Gli accessori moto indispensabili sono meno di quanto suggeriscano i cataloghi, ma toccano cinque aree diverse: protezione personale, antifurto, elettronica, bagagli e manutenzione, più un po’ di comfort per l’inverno e la pioggia. Chi ha appena preso la moto tende a comprare prima le cose che si vedono, come il supporto per il telefono o le borse, e a rimandare quelle che servono davvero, come un antifurto serio o un mantenitore di carica. L’errore opposto è riempire il garage di attrezzi che non userai mai. In questa guida mettiamo in ordine le aree, spieghiamo che cosa è obbligatorio e che cosa no, indichiamo qualche prodotto per ciascuna e ti mandiamo alle guide dedicate quando serve scendere nei dettagli.
In sintesi: in Italia l’unico equipaggiamento obbligatorio è il casco omologato, da indossare allacciato. Subito dopo vengono guanti e giacca con protezioni, un antifurto robusto (meglio due), un mantenitore di carica se la moto resta ferma, e gli strumenti per catena e gomme. Supporto per il telefono, interfono, borse e telo arrivano dopo, in base a come usi la moto.
Fra le cose che servono davvero quando arriva il freddo, le mani vengono prima di tutto: come scegliere protezioni calde e impermeabili è spiegato nella guida ai guanti moto invernali.
In breve
| Area | Che cosa serve davvero | In questa guida |
|---|---|---|
| Protezione personale | Casco ECE 22.06, guanti, giacca, stivali | Rimandi alle guide su caschi e abbigliamento |
| Antifurto | Bloccadisco robusto più catena o U | RADIKAL RK14S |
| Elettronica | Supporto telefono, interfono | Lamicall antifurto, Cardo SPIRIT, Fodsports FX-S |
| Manutenzione | Mantenitore di carica, kit catena, manometro | CTEK MXS 5.0 |
| Comfort e rimessaggio | Telo, antipioggia, sottocasco | Telo LIHAO 190T |
Che cosa è obbligatorio e che cosa no
Il casco, e basta. L’articolo 171 del Codice della strada impone a conducente e passeggero di indossare, e tenere allacciato durante la marcia, un casco conforme ai tipi omologati. Guanti, paraschiena e giacca tecnica in Italia non sono obbligatori. Per chi va senza casco è prevista una sanzione (art. 171) e il fermo amministrativo del veicolo; se senza casco è il passeggero, ne risponde il conducente.
Che cosa sta cambiando. Ad agosto 2026 il Ministero delle infrastrutture ha messo in consultazione i materiali per il nuovo Codice della strada, che per i motociclisti parlano di maggiori protezioni in autostrada. È una bozza, non una legge: oggi i guanti in Italia non sono obbligatori.
Se vai all’estero. In Francia i guanti certificati CE sono obbligatori per conducente e passeggero dal 20 novembre 2016, e il motociclista deve avere anche il gilet ad alta visibilità. In Spagna i guanti sono obbligatori sulle strade extraurbane dal 1° ottobre 2026. Per gli altri Paesi controlla le regole in vigore prima di partire.
Che cosa non devi portare in Italia. Triangolo e gilet non sono obbligatori per i motocicli: l’articolo 162 li esclude. Devi avere con te i documenti previsti dall’articolo 180 (carta di circolazione, patente, certificato di assicurazione) e indossare il casco.
Accessori moto indispensabili, area per area
1. Protezione personale. Il casco viene prima di tutto. Dal 3 gennaio 2021 è in vigore la serie 06 del Regolamento ECE 22 (la «ECE 22.06»): dal 3 luglio 2022 si rilasciano solo omologazioni 22.06 e dal 3 luglio 2023 non si possono più marcare caschi con la serie precedente. Un casco 22.05 che hai già si può continuare a usare. Per scegliere fra integrale, modulare e jet c’è Migliori caschi da moto: integrale, modulare o jet, come scegliere, mentre le differenze fra le due forme più diffuse sono in Casco modulare o integrale. Subito dopo vengono i guanti (norma EN 13594), la giacca con protezioni e gli stivali (EN 13634): li trovi in Guanti da moto: invernali, estivi e omologati, Giacca da moto: omologata, con protezioni, per ogni stagione e Stivali e scarpe da moto. Per paraschiena e protezioni EN 1621 c’è Paraschiena e protezioni moto.
2. Antifurto. Nel 2024 in Italia sono state rubate 31.713 fra moto e scooter e ne è stato recuperato solo il 43%, secondo il dossier LoJack su dati del Ministero dell’Interno. Le riviste di settore consigliano due antifurti diversi, per esempio bloccadisco più catena o arco a U, e di legare la moto a un punto fisso. Il bloccadisco da solo, scrive InSella, va bene solo per le soste brevi, perché la moto si può sollevare e caricare su un furgone.
