Di «Il giorno in cui ho smesso di pensare» in vinile non esiste una sola stampa, e la differenza non si vede nella fotografia della copertina. L’edizione pubblicata da Atlantic che si trova più facilmente è un vinile colorato e numerato, con un poster incluso: tre caratteristiche dichiarate che, messe insieme, la rendono un oggetto diverso da una ristampa qualsiasi dello stesso album di Irama. Chi la cerca per ascoltarla e chi la cerca per tenerla intatta non guardano gli stessi dati. Qui trovi che cosa dichiara questa edizione, che cosa significano davvero «colorato» e «numerato» su una scheda, e come non confonderla con altre stampe.
Gli altri dischi italiani recenti che vale la pena guardare sono raccolti nei migliori vinili italiani.
In breve
| Dato dichiarato | Che cosa vuol dire | Per chi conta |
|---|---|---|
| Vinile colorato | Lavorazione decisa prima della stampa, in quantità fissata | Chi colleziona |
| Numerato | Ogni copia porta il proprio numero | Chi tiene l’oggetto |
| Poster incluso | Allegato che fa parte della confezione | Chi non apre la busta |
| Etichetta | Atlantic | — |
Il giorno in cui ho smesso di pensare in vinile: che cosa dichiara l’edizione
«Colorato» non è un aggettivo di marketing, è una categoria di stampa. Un vinile colorato si produce decidendo in anticipo quante copie farne: la colorazione entra nel processo e non si aggiunge dopo. Quando quella tiratura finisce, l’etichetta può ristampare l’album, ma quasi sempre nella versione nera. È per questo che una colorata e una nera dello stesso disco non sono la stessa cosa sul mercato, pur contenendo la stessa musica.
«Numerato» è il dato che la rende tracciabile. Ogni copia riporta un numero, di solito su una fascetta o stampigliato sulla busta interna. Serve a dire che quell’esemplare appartiene a una serie chiusa. Non dice quante copie esistano in tutto, a meno che la scheda non lo dichiari esplicitamente — e in questo caso non lo fa.
Il poster è parte della confezione, non un omaggio del venditore. Su un’edizione da collezione gli allegati contano: una copia senza il suo poster, anche se il disco è perfetto, non è più completa. Chi compra per tenere lo sa; chi compra per ascoltare se ne accorge solo rivendendola.
La grammatura, quando c’è, si legge insieme al numero di dischi: perché certi album escano su due facciate invece che su una lo abbiamo spiegato in doppio LP e 45 giri.
Che cosa la scheda non dichiara
Non è dichiarato il numero di copie della tiratura, non è dichiarata la grammatura del vinile e non è specificato quale sia il colore esatto della stampa. Sono tre informazioni che su un’edizione da collezione farebbero la differenza, e che in mancanza non vanno dedotte dalle immagini: le fotografie dei rivenditori mostrano spesso il disco nero di repertorio anche quando la stampa venduta è colorata.
La regola pratica è sempre la stessa: se la scheda dichiara una caratteristica, quella c’è; se tace, va verificata prima di ordinare e non dopo averla ricevuta.
Una cosa che vale per tutte le edizioni numerate. Il numero sulla fascetta non dice quanto vale una copia e non dice quanto varra’: dice soltanto che quell’esemplare appartiene a una serie chiusa. Chi compra pensando al domani compra un oggetto il cui prezzo futuro non e’ prevedibile da nessun dato in scheda; chi compra perche’ quell’album gli piace compra una cosa che vale esattamente quello che ha pagato. La seconda e’ l’unica delle due posizioni che non puo’ restare delusa, ed e’ il motivo per cui su queste pagine descriviamo che cosa c’e’ dentro una confezione, non che cosa ne sara’ fra cinque anni.
Le altre edizioni italiane da cui si passa
Innamorato. Stampa italiana nel formato semplice, utile come termine di paragone: quando una scheda non dichiara né colore né numerazione né allegati, si sta quasi sempre guardando la versione comune, quella che resta in catalogo più a lungo e che si ritrova senza fretta.
