Un caricatore GaN è un alimentatore da muro che, a parità di watt, il produttore riesce a fare più piccolo e leggero dei modelli di qualche anno fa. Chi lo cerca di solito vuole un solo caricatore per telefono, tablet e magari il portatile, da tenere in borsa o sul comodino. L’errore tipico è fermarsi al numero grande sulla scatola, 65 o 100 watt, senza leggere come quei watt si dividono fra le porte quando colleghi due o tre dispositivi. Il secondo errore è dimenticare il cavo: molti caricatori arrivano senza, e un cavo sbagliato rallenta tutto. In questa guida trovi che cosa vogliono dire le sigle sulla scheda, come si leggono i watt per porta e sette modelli divisi per esigenza, dal cubetto da 30 watt per il telefono al caricatore da scrivania da 140 watt.
In sintesi: per il solo telefono basta un caricatore GaN da 30 watt con una porta USB-C. Se carichi anche un portatile leggero servono 45-65 watt sulla porta principale, e il totale va letto insieme alla tabella delle combinazioni, perché con più dispositivi collegati la potenza si divide. Controlla sempre se il cavo è incluso e quanti watt sopporta.
Se ti serve energia lontano dalla presa, il discorso cambia: lo trovi nella guida al power bank, fra mAh e watt.
In breve
| Esigenza | Che cosa guardare | In questa guida |
|---|---|---|
| Solo il telefono, il più piccolo possibile | 30 W su una porta USB-C, peso | Anker 511, INIU 30 W |
| Telefono e tablet insieme | Watt di ciascuna porta usata in contemporanea | Anker 523, UGREEN Zapix 45 W |
| Portatile leggero in viaggio | 65-68 W sulla porta principale, cavo incluso | INIU 65 W, Lenovo 68 W |
| Scrivania con quattro dispositivi | Totale alto e porte numerose | Anker 140 W |
| Telefono Samsung recente | Super Fast Charging e PPS dichiarati | UGREEN Zapix 45 W |
Caricatore GaN, Power Delivery e PPS: che cosa vogliono dire
GaN. È il nitruro di gallio, un semiconduttore che Texas Instruments descrive «a banda proibita larga»: rispetto al silicio tradizionale commuta più in fretta, rende di più e concentra più potenza in meno spazio. Per chi compra significa caricatori più compatti a parità di watt. Le percentuali di riduzione che leggi nelle schede, «il 70% più piccolo», valgono solo per quel modello e sono misure del produttore.
USB Power Delivery. È lo standard di ricarica rapida per la porta USB-C. Secondo l’USB-IF, l’ente che gestisce lo standard, fino alla revisione 3.1 il limite era 100 W a 20 V; con la 3.1, annunciata nel 2021, le nuove tensioni fisse da 28, 36 e 48 V portano a 140, 180 e 240 W, ma servono cavo e connettore USB-C adeguati. Per questo il caricatore Anker da 140 W arriva con un cavo da 240 W.
PPS. Il Programmable Power Supply è arrivato con USB PD 3.0: secondo una fonte tecnica di settore, il dispositivo può chiedere al caricatore di regolare la tensione a passi di 20 mV e la corrente a passi di 50 mA, invece di scegliere fra pochi valori fissi. Se la scheda non lo elenca, non darlo per scontato.
Le sigle dei produttori. Accanto a PD e PPS le schede elencano spesso altre sigle, come QC, SCP, FCP, AFC o Super Fast Charging. Samsung, nelle sue pagine di assistenza, indica per la ricarica superveloce un adattatore da 25 W o da 45 W e, per i 45 W, anche un cavo da 5 A con chip E-Marker, e avverte che con un caricatore standard la funzione non si attiva. Prima di comprare, controlla che la sigla del tuo telefono sia nell’elenco della scheda.
Watt per porta e watt totali: la tabella che conta
Il numero sulla scatola è il massimo. Un caricatore «da 65 W» con tre porte di solito dà 65 W solo a un dispositivo collegato alla porta principale. Appena colleghi il secondo, il caricatore ridistribuisce: una porta scende, l’altra prende il resto. Le schede più complete lo scrivono combinazione per combinazione; quelle meno chiare si limitano al totale.
La porta giusta. Diversi produttori indicano quale porta usare per il portatile: NOVOO chiede la USB-C superiore, UGREEN consiglia di caricare iPad e MacBook dalla sola porta USB-C. Se colleghi il portatile alla porta sbagliata, carica più piano o non carica affatto.