RADIKAL RK14S. È un bloccadisco con allarme da 120 dB ad attivazione facoltativa, in acciaio inossidabile temprato con albero di bloccaggio da 14 mm e doppio bloccaggio. Il produttore lo dichiara omologato CLASSE SRA, una certificazione che, scrive, in Francia è richiesta dagli assicuratori, e indica una serratura con disco antitrapano. Quando rileva un movimento emette sei segnali di avviso e poi, se continua, l’allarme pieno; la batteria è una CR2 sostituibile. Va chiuso negli spazi interni del disco, non nei forellini esterni. InSella suggerisce un perno da 15 mm o più: questo ne dichiara 14, quindi è vicino ma non oltre la soglia indicata dalla rivista.
Per catene, allarmi e localizzatori ci sono Come proteggere la moto dai furti, Migliori bloccadisco moto con allarme e Antifurto GPS per moto.
3. Elettronica: telefono sul manubrio. Tenere lo smartphone su un supporto non è vietato; è vietato usarlo con le mani durante la marcia (art. 173). Secondo Moto.it si rischia la multa anche se il supporto copre il tachimetro o le spie, limita la visuale o copre gli specchietti. Il confronto completo è in Supporto telefono per moto: quale scegliere e come montarlo.
Lamicall supporto antifurto. Supporto con braccio di estensione in metallo, due teste a sfera che ruotano a 360° e un morsetto a vite con tubo a U, che si stringe con la chiave esagonale inclusa. Per le vibrazioni il produttore dichiara un doppio sistema: un ammortizzatore e un cuscinetto in silicone. Si monta su manubri da 20 a 35 mm di diametro e accetta telefoni da 4,7 a 6,7 pollici, con spessore sotto i 15 mm; i Samsung della serie Ultra vanno usati senza cover. Se il tuo manubrio è fuori da quella misura, guarda altrove.
4. Elettronica: interfono. L’articolo 173 consente apparecchi a viva voce o con auricolare che non richiedono l’uso delle mani, purché il conducente senta bene da entrambe le orecchie; vieta invece le cuffie sonore. Il testo non nomina l’interfono da casco: equipararlo al viva voce è l’interpretazione delle riviste, e una pronuncia ufficiale specifica non risulta. Le riviste indicano come uso corretto altoparlanti nel casco a volume moderato.
Cardo SPIRIT (singolo). Interfono Bluetooth a due vie con portata dichiarata di 400 metri fra due piloti, altoparlanti da 32 mm, scocca impermeabile e aggiornamenti software via app Cardo Connect. Il produttore dichiara che si collega con auricolari Bluetooth di altre marche. È venduto singolo: per parlare col passeggero ne serve un secondo. La scheda indica l’inglese come lingua: se ti servono istruzioni in italiano, controlla prima.
Fodsports FX-S (coppia). Confezione con due unità per due motociclisti, portata dichiarata fino a 1000 metri, Bluetooth 5.4, batteria da 500 mAh con circa 10 ore di conversazione e musica, ricarica USB-C e grado di protezione IP67. Ha due microfoni, uno rigido e uno morbido, per caschi integrali e aperti, e una rotella che si usa con i guanti. Le indicazioni vocali sono in inglese e giapponese, la guida d’uso in italiano. Se viaggi in gruppo con più di due persone, guarda altrove: il produttore lo indica per due motociclisti al massimo.
Interfoni per pilota e passeggero e modelli d’ingresso sono confrontati in Interfono moto: come scegliere quello giusto e in Migliori interfoni moto per due caschi. Per la navigazione c’è Migliori navigatori moto: dedicati o smartphone?
5. Bagagli. Per l’uso quotidiano basta spesso una borsa da serbatoio o uno zaino impermeabile; per i viaggi servono borse laterali o un bauletto. Il punto di partenza è Bauletto, borsa serbatoio o borse laterali, con i dettagli in Migliori borse da serbatoio moto e Migliori borse laterali moto.
6. Manutenzione: batteria. La batteria si scarica anche da ferma: l’elettronica delle moto moderne consuma a moto spenta, e antifurti e localizzatori ci mettono del loro. CTEK consiglia di caricarla una volta al mese anche in stagione. I caricabatterie intelligenti, a carica completa, passano in mantenimento e possono restare collegati a lungo. Mantenerla carica è anche uno dei passi per preparare la moto all’inverno, insieme a catena, gomme e telo.
CTEK MXS 5.0. Caricabatterie da 12 V e 5 A con programma dedicato alle batterie AGM, modalità RECOND per batterie molto scariche, compensazione della temperatura e mantenimento a impulsi per i lunghi periodi di fermo. Il produttore lo dichiara a prova di schizzi e polvere, con morsetti antiscintilla e protetti dall’inversione di polarità; fra le lingue c’è l’italiano. La scheda non cita un programma per batterie al litio: Antigravity, che le produce, raccomanda caricabatterie specifici per il litio. Se la tua moto ha una batteria al litio, guarda altrove.
Il resto della manutenzione fai da te, dalla catena alla pressione delle gomme, è in Manutenzione moto fai da te: la guida completa. Per l’inverno ci sono Mantenitore di carica e batteria della moto e Migliori caricabatterie per moto.
