I giradischi multiformato mettono nello stesso mobile un piatto per i dischi, un lettore CD, una piastra per le cassette, una radio e spesso una presa USB. Sulla scheda compaiono come «9 in 1» o giù di lì, e la domanda da farsi non è se funzionano — funzionano — ma che cosa si sta scambiando in cambio di quella comodità.
Prima di contare i formati conviene guardare come è fatto il giradischi: Come scegliere un giradischi senza rovinare i dischi.
Il problema che risolve
Il caso d’uso è reale e vale la pena riconoscerlo prima di elencare i limiti: c’è una scatola di dischi, una di cassette e una pila di CD, e non c’è niente in casa per ascoltarli.
Comprare quattro apparecchi separati significa quattro prese, quattro ingombri e un amplificatore che li metta insieme. Un multiformato risolve tutto con un oggetto solo, che si attacca alla corrente e basta, perché quasi sempre ha anche gli altoparlanti dentro.
C’è anche una funzione che gli apparecchi separati non hanno ed è spesso la ragione vera dell’acquisto: la copia da un formato all’altro, tipicamente da disco o cassetta verso una chiavetta USB.
Detto in altri termini: è un apparecchio pensato per riascoltare e recuperare un archivio, non per costruire un impianto. Se la cassetta interessa soprattutto fuori casa, il confronto si sposta su i walkman ancora in commercio.
I compromessi, detti chiaramente
Mettere cinque funzioni in un mobile che costa quanto un apparecchio singolo richiede di risparmiare da qualche parte, e si risparmia sempre sulle stesse cose.
La testina e il braccio. È il punto più importante. Il braccio di un multiformato è in genere leggero, senza regolazione del peso di lettura né dell’antiskating, e la testina è un modello economico non sostituibile con qualsiasi altra. La conseguenza non è solo sonora: una pressione non regolata è il modo con cui si segnano i dischi. Lo stesso limite riguarda i portatili, ed è spiegato in giradischi a valigetta: quando hanno senso.
Il piatto. Spesso in plastica leggera e con motore a trazione diretta sul perno, il che rende la rotazione meno regolare.
Gli altoparlanti integrati. Stanno nello stesso mobile del piatto, quindi le vibrazioni che producono tornano alla puntina. È il motivo per cui questi apparecchi vanno tenuti su un piano stabile e a volume moderato. Le due architetture a confronto sono in altoparlanti integrati o separati.
La meccanica delle cassette. È la parte che invecchia peggio in assoluto, perché la cinghia di trascinamento si allenta e il risultato è una velocità che varia. Che cosa resta oggi di ciascun supporto, cassetta compresa, è in cassette, CD e vinile.
La funzione di registrazione
È l’argomento di vendita principale e merita di essere capita, perché promette più di quanto dia.
Quello che fa è prendere il segnale che esce dall’apparecchio e scriverlo come file su una chiavetta. Funziona, ed è l’unico modo semplice per portare su un supporto attuale una cassetta che non esiste altrove.
Quello che conviene aspettarsi è però limitato da tre cose. La qualità del file dipende dalla qualità della lettura: una testina economica su un disco segnato produce un file che contiene esattamente quei difetti. La divisione in tracce è automatica e si basa sui silenzi, quindi sbaglia regolarmente su album senza stacchi. E i file non hanno nomi né informazioni: vanno rinominati a mano, uno per uno.
È quindi un ottimo strumento per salvare registrazioni che non esistono in commercio, e una scelta poco sensata per duplicare materiale già disponibile altrove.
La radio
La radio inclusa è quasi sempre un ricevitore semplice con antenna a filo. Prende le trasmissioni locali in modulazione di frequenza e, su alcuni modelli, anche le onde medie.
Due cose da sapere. La ricezione dipende moltissimo dalla posizione dell’antenna, che è un filo da stendere e non un accessorio da nascondere dietro il mobile. E sulle onde corte, quando ci sono, le prestazioni di un apparecchio multifunzione non si avvicinano a quelle di un ricevitore dedicato.
Se la radio è la funzione che interessa davvero, un apparecchio costruito per quello costa meno e riceve meglio: il confronto fra le bande e che cosa aspettarsi è in radio portatili: FM, AM e onde corte.
Quando ha senso e quando no
Ha senso se i formati da ascoltare sono davvero più di uno e l’archivio è eterogeneo; se lo spazio è poco e un impianto separato non ci starebbe; se l’obiettivo è recuperare registrazioni che esistono solo su cassetta; se i dischi da ascoltare non sono preziosi.
Non ha senso se il formato che interessa è uno solo, perché un apparecchio dedicato allo stesso costo è migliore in tutto; se i dischi hanno un valore affettivo o collezionistico, visto che il braccio non regolabile è il rischio maggiore; se l’intenzione è far crescere l’impianto, perché questi apparecchi non hanno uscite che permettano di collegarli a casse migliori.
| Obiettivo | Multiformato | Apparecchio dedicato |
|---|---|---|
| Più formati diversi | Sì | Servono più apparecchi |
| Ascoltare dischi che contano | No | Sì |
| Copiare su chiavetta | Sì | Raramente previsto |
| Crescere nel tempo | No | Sì |
In qualità di affiliato Amazon riceviamo un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite i link di questo sito. Alcuni link portano ad altri negozi partner: anche in quel caso possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Domande frequenti
Che cos'è un giradischi multiformato?
Un apparecchio che mette nello stesso mobile piatto per i dischi, lettore CD, piastra per le cassette, radio e di solito una presa USB, con altoparlanti integrati.
A chi serve davvero?
A chi ha un archivio eterogeneo — dischi, cassette e CD — e non ha niente in casa per ascoltarlo, o vuole recuperare registrazioni che esistono solo su cassetta.
Su che cosa si risparmia?
Sul braccio e sulla testina, che non hanno regolazione del peso né antiskating, sul piatto, spesso in plastica leggera, e sulla meccanica delle cassette.
Perché il braccio non regolabile è un problema?
Perché una pressione di lettura non regolata è il modo con cui si segnano i dischi. Non è solo una questione di suono.
Gli altoparlanti integrati peggiorano l'ascolto?
Stando nello stesso mobile del piatto, le vibrazioni tornano alla puntina. Vanno tenuti su un piano stabile e a volume moderato.
Come funziona la registrazione su chiavetta?
Prende il segnale che esce dall'apparecchio e lo scrive come file. La qualità dipende dalla lettura, quindi riproduce anche i difetti del supporto.
I file registrati sono già divisi in tracce?
La divisione è automatica e si basa sui silenzi, quindi sbaglia sugli album senza stacchi. I file non hanno nomi né informazioni e vanno rinominati a mano.
La radio integrata com'è?
Un ricevitore semplice con antenna a filo, per le trasmissioni locali in modulazione di frequenza e a volte le onde medie. La ricezione dipende molto da come si stende l'antenna.
Quando conviene un apparecchio dedicato?
Quando il formato che interessa è uno solo: allo stesso costo è migliore in tutto, e ha le uscite per collegare casse migliori in futuro.
Si può far crescere un multiformato nel tempo?
In genere no: questi apparecchi non hanno le uscite che permettono di collegarli a un impianto separato.