Specchio. Un altro titolo recente della stessa area. Davanti a due schede dello stesso album, la differenza di prezzo si spiega quasi sempre con tre cose: il numero di dischi, la lavorazione del vinile, la presenza di un allegato. Raramente con altro.
E tu come stai? Chiude il confronto. Chi mette insieme una collezione di dischi italiani degli ultimi anni si trova davanti sempre lo stesso bivio: prendere la stampa comune ora o aspettare una colorata che forse non tornerà. Una variante dello stesso ragionamento vale per G+1 di Giorgia, dove però la scelta è fra un doppio colorato e la versione nera.
Sul perché una stampa colorata non sia solo una questione estetica siamo entrati nel dettaglio in vinili colorati: che cosa cambia; se invece la copia è un pensiero per qualcun altro, i criteri cambiano ancora e li trovi in regalare un vinile.
Su che cosa ascoltarlo
Se la copia è numerata e si ha intenzione di tenerla, la domanda diventa un’altra: vale la pena aprirla? Chi colleziona spesso compra due copie, una da ascoltare e una da lasciare sigillata. Chi ne compra una sola e vuole sentirla deve almeno trattarla bene, e il punto non è spendere molto per il giradischi: è che la puntina sia sostituibile e il peso sul braccio corretto, perché è lì che un disco si rovina in poche settimane.
Per una copia che resta chiusa in casa conta anche dove finisce: in piedi, lontano dal calore, con la busta giusta. I criteri stanno in come si conservano i vinili, e se la copia arriva con un fruscio le cause possibili sono in vinile nuovo che fruscia.
Che cosa guardare nella scheda
Le tre parole chiave. «Colorato», «numerato» e il nome dell’allegato: se ci sono, sono dichiarate; se mancano, la stampa è un’altra, anche a parità di copertina.
Chi vende. Su un’edizione a tiratura chiusa la differenza fra un venditore e l’altro non è il tempo di consegna: è la possibilità di trovarla. Una scheda che non descrive l’edizione è meno affidabile di una che la descrive, a parità di tutto il resto.
Lo stato della confezione. Per una copia numerata, «nuovo» e «nuovo sigillato» non sono sinonimi: la seconda formula è l’unica che garantisce che il poster sia ancora dentro.
Per chi è la scelta giusta
Chi vuole l’album di Irama per ascoltarlo può guardare qualsiasi stampa: la musica è la stessa. Chi vuole questa edizione la vuole perché è colorata, numerata e con il poster, e allora i dati da verificare sulla scheda sono esattamente quei tre, più lo stato della confezione. Tutto il resto, sulle edizioni da collezione, è rumore.
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Domande frequenti
Che edizione in vinile esiste di questo album?
Una stampa Atlantic dichiarata come vinile colorato e numerato, con un poster incluso nella confezione.
Che cosa significa che il vinile è numerato?
Che ogni copia riporta il proprio numero di serie. Non dice quante copie siano state stampate, se la scheda non lo dichiara.
Quante copie sono state stampate?
La scheda non lo dichiara.
Il colore del vinile cambia il suono?
No di per sé: dipende dalla stampa. Il colore incide soprattutto sulla disponibilità, perché le tirature colorate sono decise in anticipo.
Il poster è incluso o è un omaggio del venditore?
È dichiarato come parte della confezione.
Le edizioni colorate vengono ristampate?
Di norma l'album viene ristampato nella versione nera, non nella stessa colorazione.
Come distinguo questa edizione da un'altra stampa?
Dalle parole della descrizione: colorato, numerato e poster. La copertina è identica anche sulle altre stampe.
«Nuovo» e «nuovo sigillato» sono la stessa cosa?
No: per una copia con allegati solo il sigillato garantisce che il poster sia ancora all'interno.
È dichiarata la grammatura del vinile?
No, la scheda non la riporta.
Conviene aprirla se la tengo da collezione?
È una scelta: chi colleziona spesso tiene una copia sigillata e ne ascolta un'altra. Una copia aperta resta completa solo se conserva i suoi allegati.