7. Comfort e rimessaggio. Se la moto dorme all’aperto, un telo la tiene al riparo da polvere e sporco. Liqui Moly consiglia per il rimessaggio un telo traspirante o ventilato, per evitare la condensa. Per il pilota, nei mesi freddi e sotto la pioggia, contano sottocasco, scaldacollo e tuta antipioggia: li trovi in Moto in inverno e sotto la pioggia e Migliori completi antipioggia moto. Chi non rinuncia ai viaggi col freddo trova il kit completo negli accessori moto per viaggiare in inverno.
Telo LIHAO 190T. Telo coprimoto universale in poliestere 190T da 245 x 105 x 125 cm, indicato dal produttore per la maggior parte di moto e scooter. Ha protezione UV UPF 40+, due fibbie sotto per il vento e due occhielli rinforzati davanti per far passare un lucchetto. La scheda non dichiara che il tessuto sia traspirante: per un rimessaggio lungo in luogo umido è un dato da verificare. Con parabrezza alto o bauletto, controlla che le misure bastino; la guida alle taglie è in Telo coprimoto: per esterno o interno, come scegliere la misura.
Errori comuni
Comprare il supporto prima dell’antifurto. Un supporto si cambia in cinque minuti, una moto rubata spesso non torna. Con meno della metà dei mezzi recuperati, l’antifurto viene prima.
Fidarsi di un solo antifurto. InSella consiglia di combinarne due e di tenere catena o lucchetto a 20-30 cm da terra, per non offrire una leva.
Usare il caricabatterie sbagliato. Una batteria al litio vuole un programma per il litio; un caricabatterie per piombo con desolfatazione, secondo Antigravity, può danneggiarla. Le differenze fra piombo e litio sono spiegate anche nella guida alla batteria della moto in inverno.
Interfono a volume alto. La legge consente il viva voce se senti bene da entrambe le orecchie e vieta le cuffie sonore: tieni il volume moderato.
Non è adatto a te se… cerchi una lista di accessori per un modello preciso di moto. Questa guida è generale; per alcuni modelli ci sono pagine dedicate, come Migliori accessori per Yamaha MT-07 e Migliori accessori per BMW R 1300 GS.
Che cosa guardare nella scheda
Omologazioni scritte per esteso. Sul casco cerca «ECE 22.06» e la sigla di tipo (J, P, P/J); su guanti, stivali e protezioni le norme EN 13594, EN 13634 ed EN 1621. «Certificato CE» senza norma non dice a quale prova il capo è stato sottoposto.
Misure di montaggio. Diametro del manubrio per i supporti, dimensioni del telo, spessore del disco per il bloccadisco: sono i dati che decidono se l’accessorio si adatta alla tua moto.
Tipo di batteria e lingue. Per i caricabatterie controlla i programmi (piombo, AGM, litio); per l’elettronica controlla se istruzioni e indicazioni vocali sono in italiano. Taglie e varianti si scelgono nella scheda Amazon.
Fonti
- Brocardi: Codice della Strada, art. 171 (casco) brocardi.it
- Brocardi: Codice della Strada, art. 173 (telefono e auricolari) brocardi.it
- MIT: circolare del 23/11/2020 sui caschi ECE 22.06 mit.gov.it
- MIT: comunicato dell'8/8/2026 sul nuovo Codice della Strada mit.gov.it
- Sécurité routière (Francia): equipaggiamento obbligatorio in moto securite-routiere.gouv.fr
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Domande frequenti
Quali accessori per la moto sono obbligatori in Italia?
Solo il casco omologato, da indossare allacciato (art. 171 del Codice della strada), oltre ai documenti previsti dall'art. 180.
I guanti da moto sono obbligatori in Italia?
No. Il nuovo Codice in consultazione parla di maggiori protezioni in autostrada, ma è una bozza e non una legge.
In quali Paesi i guanti sono obbligatori?
In Francia dal 20 novembre 2016, per conducente e passeggero; in Spagna sulle strade extraurbane dal 1° ottobre 2026.
Devo portare triangolo e gilet in moto?
In Italia no: l'art. 162 esclude i motocicli. In Francia il gilet è obbligatorio per il motociclista.
Da quando vale l'omologazione ECE 22.06 dei caschi?
La serie 06 è in vigore dal 3 gennaio 2021; dal 3 luglio 2023 non si possono più marcare caschi con la serie 22.05.
Posso ancora usare un casco 22.05?
Sì: per chi lo usa non ci sono restrizioni, la scadenza riguardava i produttori.
Basta un bloccadisco come antifurto?
Secondo InSella va bene solo per le soste brevi; meglio due antifurti e la moto legata a un punto fisso.
L'interfono nel casco è legale?
L'art. 173 consente il viva voce senza mani se senti bene da entrambe le orecchie e vieta le cuffie sonore; il testo non nomina l'interfono.
Posso tenere il telefono sul manubrio?
Sì, sul supporto; è vietato usarlo con le mani durante la marcia e il supporto non deve coprire strumenti, specchietti o visuale.
Serve un mantenitore di carica?
Se la moto resta ferma, sì: la batteria si scarica anche da spenta e CTEK consiglia di caricarla una volta al mese.











