Le periferiche si sporcano in modi diversi e si rovinano in modi diversi: quello che fa bene a un guscio in plastica può sbriciolare una similpelle in un mese. La regola che le tiene insieme tutte è una sola: il liquido non tocca mai il prodotto, tocca il panno.
Che cosa c’è da pulire dipende da che cosa c’è sulla scrivania: la postazione di base è in Postazione gaming: che cosa serve davvero per cominciare.
In breve
| Che cosa | Con che cosa | Da non usare mai |
|---|---|---|
| Tastiera | Aria compressa e panno appena umido | Acqua versata dentro |
| Copritasti | Acqua tiepida e sapone neutro | Lavastoviglie, acqua calda |
| Mouse | Panno umido, cotton fioc sulla rotella | Alcol sui piedini |
| Cuffie: padiglioni | Panno appena umido | Alcol sulla similpelle |
| Cuffie: archetto | Panno asciutto, poi umido | Immersione, mai |
Come abbiamo scelto
Non smontiamo periferiche per provare prodotti. Qui mettiamo in fila i gesti e i materiali, e soprattutto che cosa non va fatto: su una tastiera o una cuffia i danni da pulizia sono quasi sempre irreversibili, mentre lo sporco no.
La regola generale, in tre punti
- Scollegare sempre, e spegnere se è senza fili. Un contatto bagnato sotto tensione è l’unico modo per rompere davvero qualcosa.
- Mai spruzzare niente direttamente. Il liquido si inumidisce su un panno, e il panno si strizza fino a non gocciolare.
- Niente alcol puro sulle parti morbide, gommate o in similpelle: le secca, le indurisce e le fa crepare.
Gli unici alleati che servono davvero sono un panno in microfibra, qualche cotton fioc, aria compressa e, per lo sporco grasso, un pochino di sapone neutro in acqua tiepida. L’aria compressa serve anche dentro il computer fisso, dove la polvere è soprattutto una questione di flusso d’aria: ne parliamo in quale case scegliere per il computer.
La tastiera
La pulizia veloce
Si comincia capovolgendola e dandole qualche colpetto sul fondo: così esce metà delle briciole. Poi aria compressa fra le file, tenendo la bomboletta dritta e a qualche centimetro: inclinata spruzza liquido propellente, che sulle plastiche lascia un alone.
I copritasti
Sulle meccaniche si sfilano con un estrattore, di solito incluso, e si lavano a parte in acqua tiepida e sapone. Vanno asciugati del tutto prima di rimetterli, e conviene fotografare il layout prima di smontare: rimetterli a memoria è una serata persa.
⚠️ Niente lavastoviglie e niente acqua calda: il calore deforma la plastica e scolora le lettere stampate.
I tasti lucidi
Non sono sporchi: è la plastica che si è levigata per attrito, e l’unto delle dita la rende brillante. Pulendo si attenua, ma non torna opaca. È il motivo per cui esistono copritasti in materiali che resistono meglio: su quelli la scritta non si consuma perché non è stampata sopra ma formata da due plastiche diverse.
Il mouse
Il guscio si pulisce con un panno appena umido. Le due parti che cambiano davvero la sensazione sono altre:
- La rotella. Lo sporco si accumula ai lati, dove il cilindro entra nel corpo: un cotton fioc leggermente umido fatto girare mentre si ruota la rotella toglie quasi tutto. Una rotella che scatta male è spesso solo sporca.
- I piedini. Si incrostano di polvere e il mouse comincia a frenare. Si passano con l’unghia o con un panno, e se il bordo è consumato si sostituiscono: sono un ricambio comune e ridanno la scorrevolezza di quando era nuovo.
⚠️ Sui piedini niente alcol: scioglie l’adesivo che li tiene e si staccano.
Il tappetino
È la cosa più sporca della scrivania e quella a cui nessuno pensa. Quelli in tessuto si lavano a mano in acqua tiepida con sapone neutro, strofinando con una spazzola morbida, e si asciugano stesi in piano, mai appesi: appesi si deformano e il bordo non torna più dritto. Misure e materiali, tessuto o rigido, sono spiegati nella guida al tappetino per mouse.
