Sulla confezione di un profumo compare sempre una sigla: eau de toilette, eau de parfum, parfum, cologne. Non indicano la qualità né il genere: indicano una cosa sola, la concentrazione, ed è da quella che dipendono durata, intensità e prezzo al millilitro.
La sigla dice quanto dura, non quale profumo fa per te: per quello servono le famiglie olfattive, in Famiglie olfattive: come si sceglie un profumo.
In breve
| Sigla | Concentrazione indicativa | Durata tipica dichiarata |
|---|---|---|
| Eau de cologne | 2-5% | 1-2 ore |
| Eau de toilette (EDT) | 5-15% | 3-5 ore |
| Eau de parfum (EDP) | 15-20% | 5-8 ore |
| Parfum / Extrait | 20-30% | 8 ore e oltre |
Le percentuali sono indicative: non esiste una norma che obblighi un marchio a rispettare una soglia per usare una sigla. Sono convenzioni del settore, non definizioni legali.
La scala, dalla più leggera
Quello che cambia è la quantità di concentrato profumato disciolto nell’alcol. Più concentrato c’è, più a lungo resta sulla pelle e più vicino al corpo si sviluppa.
Da qui una conseguenza che sorprende: una concentrazione alta non è sempre «di più’’ nel senso di più percepibile a distanza. Un parfum dura molto ma resta spesso aderente alla pelle; un’eau de toilette può sembrare più presente nella prima mezz’ora perché evapora più in fretta.
Che cosa NON dice la sigla
- Non dice il genere. Maschile e femminile sono scelte di comunicazione del marchio, non categorie della sigla.
- Non dice la qualità. Un’eau de toilette fatta bene vale più di un’eau de parfum fatta male.
- Non dice che l’odore sia lo stesso. È il punto meno intuitivo: due versioni dello stesso profumo non sono la stessa cosa più o meno diluita. Spesso il produttore riequilibra le note, e la versione più concentrata risulta più dolce o più profonda.
È il motivo per cui conviene provare la versione che si intende comprare, non un’altra dello stesso nome.
Le tre fasi: testa, cuore, fondo
Un profumo non è un odore solo. È costruito su tre momenti, e la sigla influenza quanto durano.
- Testa: i primi minuti. Note leggere — agrumi, erbe — che evaporano in fretta. È quello che senti alla prova sulla carta, ed è la parte meno rappresentativa.
- Cuore: da mezz’ora in poi. È l’identità vera del profumo.
- Fondo: dopo alcune ore. Note pesanti, legni, resine, muschi. Nelle concentrazioni alte è la parte che si sente più a lungo.
Da qui la regola pratica: non si compra un profumo dalla prova sulla carta. Serve metterlo sulla pelle e aspettare almeno mezz’ora.
Intense, extrême, elixir
Sono nomi commerciali, non gradini di una scala ufficiale. Di solito indicano una versione più concentrata o riformulata dello stesso profumo, ma non c’è una regola: «intense’’ di un marchio può essere meno concentrato dell’eau de parfum di un altro.
Quando la scheda dichiara la sigla insieme al nome commerciale — per esempio «eau de parfum intense’’ — l’informazione utile è la prima.
Il formato, che decide il costo per uso
I formati più comuni vanno dai 30 ai 100 ml. Il conto che conta non è il prezzo della boccetta ma il prezzo al millilitro, e su quello i formati grandi sono quasi sempre più convenienti.
Con un’avvertenza che vale più del risparmio: un profumo aperto non dura per sempre. Una boccetta da 100 ml usata di rado può cambiare odore prima di finire, e il risparmio al millilitro diventa teorico.
I formati da viaggio e i campioncini hanno una funzione che vale la pena ricordare: provare un profumo per qualche giorno prima di impegnarsi su una boccetta grande. Da tenere a mente anche per il bagaglio a mano, dove vale il limite dei 100 ml — ne abbiamo scritto in cosmetici nel bagaglio a mano.
