Vai al contenuto
Novità, preorder e guide all’acquisto per nerd e geek… inizia a risparmiare!
Pianeta Deals

Doppio LP e 45 giri: perché un album sta su due dischi

Minuti per facciata, larghezza del solco e dinamica: perché alcune edizioni in doppio LP suonano meglio dello stesso album su disco singolo.

7 Ottobre 2026 · 5 min di lettura

Un album che su un supporto qualunque sta in un solo oggetto, su vinile può diventare due dischi. Non è un modo di far pagare di più: è un vincolo fisico del microsolco, e capirlo spiega anche perché certe edizioni costano e suonano in modo diverso dalle altre.

Il vincolo: spazio contro ampiezza

Su un disco la musica è incisa in un solco a spirale, e la puntina legge gli spostamenti laterali delle pareti di quel solco. Più il suono è forte e più i bassi sono profondi, più il solco oscilla, quindi più spazio occupa.

La superficie di un lato è fissa. Da qui l’alternativa che sta alla base di tutto: a parità di spazio o si incide più musica, stringendo i solchi e riducendo l’escursione, o si incide meno musica con più ampiezza.

Non esiste una terza possibilità, ed è il motivo per cui la durata per lato è il dato tecnico più importante di una stampa — e anche quello che non viene quasi mai dichiarato.

Il riferimento pratico: un lato da 33 giri regge comodamente intorno ai venti minuti. Spingendosi verso i venticinque o trenta, il tecnico deve ridurre il livello e contenere i bassi.

Che cosa si perde, in concreto

Quando un lato è troppo pieno, i compromessi sono tre e si sentono in punti precisi.

Il livello generale scende. Il disco va alzato di volume, e con il volume sale anche il fruscio di fondo.

I bassi vengono resi più monofonici. È una tecnica standard: le basse frequenze vengono portate al centro, perché la differenza fra i due canali sulle frequenze gravi è quello che fa oscillare il solco in verticale e fa saltare la puntina.

La fine del lato peggiora. Avvicinandosi all’etichetta il diametro si riduce, quindi a ogni giro passa meno solco sotto la puntina: la stessa musica dispone di meno spazio lineare. È il motivo per cui i brani finali di un lato affollato sono i più critici, e per cui chi sequenzia un disco ci pensa.

Perché esistono i 45 giri

La soluzione più diretta al vincolo iniziale non è cambiare il disco: è farlo girare più in fretta.

A 45 giri il solco scorre sotto la puntina più velocemente, quindi ogni secondo di musica dispone di più spazio lineare. Con più spazio si può incidere con escursioni maggiori senza stringere nulla. Per la stessa ragione molta musica elettronica è nata sul 12 pollici a 45 giri, come racconta la guida ai vinili di musica elettronica.

Il prezzo è ovvio: la durata per lato si riduce di circa un terzo. Un album che a 33 giri starebbe su due lati, a 45 ne richiede quattro — cioè due dischi.

È per questo che le edizioni audiofile sono quasi sempre doppi 45 giri: non per aggiungere materiale, ma per dare a quello che c’è più spazio sul solco. Il lavoro lo fa la velocità, non la grammatura.

Si alzano a cambiare lato il doppio delle volte. È una caratteristica del formato, non un difetto, e va saputa prima di scegliere.

Quando il doppio non è una scelta tecnica

Non tutti i doppi nascono dal vincolo dei solchi. Tre casi diversi, che si distinguono leggendo la scheda.

L’album è semplicemente lungo. Se la durata complessiva supera quello che due lati possono contenere a 33 giri, servono due dischi e basta. È il caso più comune e non dice niente sulla cura della stampa. Lo si vede nelle discografie lunghe come quella dei Metallica, dove alcune schede dichiarano il doppio LP e altre no: ne parliamo nella guida agli album dei Metallica su LP. Vale anche per le uscite italiane, come il doppio vinile di Levante, di cui abbiamo raccontato l’edizione.

L’edizione aggiunge materiale. Il secondo disco contiene brani in più — inediti, versioni alternative, registrazioni dal vivo. Qui il doppio è una scelta di contenuto, e si verifica nell’elenco dei brani. Un esempio italiano di secondo disco con inediti e versioni dal vivo è la riedizione di Giorgia in vinile, di cui abbiamo scritto.

L’edizione è a 45 giri. Stesso album, stessa durata, due dischi: è il caso tecnico descritto sopra, e si riconosce dalla velocità dichiarata.

La distinzione serve a non pagare per quello che non si sta comprando: «2LP» da solo non dice in quale dei tre casi ci si trovi. Le sigle che compaiono nei titoli, una per una, sono spiegate in come si leggono le sigle delle edizioni.