Il cavo. Anker 511, Anker 523 e UGREEN Zapix arrivano senza cavo; INIU, Lenovo e Anker 140 W lo includono. Se lo compri a parte, scegline uno che dichiari almeno i watt che ti servono. UGREEN, nella scheda dello Zapix, aggiunge che con un cavo non certificato la Super Fast Charging 2.0 può non attivarsi: un caricatore da 45 W si ferma più in basso per colpa del cavo.
Piccoli, per il telefono
Anker 511 (Nano 3) da 30 W è il più minuto del gruppo: il produttore dichiara 2,8 x 2,8 x 7,6 centimetri e 45 grammi. Ha una sola porta USB-C da 30 W; la scheda cita la ricarica di iPhone 15 Pro e Pro Max alla velocità massima e il supporto alla Samsung Super Fast Charging a 25 W. Anker parla di ActiveShield 2.0, un sistema che controlla la temperatura durante la carica. È per chi vuole un caricatore da lasciare sempre nello zaino. Il limite onesto: il cavo non è incluso e il manuale è indicato con «lingua italiana non garantita».
INIU Caricatore USB-C 30 W con cavo da 1,5 m ha due porte: la USB-C fino a 30 W da sola, la USB-A fino a 18 W. Usate insieme condividono 15 W totali, come spiega la scheda, che lo propone per telefono più auricolari o smartwatch. Misura 3,8 x 3,0 x 4,8 centimetri e pesa 62 grammi. I punti elenco parlano di 2 caricatori e 2 cavi USB-C da 1,5 metri e 60 W in nylon, uno per casa e uno per la borsa: controlla sulla pagina che la confezione scelta sia proprio quella doppia. Il limite: i 15 W condivisi rendono lenta la carica di due telefoni insieme.
Telefono e tablet insieme
Anker 523 (Nano 3) da 47 W ha due porte USB-C. Usate insieme danno 27 W e 20 W, pensati per un iPhone e un iPad in contemporanea; da sola, una porta arriva a 45 W, sufficiente secondo Anker per un MacBook Air o un altro notebook USB-C. Il produttore lo paragona per dimensioni a un caricatore originale da 20 W: 3,4 x 3,4 x 5,2 centimetri. In confezione c’è il caricatore con una garanzia di 18 mesi, ma niente cavo. È adatto a chi viaggia con due dispositivi e vuole due porte uguali, entrambe USB-C.
UGREEN Zapix 45 W con SFC 2.0 e PPS ha tre porte: la USB-C principale fino a 45 W, la USB-A fino a 22,5 W. Con tutte e tre in uso la prima USB-C scende a 30 W e le altre due si dividono 6 W, quindi conviene per un dispositivo veloce più due accessori lenti. La scheda dichiara Samsung Super Fast Charging 2.0, un controllo della temperatura 238 volte al secondo e materiali ignifughi V0; misura 5 x 4 x 4 centimetri e pesa 120 grammi. È pensato soprattutto per chi ha un Samsung recente. Il limite: il cavo non c’è, e per la ricarica più veloce serve quello con E-Marker da 5 A.
Per il portatile leggero
INIU Caricatore USB-C 65 W a 3 porte ha la tabella delle combinazioni più completa di questa selezione. Da sola la C1 dà 65 W e la C2 20 W; C1 e C2 insieme danno 45 W più 20 W; C1 con la USB-A 45 W più 18 W; C2 con la USB-A si dividono 15 W; con tutte e tre la C1 resta a 45 W e le altre due condividono 15 W. Include un cavo USB-C da 100 W in nylon da 1,5 metri. Misura 3,1 x 5,4 x 5,2 centimetri e pesa 136 grammi. INIU dichiara un controllo della temperatura chiamato TempGuard. È per chi vuole un solo caricatore per portatile, telefono e auricolari.
Lenovo 68 W USB-C GaN Wall Charger ha una sola porta USB-C con Power Delivery fino a 68 W e include un cavo USB-C da 1,5 metri e 6 A. Pesa 90 grammi e misura 9,5 x 4,2 x 2,8 centimetri. Lenovo lo presenta come accessorio originale, da usare come alimentatore principale o di riserva per tablet, notebook e dispositivi compatibili. È l’unico del gruppo la cui scheda indica l’italiano fra le lingue. Il limite: con una porta sola carichi un dispositivo alla volta, e la compatibilità con il tuo portatile va verificata sul modello.
