Chi cerca un Tamagotchi oggi si trova davanti a tre famiglie diverse vendute nello stesso momento, con lo stesso nome sulla scatola e con un modo di giocare che non è affatto lo stesso. C’è la linea Original, che rifà quella nata negli anni Novanta; c’è Connection, che aggiunge il dialogo fra due dispositivi; e c’è Paradise, la più recente, che cambia proprio il meccanismo di gioco. L’errore tipico è prendere il primo che capita perché «tanto è un Tamagotchi»: chi lo compra per rivedere quello della sua infanzia e si ritrova una rotella da girare rimane spiazzato, e viceversa. Qui trovi che cosa cambia davvero fra le tre linee, e un dettaglio che sulle schede si legge male e vale la pena controllare prima.
Se stai scegliendo un pensiero per chi è cresciuto in quegli anni, lo abbiamo guardato da un’altra angolazione nei regali vintage per nostalgici degli anni ’80 e ’90.
In breve
| Linea | Che cosa la distingue | Per chi |
|---|---|---|
| Original | Fedele al modello storico, uno o due mini-giochi, dagli 8 anni | Chi vuole ritrovare quello di allora |
| Color Collection | Stessa linea Original, scelta per colore | Chi ne regala più d’uno o colleziona |
| Connection | Collegamento a infrarossi fra due apparecchi, sei mini-giochi | Fratelli, amici, chi gioca in compagnia |
| Paradise | Rotella Zoom, oltre cinquanta personaggi, evoluzione secondo l’ambiente | Chi vuole il gioco nuovo, non il ricordo |
Original, Connection e Paradise: come si distingue un Tamagotchi dall’altro
La linea Original è la riedizione. La scheda la descrive come fedele alla creazione originale: lo schermo piccolo, i tre tasti, l’animale che nasce da un uovo e cresce a seconda di come lo accudisci. Si nutre, si pulisce, si cura quando sta male, si spegne la luce quando dorme. Ogni esemplare contiene uno o due mini-giochi, e il produttore indica gli 8 anni come età di partenza. Quello che cambia da un modello all’altro, dentro questa linea, è soltanto la grafica della scocca: il tema sonno, quello frutta, quello cibo, quello a stelle in stile college del 1996.
Connection aggiunge una cosa sola, ma pesante: il collegamento. Due apparecchi della stessa famiglia si parlano a infrarossi, senza fili, e i due personaggi si incontrano. La scheda dichiara sei mini-giochi integrati — Bump, Flag, Heading, Memory, Sprint e Get Game — che fanno guadagnare punti da spendere nel gioco, e cinquanta personaggi da scoprire crescendo l’animale dall’uovo all’età adulta. È la linea che ha senso quando gli apparecchi in casa saranno due, non uno.
Paradise è la più lontana dal ricordo. Qui c’è una rotella, chiamata Zoom, che accompagna il personaggio dalla cellula fino allo spazio: si gira per cambiare scala e ambiente. L’animale evolve in base all’ambiente in cui cresce e alle cure che riceve, e la scheda parla di oltre cinquanta personaggi raggiungibili. Anche qui due apparecchi si collegano fra loro per far interagire i personaggi. Chi cerca l’oggetto del 1997 identico a com’era lo troverà diverso; chi cerca un gioco da portare avanti per settimane troverà più profondità.
La lingua della scatola, che su questi apparecchi conta
È il controllo che consigliamo di fare per primo, e che sulle schede passa inosservato. Le lingue dichiarate cambiano da un modello all’altro della stessa linea. Alcuni esemplari Original dichiarano italiano insieme a inglese, francese, spagnolo e portoghese; altri, identici nella forma, dichiarano soltanto francese, oppure francese e tedesco. Su un apparecchio con poche parole a schermo non è un ostacolo insormontabile, ma le istruzioni per capire che cosa chiede l’animale e i menu dei mini-giochi sono scritti, e con un bambino di otto anni la differenza si sente.
Alcune schede non dichiarano la lingua del tutto. In quel caso il dato non c’è e va cercato sulla confezione o nella descrizione del venditore: non è un difetto del prodotto, è un’informazione che manca, ed è bene saperlo prima e non dopo.
Se vuoi ritrovare quello di allora: la linea Original
Il modello d’ingresso della linea è il Tamagotchi originale multicolore di Bandai, descritto come l’animale virtuale da nutrire, lavare, curare quando sta male e con cui giocare. La scheda lo presenta come oggetto da appendere alla borsa o portare al collo, e dichiara quattro disegni da aggiungere alla collezione. Fra i modelli che abbiamo guardato è uno di quelli che dichiarano l’italiano fra le lingue.
Tama Sleeping è lo stesso apparecchio con un tema dedicato al sonno. Vale la stessa descrizione della linea — crescita dall’uovo, cure quotidiane, mini-gioco incluso, età indicata dagli 8 anni — e anche questo dichiara l’italiano fra le lingue sulla scheda.
Yummy porta un tema dedicato al cibo con colori accesi, e College Sweat riprende lo stile college del 1996 in rosa e argento con le stelle: è il più vicino, nell’aspetto, all’epoca che si vuole ricordare. Entrambi dichiarano l’italiano. Sono lo stesso gioco: la scelta qui è estetica, e per un regalo conta più di quanto sembri, perché l’oggetto si porta addosso.
La connessione senza fili è arrivata anche su oggetti che negli anni Novanta non l’avevano: che cosa cambia davvero quando la si aggiunge a un apparecchio retrò lo abbiamo guardato in Bluetooth sugli oggetti retrò.
