Vestirsi in moto d’inverno non vuol dire mettere il giaccone più pesante che hai: in sella il vento passa dalle cuciture, dal collo e dai polsi, e un capo pesante ma non tecnico non ti lascia muovere bene. Il metodo che funziona è quello degli strati: uno a contatto con la pelle, uno che tiene il calore, uno esterno con le protezioni che ferma vento e acqua. Poi ci sono i punti deboli: mani, piedi, collo e testa. In questa guida trovi come comporre gli strati, che cosa dicono le etichette delle norme europee e alcuni capi con i dati che i produttori dichiarano.
In sintesi: per vestirsi in moto d’inverno si lavora a strati: uno strato base sottile, uno termico, e sopra una giacca e pantaloni da moto con protezioni e membrana antivento o impermeabile. Poi sottocasco o passamontagna sottile, scaldacollo, guanti invernali con certificazione e stivali impermeabili. In Italia l’unico obbligo è il casco omologato; il resto è una scelta.
Se stai scegliendo i guanti, i modelli caldi, impermeabili e omologati sono confrontati in Migliori guanti moto invernali: caldi, impermeabili e omologati.
In breve
| Zona | Che cosa guardare | In questa guida |
|---|---|---|
| Testa | Sottocasco sottile che non cambi la calzata | KEDRA-T, ROCKBROS passamontagna |
| Collo | Pile interno, tessuto antivento | ROCKBROS scaldacollo |
| Busto | Strati, giacca EN 17092 con protezioni | A-Pro giacca termica |
| Mani | Livello EN 13594 e sigla KP, o riscaldamento | IRON JIA’S, KEMIMOTO riscaldati |
| Piedi | Impermeabilità e marcatura EN 13634 | A-PRO stivaletti |
Come vestirsi in moto d’inverno: il metodo degli strati
1. Lo strato base. È quello a contatto con la pelle. Deve essere sottile e asciugare in fretta, perché sotto la giacca si suda anche col freddo, soprattutto in città fra un semaforo e l’altro.
2. Lo strato termico. Un pile o un’imbottitura leggera che trattiene il calore. Molte giacche da moto hanno una fodera termica staccabile che fa proprio questo lavoro.
3. Lo strato esterno con le protezioni. Giacca e pantaloni da moto, che fermano vento e acqua e portano le protezioni. Qui conta l’etichetta, non il peso del capo.
4. Chiudi i passaggi d’aria. Collo, polsi e caviglie sono le porte da cui entra il freddo: scaldacollo, guanti col polsino sopra la manica, pantaloni sopra lo stivale.
Che cosa dicono le etichette
Giacche e pantaloni: EN 17092. Secondo l’ente di certificazione SATRA, la norma prevede cinque classi. AAA e AA hanno protezioni d’impatto obbligatorie a gomiti, spalle, ginocchia e anche; nella classe A le protezioni delle anche sono facoltative; la B offre la stessa resistenza all’abrasione della A ma senza protezioni d’impatto; la C ha effetto contro gli impatti solo nelle zone dove ci sono le protezioni, non garantisce una resistenza minima all’abrasione e va indossata insieme a un capo AAA, AA, A o B.
Guanti: EN 13594. Il livello 1 ha basse penalità ergonomiche, il livello 2 una prestazione superiore con possibile penalità di peso e movimento. La sigla KP indica la prova di protezione delle nocche: è obbligatoria al livello 2. Un guanto con nocche rinforzate ma senza «KP» non ha superato o affrontato quella prova. Le stesse sigle valgono per i guanti traforati: come leggerle lo spieghiamo nei guanti moto estivi.
Stivali: EN 13634. La marcatura riporta altezza del gambale, resistenza all’abrasione, resistenza al taglio e rigidità trasversale. La sigla facoltativa WR indica la resistenza alla penetrazione dell’acqua: d’inverno è quella da cercare.
Paraschiena: EN 1621-2. Il livello 2 trasmette meno forza del livello 1. Ne parliamo in Paraschiena e protezioni moto: che cosa serve e come sceglierle.
Che cosa è obbligatorio. In Italia l’unico equipaggiamento obbligatorio è il casco omologato (art. 171 del Codice della strada): guanti, paraschiena e giacca tecnica non lo sono. Il nuovo Codice della strada in discussione potrebbe prevedere più protezioni in autostrada, ma per ora è una bozza. All’estero cambia: in Francia i guanti certificati CE sono obbligatori per conducente e passeggero dal 2016, in Spagna i guanti sono obbligatori sulle strade extraurbane dal 1° ottobre 2026. Prima di partire verifica le regole in vigore nel Paese.
Testa e collo
L’etichetta che accompagna ogni casco omologato ECE 22.06 ricorda che deve calzare bene ed essere ben allacciato. Un sottocasco spesso può cambiarne la calzata: per questo sotto il casco conviene un capo sottile. Come si misura la testa e si sceglie la taglia lo spieghiamo nella guida ai caschi da moto.
KEDRA-T Sottocasco Extra Light. Passamontagna aperto sul viso, prodotto in Italia, da 22 grammi. Il produttore dichiara cuciture piatte, tessuto sottile, leggero, traspirante e ad asciugatura rapida. È uno strato base per la testa, non un capo termico: con il freddo vero va abbinato a uno scaldacollo.
ROCKBROS Passamontagna invernale con pile. Passamontagna in lycra con pile polar all’interno e collo allungato, taglia unica elastica, logo laterale riflettente. Il produttore lo dichiara indossabile sotto il casco e antivento. Essendo più spesso di un sottocasco estivo, provalo con il tuo casco: se la calzata cambia, scegli un capo più sottile.
