I guanti moto invernali devono fare tre cose insieme: tenere le mani calde, tenerle asciutte e lasciarti sentire leve e manopole. Chi li cerca di solito ha appena fatto la prima uscita fredda di novembre e ha capito che il guanto di mezza stagione non basta. L’errore tipico è prendere il guanto più imbottito che si trova: un guanto troppo spesso fa perdere sensibilità sulla frizione, e se non ha protezioni resta un guanto da sci. In questa guida spieghiamo che cosa guardare fra imbottitura, membrana e protezioni, che cosa vuol dire omologato e ti proponiamo sei guanti invernali divisi per uso, dalla città ai giri lunghi. Se invece d’inverno preferisci lasciare la moto in garage, i passi giusti sono nella guida al rimessaggio della moto.
In sintesi: un guanto moto invernale ha un isolante termico, una membrana impermeabile e antivento, il polsino lungo che va sopra la manica e protezioni sulle nocche. Per la città basta un’imbottitura leggera, per i giri lunghi serve più isolamento. Se vuoi un guanto omologato cerca nella scheda la norma EN 13594 scritta per esteso: la parola «omologati» da sola non basta.
Che tu guidi anche a gennaio o lasci la moto ferma fino a primavera, il freddo pesa anche sulla batteria: come tenerla in salute è spiegato in batteria della moto in inverno.
In breve
| Ideale per | Che cosa guardare | In questa guida |
|---|---|---|
| Città e tragitti medi | Membrana, protezioni sulle nocche | Dainese Udine WP |
| Certificazione dichiarata | Livello e codice CE | IRON JIA’S AXE |
| Freddo vicino allo zero | Isolante, guscio sul dorso | KEMIMOTO 701, RIDEIRON |
| Uso misto moto e outdoor | Antivento, presa, touch | BEAST RAGE, WFX |
Come sono fatti i guanti moto invernali
L’isolante. È lo strato che trattiene il calore: le schede citano spesso l’isolamento 3M o un generico «cotone termico». Più isolante vuol dire più caldo, ma anche un guanto più spesso. Per la città conta più la sensibilità, per l’autostrada d’inverno conta più il calore. Se d’inverno le mani si screpolano comunque, perché succede e che cosa serve lo trovi nella guida alle mani screpolate.
La membrana. È lo strato impermeabile e antivento fra esterno e fodera. Alcune marche le danno un nome proprio, come la D-Dry di Dainese. Senza membrana un guanto può essere idrorepellente all’esterno, ma dopo una pioggia lunga si bagna dentro.
Il polsino. Nei guanti invernali è lungo e si chiude sopra la manica della giacca, così l’aria fredda non entra. Controlla che la chiusura si regoli con il guanto già indossato.
Le protezioni. Guscio rigido o protettori termoformati sulle nocche, rinforzi sul palmo, a volte inserti sul lato della mano. Il calore non sostituisce le protezioni: un guanto invernale da moto le deve avere come uno estivo. Guanti e giacca con protezioni non sono obbligatori, ma vengono subito dopo il casco negli accessori moto indispensabili.
Omologati: che cosa cercare
La norma EN 13594. È la norma dei guanti da moto, con due livelli: il livello 1 offre protezione con poche penalità di comodità, il livello 2 una protezione maggiore che però può pesare e limitare i movimenti. La sigla KP vuol dire che la protezione delle nocche ha superato la prova: facoltativa al livello 1, obbligatoria al livello 2. Un guanto con nocche rinforzate ma senza KP quella prova non l’ha superata o non l’ha affrontata. «Level 1 KP», come scrive la scheda IRON JIA’S, indica quindi, nei termini di questa norma, il livello 1 con la prova delle nocche.
Gli obblighi. In Italia i guanti non sono obbligatori: l’unico equipaggiamento imposto è il casco, e le protezioni in più in autostrada di cui si parla per il nuovo Codice della strada sono ancora una bozza. In Francia i guanti certificati CE sono obbligatori dal 2016, in Spagna dal 1° ottobre 2026 sulle strade extraurbane. Se d’inverno vai verso sud o oltre le Alpi, verifica le regole in vigore. Proprio perché il casco è l’unico obbligo, vale la pena sceglierlo con cura: tipi, omologazione e taglia sono nella guida ai caschi da moto.
Non è adatto a te se… soffri molto il freddo alle mani e fai giri lunghi sotto i cinque gradi: un guanto imbottito, da solo, potrebbe non bastare. In quel caso guarda i guanti moto riscaldati o un sottoguanto riscaldato da mettere sotto il tuo guanto.
Guanti invernali per la città e i tragitti medi
Dainese Udine WP. Guanto invernale in tessuto con inserti in pelle e palmo rinforzato in suede sintetico, con membrana D-Dry impermeabile e traspirante. Le protezioni dichiarate sono i protettori termoformati Pro-Tek sulle nocche e inserti sul fianco della mano e sul mignolo. Ha l’imbottitura leggera che il produttore indica per spostamenti urbani di breve e medio raggio, il sistema Smart Touch per il touchscreen e il Visor Wiper per pulire la visiera sotto la pioggia. È la scelta per chi va al lavoro tutto l’anno e vuole sentire bene i comandi. Per i giri lunghi sotto zero, il produttore stesso lo colloca su tragitti più brevi.
