, è lo stesso che in quegli anni stava lavorando con The Who e The Kinks: è questo che rende le sedute qualcosa di più di un provino.

Alle sessioni partecipano due turnisti che poi hanno fatto la storia altrove. Alla chitarra c’è Jimmy Page, che di lì a poco avrebbe fondato i Led Zeppelin; al pianoforte Nicky Hopkins, l’uomo che negli anni seguenti si sarebbe seduto ai tasti per Rolling Stones, Beatles, The Who e Jeff Beck. Se questo disco è il punto di partenza, i due dischi qui sotto sono il punto d’arrivo degli stessi musicisti.

Dove Bowie è andato a finire

C’è un disco che fa da specchio esatto a questo. Nel 2000 Bowie è tornato in studio a rifare proprio le canzoni dei suoi anni Sessanta: quel progetto è Toy, pubblicato in seguito anche come cofanetto di sei vinili da dieci pollici. Messi uno accanto all’altro, i nastri del 1965 e le riletture di trentacinque anni dopo raccontano lo stesso repertorio a due età diverse.

Se è il primo vinile che compri

Un disco che resta nella busta è un poster costoso. Il giradischi si sceglie prima del disco, e non serve che sia complicato: contano la puntina sostituibile e un braccio che non appoggi con troppo peso, perché è così che un vinile si consuma in poche settimane invece che in vent’anni.

Sul resto — buste, posizione nello scaffale, temperatura — il riferimento è come si conservano i vinili. E se il disco arriva e qualcosa non torna, un fruscio che non ti aspettavi o una facciata più rumorosa dell’altra, non è detto sia un difetto: le cause possibili sono in vinile nuovo che fruscia.

Che cosa è dichiarato e che cosa no

Il missaggio non è dichiarato dalle pagine ufficiali. Qualche rivenditore presenta il disco come rimasterizzazione in mono: i due annunci sul sito di Bowie, quello di luglio e quello del giorno di uscita, non usano né la parola «mono» né la parola «rimasterizzato». È un dato che in mancanza non va dedotto, nemmeno quando sembra ovvio per registrazioni del 1965.

Il colore della copia che arriva da un rivenditore, di solito, non è scritto. Il nero è la stampa di riferimento, il rosso è legato a un solo negozio, la copertina alternativa a un circuito preciso. Se la scheda tace, il nero è l’ipotesi prudente — ma è l’ipotesi, non la dichiarazione.

Della tiratura rossa non è pubblico il numero di copie. Per la copertina alternativa il sito ufficiale dichiara 1.965 esemplari numerati; per il vinile rosso parla di edizione limitata senza indicare quante. Numerato significa che la tua copia ha un numero sopra, non che si sappia quante ne esistono.

Che cosa guardare nella scheda

Quale delle tre edizioni è. Le parole da cercare nella descrizione sono «copertina alternativa», «numerato» e il colore. Se non c’è nessuna delle tre, è l’LP nero.

Vinile o CD. Qui non è una preferenza di formato: è la differenza fra sei e dieci brani inediti. Su una scheda i due prodotti hanno lo stesso titolo e spesso la stessa immagine.

Chi vende e da dove spedisce. Su una stampa a tiratura chiusa la differenza fra un venditore e l’altro non è il giorno di consegna, è la possibilità stessa di trovarla. Se stai invece valutando una copia già passata di mano, i controlli da fare sono altri: come si controllano i vinili usati. Un’altra uscita rock di cui abbiamo guardato le edizioni è il vinile dei Queens of the Stone Age.

Per chi è la scelta giusta

Chi vuole il materiale ritrovato al completo guarda il CD, perché quattro brani di differenza non sono un dettaglio. Chi vuole il disco — l’oggetto, la copertina, il gesto di metterlo sul piatto — prende l’LP nero e non ci pensa più. Chi colleziona Bowie punta alla copertina alternativa numerata, mettendo in conto che le 1.965 copie non tornano. In tutti e tre i casi la cosa da leggere per prima, sulla scheda, è quale edizione si ha davanti: su questo titolo la copertina non basta a distinguerle.

Fonti

In qualità di affiliato Amazon riceviamo un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite i link di questo sito. Alcuni link portano ad altri negozi partner: anche in quel caso possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.

Domande frequenti

Che cos’è «The Shel Talmy Recordings» di David Bowie?

È la raccolta delle registrazioni che Bowie, allora Davie Jones, incise nel 1965 con il produttore Shel Talmy. È uscita il 18 settembre 2026 per Parlophone.

Quante edizioni in vinile esistono?

Tre: l’LP nero standard, una versione con copertina alternativa numerata e limitata a 1.965 copie, e un vinile rosso esclusivo dello shop ufficiale DavidBowie.com.

Il vinile e il CD contengono le stesse cose?

No. Il sito ufficiale dichiara dieci brani mai pubblicati prima su CD e in digitale, e sei sul vinile.

Quante tracce ci sono sul vinile?

L’elenco pubblicato dallo shop ufficiale ne conta dodici, sei per facciata.

Perché la tiratura limitata è di 1.965 copie?

È un richiamo all’anno delle registrazioni, il 1965. Il sito ufficiale dichiara quel numero per la sola edizione con copertina alternativa.

Chi suona su queste registrazioni?

Bowie è accompagnato da Davie Jones & The Lower Third e da The Manish Boys. Alle sessioni partecipano Jimmy Page alla chitarra e Nicky Hopkins al pianoforte.

Chi era Shel Talmy?

Il produttore che in quegli stessi anni lavorava con The Who e The Kinks. È il suo nome a dare il titolo alla raccolta.

Il disco è in mono o rimasterizzato?

Le pagine ufficiali non lo dichiarano. Alcuni rivenditori lo presentano come rimasterizzazione in mono, ma il dato non compare negli annunci ufficiali e non va dedotto.

Che colore è la copia venduta dai rivenditori?

Di norma il nero, che è la stampa standard. Il rosso è legato al solo shop ufficiale e la copertina alternativa al circuito Record Store Day e a HMV: se la scheda non li nomina, è l’LP nero.

È un LP singolo o doppio?

Un LP singolo, con sei brani per facciata.

Condividi questa guida

GUIDE CORRELATE

CONTINUA A LEGGERE

ANCHE SU AMAZON

Tutta la musica, senza pubblicità

Amazon Music Unlimited: il catalogo completo in streaming, anche in alta risoluzione. Comodo per ascoltare un disco prima di decidere se comprarlo in vinile.

Scopri Amazon Music

Link affiliato: non spendi di più: se compri da qui sostieni il sito, senza spendere di più

Risparmia fino al 78% + 3 mesi extra

Comprare online da una rete che non è la tua

Sul wi-fi di un hotel o di un bar il traffico passa da una rete di cui non sai niente. Una VPN lo cifra prima che esca dal telefono: serve soprattutto quando metti mano alla carta fuori casa. Nella stessa app c’è anche l’antivirus.

Scopri NordVPN

Link affiliato: non spendi di più: se compri da qui sostieni il sito, senza spendere di più