ROCKBROS Scaldacollo invernale. Fascia con pile polar interno, tessuto morbido e traspirante, taglia unica elastica. Si indossa come scaldacollo, fascia, cappellino o mezzo passamontagna, ed è leggera e pieghevole. È la soluzione per chi non vuole un passamontagna intero ma deve chiudere il collo.
Il busto: la giacca
A-Pro giacca termica con protezioni. Giacca in tessuto impermeabile con cuciture di rinforzo, che il produttore dichiara certificata EN 17092, con protezioni CE removibili su spalle e gomiti e tasca posteriore per il paraschiena, acquistabile a parte (codice CEP-L2). Tasche esterne e interna. La scheda non indica la classe EN 17092 né la composizione dello strato termico: controllale sull’etichetta. Taglie S, M e L: scegli la variante giusta nella scheda Amazon. Altre giacche sono in Giacca da moto: omologata, con protezioni, per ogni stagione.
Le mani: guanti invernali o riscaldati
IRON JIA’S guanti invernali. Guanti che dichiarano la normativa CE con livello 1 KP, imbottitura termica 3M, materiale impermeabile, chiusura regolabile a strappo sul polso, protezione delle nocche e silicone sul palmo, polpastrelli touchscreen su due dita e nastro riflettente. Il livello 1 privilegia la libertà di movimento: se cerchi il livello 2, guarda altrove.
KEMIMOTO guanti riscaldati. Guanti con batteria da 3000 mAh, tre livelli di calore e riscaldamento su dorso e palmo. Il produttore li dichiara adatti da -10 a -5 °C, con membrana impermeabile, tasca della batteria con cerniera impermeabile, protezione rigida in PVC e paracolpi per le nocche in fibra di carbonio. Avverte che la batteria va ricaricata completamente ogni tre mesi. La scheda non riporta una certificazione EN 13594. Il confronto completo è in Guanti moto riscaldati: come funzionano e quali scegliere.
Una nota sui polpastrelli touchscreen: servono da fermo. Il Codice della strada (art. 173) vieta di usare lo smartphone con le mani durante la marcia. Se il telefono ti fa da navigatore, tienilo sul manubrio con un supporto dedicato e imposta il percorso prima di partire.
I piedi: stivali impermeabili
A-PRO stivaletti omologati CE. Stivaletti da turismo che il titolo dichiara omologati CE, impermeabili e traspiranti, con rinforzi su tibia, tallone e caviglia, punta arrotondata e rinforzata, suola con battistrada antiscivolo. La scheda non riporta la norma EN 13634 né i livelli della marcatura: verificali sull’etichetta, e cerca la sigla WR. Scegli il numero nella scheda Amazon. Per i lunghi tragitti c’è anche la guida agli stivali moto touring.
Errori comuni
Un solo capo pesante. Meglio tre strati sottili che si possono togliere.
Il sottocasco troppo spesso. Il casco deve continuare a calzare bene.
Guanti con le nocche rigide ma senza KP. Il rinforzo non equivale alla prova.
Credere che i guanti siano obbligatori in Italia. Oggi non lo sono, ma lo sono in Francia e, sulle strade extraurbane, in Spagna.
Non è la guida giusta per te se… cerchi abbigliamento da pista: lì si parla di tute in pelle e classi diverse.
Che cosa guardare sull’etichetta
Giacca e pantaloni. EN 17092 e la classe, da AAA a C.
Guanti. EN 13594, livello 1 o 2, sigla KP.
Stivali. EN 13634 e la sigla WR.
Tutto. Marcatura CE e tabella taglie. Con il freddo il casco che apre il mento fa comodo più di quanto sembri: i caschi modulari. C’è poi un problema che d’inverno peggiora, fra appannamento e stanghette: i caschi per chi porta gli occhiali.
Fonti
- Codice della Strada, art. 171: obbligo del casco (Brocardi) brocardi.it
- SATRA: la norma EN 17092 per l'abbigliamento da moto satra.com
- SATRA: la norma EN 13594 per i guanti da moto satra.com
- Sécurité routière (governo francese): equipaggiamento obbligatorio in moto securite-routiere.gouv.fr
- InSella: guanti obbligatori in Spagna, la situazione in Italia insella.it
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Domande frequenti
Come ci si veste in moto d'inverno?
A strati: uno base sottile, uno termico e uno esterno da moto con protezioni che fermi vento e acqua, più accessori per testa, collo, mani e piedi.
In Italia sono obbligatori i guanti in moto?
No, oggi l'unico obbligo è il casco omologato; il nuovo Codice della strada in discussione è ancora una bozza.
Dove sono obbligatori i guanti?
In Francia dal 2016 per conducente e passeggero, in Spagna sulle strade extraurbane dal 1° ottobre 2026.
Che cosa significa EN 17092?
È la norma per giacche e pantaloni da moto, con cinque classi da AAA a C che differiscono per protezioni e resistenza all'abrasione.
Che cosa vuol dire KP sui guanti?
Che il guanto ha superato la prova di protezione delle nocche prevista dalla EN 13594; è obbligatoria al livello 2.
Come capire se gli stivali sono impermeabili?
Cerca la sigla WR nella marcatura EN 13634: indica la resistenza alla penetrazione dell'acqua.
Il sottocasco invernale può essere spesso?
Meglio sottile: il casco deve continuare a calzare bene ed essere ben allacciato.
I guanti riscaldati sono omologati?
Dipende dal modello: controlla se la scheda riporta la EN 13594 con livello e sigla KP.
Posso usare lo smartphone con i guanti touchscreen mentre guido?
No, l'art. 173 del Codice della strada vieta di usarlo con le mani durante la marcia: servono da fermo.
Avete provato questi capi?
No, riportiamo norme, obblighi e dati dichiarati dai produttori.