Perché lo stesso profumo cambia da persona a persona
La pelle non è un supporto neutro. Temperatura, grado di idratazione e pH cambiano la velocità con cui le note evaporano. Su una pelle secca un profumo dura meno, perché non c’è grasso che trattenga le molecole.
È anche il motivo della vecchia abitudine di applicarlo su una pelle idratata: non è folklore, è un supporto che trattiene meglio. Se la pelle è secca di suo, può servirti come si legge l’INCI di una crema per pelle secca.
Come si conserva
Tre nemici, tutti dichiarati sulle confezioni e tutti ignorati di continuo:
- La luce. Il bagno con la finestra è il posto peggiore, ed è dove quasi tutti li tengono.
- Il calore e gli sbalzi. Accelerano le reazioni che alterano le note.
- L’aria. Ogni spruzzo fa entrare aria nella boccetta. I vaporizzatori sigillati invecchiano meglio dei tappi a vite.
La scatola non è un imballo da buttare: è la protezione dalla luce. E il simbolo del barattolo aperto con «12M’’ o «24M’’ indica i mesi dopo l’apertura, non dalla produzione — lo abbiamo spiegato in come leggere il PAO.
Dove si applica, e dove no
I punti caldi del corpo — polsi, collo, dietro le orecchie — aiutano le note a svilupparsi. Due abitudini comuni che invece lavorano contro:
- Strofinare i polsi dopo lo spruzzo: il calore e l’attrito rompono le note di testa.
- Spruzzare sui vestiti invece che sulla pelle: alcune note durano di più, ma il profumo non si sviluppa allo stesso modo e certi tessuti possono macchiarsi.
Che cosa controllare nella scheda prima di comprare
- La sigla: eau de toilette, eau de parfum, parfum
- Il volume in millilitri, e il prezzo al millilitro
- Se c’è il vaporizzatore o è una boccetta con tappo
- Se è una versione «intense’’ o riformulata
- Le famiglie olfattive dichiarate, che dicono più del nome
- Il PAO, cioè i mesi dopo l’apertura
- Se la confezione è sigillata
Fonti
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Domande frequenti
Che differenza c'e' fra eau de parfum ed eau de toilette?
La concentrazione di profumo nell'alcol: indicativamente 15-20% per l'eau de parfum e 5-15% per l'eau de toilette. Da li' dipendono durata e intensita'.
Quanto dura un eau de toilette?
Le durate dichiarate si aggirano sulle 3-5 ore, contro le 5-8 di un eau de parfum. Sulla pelle secca durano meno.
L'eau de parfum e' sempre meglio?
No. Dura di piu' ma resta piu' aderente alla pelle; un eau de toilette puo' sembrare piu' presente nella prima mezz'ora perche' evapora prima.
La sigla indica se un profumo e' da uomo o da donna?
No: maschile e femminile sono scelte di comunicazione del marchio. La sigla indica solo la concentrazione.
Lo stesso profumo in EDT e in EDP ha lo stesso odore?
Spesso no: il produttore riequilibra le note, non si limita a diluire. Conviene provare la versione che si vuole comprare.
Che cosa vuol dire 'intense' o 'elixir'?
Sono nomi commerciali, non gradini di una scala ufficiale. Quando la scheda dichiara anche la sigla, l'informazione utile e' quella.
Perche' un profumo dura meno su di me?
Perche' la pelle non e' un supporto neutro: temperatura, idratazione e pH cambiano la velocita' di evaporazione. Sulla pelle secca dura meno.
Come si conserva un profumo?
Lontano da luce, calore e sbalzi di temperatura. La scatola non e' un imballo da buttare, e' la protezione dalla luce; il bagno con la finestra e' il posto peggiore.
Conviene il formato grande?
Al millilitro quasi sempre si', ma un profumo aperto non dura per sempre: una boccetta grande usata di rado puo' cambiare odore prima di finire.
Si devono strofinare i polsi dopo lo spruzzo?
No: calore e attrito rompono le note di testa. Si spruzza e si lascia asciugare.