Il guanto con la certificazione dichiarata
IRON JIA’S AXE invernali. È il guanto della guida che riporta nella scheda il riferimento più preciso: «Normativa CE: Level 1 KP» con il numero del certificato. Ha isolamento in cotone termico 3M, materiale impermeabile, chiusura regolabile al polso, protezione delle nocche, schiuma ammortizzante, silicone resistente all’usura sul palmo, polpastrelli touch e nastro riflettente per la visibilità di notte. È per chi vuole un guanto invernale con un riferimento di certificazione da poter controllare.
Guanti per il freddo vicino allo zero
KEMIMOTO 701. Il titolo lo indica per temperature fra 0 e 5 °C. È impermeabile e caldo secondo la scheda, con una corazza in PVC rigido sul dorso della mano, palmo in microfibra e punte di indice e pollice in pelle conduttiva per usare il telefono o il navigatore. È unisex; il produttore consiglia una taglia in più a chi ha le mani grandi. È adatto a chi cerca un guscio rigido evidente sul dorso, in un guanto da usare d’inverno in pianura. I polpastrelli touch servono soprattutto alle soste, se usi il telefono come navigatore: per fissarlo c’è la guida al supporto telefono per moto.
RIDEIRON invernali. Guanto da uomo con isolamento 3M, impermeabile secondo la scheda, punte touch e protezioni rinforzate su dita e palmo. Il produttore lo descrive con un design ergonomico per i viaggi lunghi e lo indica per moto e scooter. La scheda non cita una norma e non dice di che materiale siano le protezioni: se ti interessano questi dettagli, cercali sull’etichetta o chiedili al venditore.
Guanti invernali per uso misto
BEAST RAGE invernali. Guanto unisex impermeabile, antivento e con isolamento termico, polpastrelli touch e palmo antiscivolo. Il produttore lo indica per moto, bici, motocross, ATV ed escursionismo. La scheda non descrive protezioni rigide né cita una norma: è per chi fa poca strada in moto e lo usa anche per altre attività al freddo.
WFX guanti invernali. Guanto a dita intere, antivento e indicato come impermeabile nel titolo, con fascia regolabile al polso e touch screen. Il produttore parla genericamente di materiali resistenti all’abrasione e agli urti, senza dire quali e dove. La scheda non dichiara isolante, membrana né norma: è un guanto d’ingresso, da scegliere se ti servono soprattutto antivento e presa per tragitti brevi.
Che cosa guardare nella scheda
La norma. EN 13594 con livello, oppure il riferimento CE con codice del certificato. Dove la scheda dice solo «omologati» senza altro, chiedi conferma.
Isolante e membrana. Il nome dell’isolante e la presenza di una membrana impermeabile, non solo «idrorepellente».
Le protezioni. Dove sono: nocche, dorso, palmo, lato della mano.
Il polsino. Lungo e regolabile, da portare sopra la manica.
La taglia. D’inverno il guanto deve lasciare un filo d’aria alle dita: stretto, scalda meno. Misura la mano e scegli la variante giusta nella scheda Amazon. Per collo, testa e tuta antipioggia trovi i criteri in moto in inverno e sotto la pioggia, per la giacca nella guida alla giacca da moto omologata.
Quale scegliere
Per andare al lavoro tutto l’anno con un marchio che dichiara membrana e protettori, Dainese Udine WP. Se vuoi un riferimento di certificazione scritto nella scheda, IRON JIA’S AXE. Per un guscio rigido sul dorso e il freddo vicino allo zero, KEMIMOTO 701 o RIDEIRON. Per un uso misto e tragitti brevi, BEAST RAGE o WFX.
Fonti
- SATRA: la norma EN 13594 per i guanti da moto satra.com
- Sécurité routière (governo francese): equipaggiamento obbligatorio in moto securite-routiere.gouv.fr
- InSella: guanti obbligatori in Spagna, la situazione in Italia insella.it
- MIT: comunicato sul nuovo Codice della Strada in consultazione mit.gov.it
In qualità di affiliato Amazon riceviamo un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite i link di questo sito. Alcuni link portano ad altri negozi partner: anche in quel caso possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Domande frequenti
Come devono essere i guanti moto invernali?
Con isolante termico, membrana impermeabile e antivento, polsino lungo sopra la manica e protezioni sulle nocche.
Che differenza c'è fra impermeabile e idrorepellente?
Idrorepellente vuol dire che l'esterno respinge l'acqua; impermeabile, di solito, che c'è una membrana che non la fa passare.
Come capisco se un guanto invernale è omologato?
Cerca nella scheda la norma EN 13594 con il livello, oppure il riferimento CE con il codice del certificato, come per IRON JIA'S AXE.
Un guanto più spesso è sempre meglio?
No: troppa imbottitura fa perdere sensibilità sulle leve. Per la città basta un'imbottitura leggera.
Quale guanto invernale per andare al lavoro?
Un guanto con membrana e imbottitura leggera, come il Dainese Udine WP, che il produttore indica per tragitti urbani brevi e medi.
I guanti invernali bastano sotto zero?
Per giri lunghi molto freddi un guanto imbottito potrebbe non bastare: valuta guanti o sottoguanti riscaldati.
Il polsino va sopra o sotto la manica?
Nei guanti invernali il polsino è lungo e si porta sopra la manica, così l'aria fredda non entra.
Che taglia scegliere?
Misura la mano e segui la tabella del produttore; d'inverno il guanto non deve stringere le dita.
I guanti invernali funzionano col touchscreen?
Tutti i modelli di questa guida dichiarano punte touch, ma la sensibilità dipende dal materiale.
Avete provato questi guanti?
No, non li abbiamo provati: riportiamo i dati dichiarati dai produttori e spieghiamo per chi è ogni modello.