Come si legge in una scheda

Quattro informazioni, in ordine di utilità.

Il numero di dischi e la velocità, letti insieme. «2LP 45RPM» è un album solo su due dischi veloci; «2LP» senza altro è un album lungo o ampliato.

L’elenco dei brani diviso per lato, quando c’è. È l’unico modo per sapere quanta musica sta su ciascun lato, e quindi quanto è affollato.

Le durate dei brani. Sommandole per lato si ottiene il dato che nessuno dichiara esplicitamente: sotto i venti minuti è comodo, sopra i venticinque è pieno.

Le indicazioni sul mastering, che dicono se il lavoro è stato fatto apposta per il microsolco.

La domanda pratica

Conviene pagare la differenza per un doppio 45 giri?

Ha senso quando l’album si ascolterà spesso e con attenzione, quando il materiale ha molta dinamica — orchestra, registrazioni dal vivo, produzioni ampie — e quando l’edizione dichiara anche un mastering dedicato, perché il peso e la velocità senza quello sono metà del lavoro.

Ha meno senso su album brevi, che a 33 giri stanno comodi senza alcun compromesso, e per chi ascolta come sottofondo, dove alzarsi ogni dodici minuti è il contrario di quello che si cerca.

In ogni caso, nessuna scelta di formato compensa una conservazione sbagliata: un doppio tenuto in orizzontale si imbarca come qualunque altro disco. Le regole sono in come si conservano i vinili.

In qualità di affiliato Amazon riceviamo un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite i link di questo sito. Alcuni link portano ad altri negozi partner: anche in quel caso possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.

Domande frequenti

Perché un album può richiedere due dischi?

Perché più il suono è forte e i bassi profondi, più il solco oscilla e occupa spazio. A parità di superficie o si incide più musica stringendo, o meno musica con più ampiezza.

Quanta musica sta su un lato?

Un lato a 33 giri regge comodamente intorno ai venti minuti. Verso i venticinque o trenta il tecnico deve ridurre il livello e contenere i bassi.

Che cosa si perde su un lato troppo pieno?

Il livello generale scende, i bassi vengono portati al centro e la parte finale del lato — dove il diametro si riduce — è la più critica.

Perché i brani finali di un lato sono i più critici?

Perché avvicinandosi all'etichetta a ogni giro passa meno solco sotto la puntina: la stessa musica dispone di meno spazio lineare.

Perché esistono i 45 giri?

Perché il solco scorre più velocemente e ogni secondo di musica dispone di più spazio: si può incidere con escursioni maggiori senza stringere nulla.

Quanto si riduce la durata a 45 giri?

Di circa un terzo. Un album che a 33 giri starebbe su due lati ne richiede quattro, cioè due dischi.

Un doppio LP è sempre una scelta tecnica?

No. Può essere un album semplicemente lungo, un'edizione con materiale aggiunto, oppure la scelta tecnica dei 45 giri. Si distinguono dalla velocità e dall'elenco dei brani.

Come si legge in una scheda?

Numero di dischi e velocità letti insieme: «2LP 45RPM» è un album solo su due dischi veloci, «2LP» da solo è un album lungo o ampliato.

Come si capisce quanto è pieno un lato?

Sommando le durate dei brani di quel lato: sotto i venti minuti è comodo, sopra i venticinque è pieno. È un dato che nessuno dichiara esplicitamente.

Quando conviene un doppio 45 giri?

Quando l'album si ascolterà spesso e con attenzione, quando il materiale ha molta dinamica e quando l'edizione dichiara anche un mastering dedicato.

Condividi questa guida

GUIDE CORRELATE

CONTINUA A LEGGERE

ANCHE SU AMAZON

Tutta la musica, senza pubblicità

Amazon Music Unlimited: il catalogo completo in streaming, anche in alta risoluzione. Comodo per ascoltare un disco prima di decidere se comprarlo in vinile.

Scopri Amazon Music

Link affiliato: non spendi di più: se compri da qui sostieni il sito, senza spendere di più

Risparmia fino al 78% + 3 mesi extra

Comprare online da una rete che non è la tua

Sul wi-fi di un hotel o di un bar il traffico passa da una rete di cui non sai niente. Una VPN lo cifra prima che esca dal telefono: serve soprattutto quando metti mano alla carta fuori casa. Nella stessa app c’è anche l’antivirus.

Scopri NordVPN

Link affiliato: non spendi di più: se compri da qui sostieni il sito, senza spendere di più