Se giocheranno in due: Connection
Il Connection Neon Planet è la versione che si collega senza fili a un altro apparecchio della stessa linea, per far incontrare i due personaggi. I sei mini-giochi dichiarati sono più di quanti ne porti un Original, e i punti guadagnati si spendono nel gioco. Ha senso ragionarci quando gli apparecchi saranno due — due fratelli, due amici — perché da solo perde proprio la funzione che lo distingue. La scheda non dichiara le lingue: vale il controllo del paragrafo di prima.
Se cerchi il gioco nuovo: Paradise
Paradise Neon Planets ha la scocca blu traslucida con glitter e la rotella Zoom che porta il personaggio dalla cellula allo spazio. È la linea in cui l’ambiente in cui cresce l’animale cambia che cosa diventa, con oltre cinquanta personaggi dichiarati: è un gioco da seguire, più che un oggetto da riaccendere ogni tanto.
White Glacier è lo stesso apparecchio in bianco madreperla e blu, con un tema dedicato al ghiacciaio e all’oceano ghiacciato. Cambia l’estetica, non il modo di giocare. Sulla scheda di questo esemplare la lingua dichiarata è il tedesco: è esattamente il caso in cui conviene fermarsi a leggere prima di ordinare.
Chi sta ricomponendo l’oggettistica di quegli anni spesso non si ferma qui: la storia e i modelli del Game Boy seguono la stessa logica di riedizioni e originali, e su che cosa regga davvero la prova del regalo abbiamo messo in fila i criteri in regali vintage: che cosa funziona.
Che cosa guardare sulla scatola
La linea, prima del colore. Original, Connection e Paradise si somigliano in fotografia e costano diversamente perché fanno cose diverse. Il nome della linea è scritto sulla confezione: è il primo dato da leggere, non l’ultimo.
La lingua dichiarata, per il motivo spiegato sopra. L’età indicata, che sulla linea Original il produttore mette agli 8 anni. E se gli apparecchi saranno due: è la domanda che decide fra Connection e tutto il resto, e se la risposta è uno solo, la funzione di collegamento non verrà mai usata.
Un’ultima cosa che non sta sulla scatola: questi apparecchi vanno avanti da soli e chiedono attenzione tutti i giorni. Per un bambino è parte del gioco; per un adulto che lo compra per nostalgia e poi lo lascia in un cassetto, un po’ meno. Se l’idea è il ricordo più che il gioco, le console retro fanno un lavoro diverso e chiedono molto meno.
Se l’apparecchio finisce su una mensola invece che in tasca, vale la pena pensare a dove: gli oggetti di quegli anni reggono bene a vista, ma la differenza fra una casa con caratteri e una vetrina di museo è sottile, e l’abbiamo descritta in arredare in stile retrò. A fine novembre ricompaiono anche le versioni meno recenti: il Black Friday del vintage. Nella stessa vena nostalgica, ma davanti allo schermo grande, ci sono le console retrò da collegare alla TV.
Per chi è la scelta giusta
Chi vuole rivedere l’oggetto degli anni Novanta prende la linea Original e sceglie il tema che gli piace, controllando che fra le lingue ci sia l’italiano. Chi compra per due bambini che giocheranno insieme guarda Connection, perché il collegamento è l’unica cosa che le altre linee non fanno. Chi vuole un gioco nuovo, con più strade davanti, guarda Paradise e mette in conto che somiglierà al ricordo molto meno di quanto si aspetta.
Se è un regalo di Natale, il Tamagotchi è una delle strade possibili: le altre sono in regali di Natale retrogaming.
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Domande frequenti
Quante linee di Tamagotchi esistono oggi?
Tre vendute insieme: Original, che rifà il modello storico, Connection, che collega due apparecchi, e Paradise, la più recente, con una rotella che cambia ambiente.
Qual è la differenza fra Original e Paradise?
Original riprende il gioco classico con schermo piccolo e tre tasti. Paradise introduce la rotella Zoom e fa evolvere il personaggio in base all'ambiente in cui cresce.
A che età è indicato il Tamagotchi?
Sulla linea Original il produttore indica gli 8 anni come età di partenza. Per le altre linee il dato va letto sulla singola scheda.
Il Tamagotchi è in italiano?
Dipende dal modello: le lingue dichiarate cambiano da un esemplare all'altro della stessa linea. Alcuni dichiarano l'italiano, altri solo francese o tedesco, altri non lo dichiarano affatto.
Che cosa fa esattamente il collegamento del Connection?
Due apparecchi della stessa linea si parlano a infrarossi, senza fili, e i due personaggi si incontrano nel gioco.
Quanti mini-giochi ha un Tamagotchi?
La linea Original ne dichiara uno o due per esemplare. Il Connection ne dichiara sei: Bump, Flag, Heading, Memory, Sprint e Get Game.
Quanti personaggi si possono ottenere?
Il Connection ne dichiara cinquanta, Paradise oltre cinquanta. In entrambi i casi dipende da come viene accudito e, su Paradise, dall'ambiente in cui cresce.
Conviene il Connection se ne compro uno solo?
Il collegamento è la funzione che lo distingue e serve un secondo apparecchio della stessa linea per usarla. Con un esemplare solo resta inutilizzata.
I modelli Original diversi fra loro cambiano il gioco?
No: dentro la linea Original cambia la grafica della scocca, non il modo di giocare. La scelta fra Tama Sleeping, Yummy o College Sweat è estetica.
Il Tamagotchi va seguito tutti i giorni?
Sì: l'animale va nutrito, pulito e curato, e il gioco prosegue da solo. È parte del meccanismo, non un difetto.