Per la scrivania
Anker caricatore USB-C 140 W a 4 porte con schermo dichiara 140 W in uscita per quattro dispositivi contemporaneamente. Le due porte USB-C ad alta potenza, secondo Anker, portano un MacBook Air da 15 pollici dallo 0 al 50% in 30 minuti. Ha un display a colori che mostra stato di ricarica, temperatura e dettagli delle porte, e il sistema ActiveShield 3.0. In confezione c’è un cavo USB-C da 240 W e 1,5 metri, con garanzia di 18 mesi. Misura 6,9 x 6,9 x 3,6 centimetri. Il limite: la scheda non riporta come si dividono i 140 W fra le quattro porte, un dato da cercare nel manuale prima di contarci per due portatili.
Non è adatto a te se… vuoi caricare senza fili appoggiando il telefono: per quello serve una base, e la logica dei watt è diversa, come spiega la guida al caricatore wireless Qi2 e MagSafe. E se il problema è avere poche prese o porte sulla scrivania, più che un caricatore potente ti serve capire quante porte USB servono davvero.
Come scegliere fra i sette
| Modello | Porte | Massimo dichiarato su una porta |
|---|---|---|
| Anker 511 | 1 USB-C | 30 W |
| INIU 30 W | 1 USB-C, 1 USB-A | 30 W |
| Anker 523 | 2 USB-C | 45 W |
| UGREEN Zapix 45 W | 2 USB-C, 1 USB-A | 45 W |
| INIU 65 W | 2 USB-C, 1 USB-A | 65 W |
| Lenovo 68 W | 1 USB-C | 68 W |
| Anker 140 W | 4 porte | 140 W totali (ripartizione nel manuale) |
Parti dal dispositivo più esigente che carichi e da quanti ne colleghi insieme. Se viaggi, il caricatore unico è comodo; se lo lasci sulla scrivania, guarda la ciabatta a cui lo attacchi, perché un caricatore largo può coprire le prese vicine. Per tutto il resto del bagaglio c’è la guida ai regali tech per chi viaggia, e per la presa di casa quella sulle ciabatte multipresa con USB.
Che cosa guardare nella scheda
La tabella delle combinazioni. Watt di ogni porta da sola e con le altre occupate.
I protocolli elencati. PD, PPS e le sigle dei produttori di telefoni: il tuo dispositivo deve parlare almeno una delle stesse lingue.
Il cavo. Se c’è, quanti watt regge e quanto è lungo.
Misure e peso. Contano in borsa e davanti alle prese vicine.
Lingua del manuale e garanzia. Alcune schede scrivono che l’italiano non è garantito.
Fonti
- Texas Instruments: tecnologia al nitruro di gallio (GaN) ti.com
- USB-IF: USB Charger e USB Power Delivery usb.org
- Test & Measurement Tips: novità di USB Power Delivery 3.0 e PPS testandmeasurementtips.com
- Samsung US, assistenza: requisiti della ricarica superveloce samsung.com
- Samsung UK, assistenza: come usare la ricarica superveloce samsung.com
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Domande frequenti
Che cos'è un caricatore GaN?
È un caricatore che usa il nitruro di gallio al posto del silicio tradizionale: a parità di watt può essere più compatto.
Quanti watt servono per un telefono?
Per la maggior parte dei telefoni bastano 30 W su una porta USB-C, come nell'Anker 511 o nell'INIU 30 W.
Quanti watt servono per un portatile?
Per un portatile leggero le schede citano 45-65 W sulla porta principale; controlla quanto chiede il tuo modello.
Perché con due dispositivi carica più piano?
Perché il caricatore divide la potenza fra le porte: guarda la tabella delle combinazioni nella scheda.
Che cos'è USB Power Delivery?
È lo standard di ricarica per USB-C; secondo l'USB-IF con la revisione 3.1 arriva fino a 240 W con cavo e connettore adeguati.
Che cos'è il PPS?
È una funzione introdotta con USB PD 3.0 che permette al dispositivo di chiedere piccole regolazioni di tensione e corrente.
Il cavo è incluso?
Dipende: Anker 511, Anker 523 e UGREEN Zapix ne sono privi, INIU, Lenovo e Anker 140 W lo includono.
Che cavo serve per la ricarica superveloce Samsung da 45 W?
Samsung indica un cavo da 5 A con chip E-Marker, oltre a un adattatore adatto.
Posso caricare il portatile da qualunque porta?
No: diversi produttori indicano una porta precisa, di solito la USB-C principale.
Avete provato questi caricatori?
No. Riportiamo watt, porte e combinazioni dichiarati da produttore e venditore.