Quelli rigidi bastano un panno umido. In tutti e due i casi l’asciugatura dev’essere completa prima di rimetterci il mouse: un tappetino umido frena e lascia aloni sul piano.
Le cuffie
I padiglioni
Sono la parte che si sporca di più perché stanno a contatto con la pelle. In similpelle: panno appena umido e nient’altro. In tessuto: spazzolina morbida e, se si staccano, lavaggio a mano.
L’alcol sulla similpelle è il modo più rapido per rovinarla: la secca, poi la screpola, e dopo qualche mese si sfarina. È il danno più comune su una cuffia tenuta bene per il resto.
I padiglioni sono anche un ricambio: su molte cuffie si sostituiscono, e sostituirli rinnova il comfort più di qualunque pulizia. Che cosa rende comoda una cuffia, dall’archetto ai cuscinetti, è spiegato in cuffie gaming comode.
Archetto, microfono e cavo
L’archetto si passa con un panno asciutto e poi appena umido. Sul microfono, se c’è una spugnetta antivento, si sfila e si lava a parte: è lì che si accumula tutto.
Il cavo si pulisce passandolo fra pollice e panno per tutta la lunghezza. Non è estetica: il grasso raccolto rende la guaina appiccicosa e la fa indurire.
Che cosa controllare prima di comprare un prodotto per la pulizia
- Che sia dichiarato per elettronica, non multiuso per la casa.
- Che non contenga alcol se lo userai su parti morbide o gommate.
- Il tipo di panno: in microfibra, e almeno due, perché uno bagna e uno asciuga.
- Sulle bombolette, che sia dichiarata l’erogazione senza residui e la cannuccia inclusa.
- Per i copritasti, che l’estrattore sia a filo e non a pinza rigida: quello a pinza segna i bordi.
Ogni quanto
Una passata veloce ogni settimana e una pulizia seria ogni due o tre mesi bastano. È molto più efficace che una pulizia profonda una volta all’anno, perché lo sporco fresco viene via con acqua, quello vecchio no.
Se stai ancora scegliendo il mouse, i criteri che contano davvero — peso, forma, sensore — sono in come si sceglie un mouse da gaming; per la tastiera, formato e tipo di interruttori stanno in la guida alle tastiere meccaniche.
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Domande frequenti
Si può usare l'alcol per pulire le periferiche?
Non sulle parti morbide, gommate o in similpelle: le secca, le indurisce e le fa crepare. È il danno più comune su una cuffia tenuta bene.
Si può spruzzare il liquido direttamente?
No. Il liquido si inumidisce su un panno, che poi si strizza fino a non gocciolare. Niente va spruzzato sul prodotto.
Come si tolgono le briciole dalla tastiera?
Capovolgendola e dandole qualche colpetto, poi con aria compressa fra le file, tenendo la bomboletta dritta e a qualche centimetro.
Perché la bomboletta va tenuta dritta?
Inclinata spruzza liquido propellente, che sulle plastiche lascia un alone.
I copritasti si possono lavare?
Sì, sfilati con l'estrattore e lavati a parte in acqua tiepida e sapone. Mai in lavastoviglie e mai con acqua calda: il calore deforma e scolora.
Perché i tasti diventano lucidi?
Non sono sporchi: la plastica si è levigata per attrito e l'unto delle dita la rende brillante. Pulendo si attenua, ma non torna opaca.
Il mouse scorre male: che cosa controllo?
I piedini, che si incrostano di polvere. Si passano con l'unghia o con un panno, e se il bordo è consumato si sostituiscono. Mai alcol: scioglie l'adesivo.
La rotella scatta male: è rotta?
Spesso è solo sporca. Un cotton fioc leggermente umido fatto girare ai lati del cilindro toglie quasi tutto.
Come si lava un tappetino in tessuto?
A mano, in acqua tiepida con sapone neutro e spazzola morbida, e si asciuga steso in piano. Appeso si deforma e il bordo non torna dritto.
Ogni quanto si pulisce?
Una passata veloce ogni settimana e una pulizia seria ogni due o tre mesi. Lo sporco fresco viene via con acqua, quello vecchio no.











