Una piscina fuori terra si monta in un pomeriggio e si mantiene tutta l’estate, e la seconda parte è quella che fa rinunciare. L’acqua che diventa verde nel giro di tre giorni non è sfortuna né una questione di prodotti costosi: è il risultato prevedibile di tre parametri lasciati andare, e due di quelli non hanno niente a che fare con il disinfettante.
Se non l’hai ancora comprata, misure e montaggio vengono prima di tutto il resto: Piscine fuori terra: misure e montaggio.
Perché l’acqua diventa verde
Il verde sono alghe microscopiche in sospensione. Per crescere hanno bisogno di tre cose: luce, calore e nutrimento.
Luce e calore non si possono togliere: è una piscina all’aperto d’estate. Il nutrimento sì, e sono i residui organici che entrano con i bagnanti — creme solari, sudore, capelli — e con il vento, sotto forma di polline, foglie e polvere.
Da qui una conseguenza che cambia il modo di affrontare il problema: l’acqua non diventa verde perché manca il disinfettante. Diventa verde perché c’è troppo materiale organico rispetto a quanto il sistema riesce a eliminarne. Si può agire da entrambe le parti.
Le tre cose che tengono l’acqua limpida
Funzionano insieme: se una manca, le altre due non bastano.
La filtrazione toglie meccanicamente le particelle. La regola è che la pompa faccia passare l’intero volume in quattro-sei ore, e che giri di giorno, quando l’acqua è calda e usata. Filtrare di notte è il secondo errore più comune dopo non filtrare affatto.
La disinfezione ossida quello che il filtro non trattiene. Va mantenuta costante: un’aggiunta massiccia una volta a settimana funziona molto peggio di una piccola e regolare, perché fra un intervento e l’altro il livello scende a zero.
Il pH è il parametro che quasi nessuno misura ed è quello che decide se gli altri due servono a qualcosa. Il disinfettante a base di cloro, fuori dall’intervallo corretto, perde gran parte della sua efficacia anche se la quantità è giusta. L’intervallo di riferimento sta fra 7,2 e 7,6.
| Sintomo | Causa più probabile |
|---|---|
| Acqua verde | Filtrazione insufficiente o pH fuori intervallo |
| Acqua torbida ma non verde | Filtro sporco o da sostituire |
| Occhi che bruciano | Quasi sempre pH sbagliato, non troppo cloro |
| Odore forte di cloro | Paradossalmente, cloro insufficiente |
Le ultime due righe meritano una spiegazione, perché sono controintuitive. L’odore pungente non viene dal cloro libero ma dalle clorammine, che si formano quando il cloro reagisce con i residui organici. Un odore forte indica che il cloro è stato consumato e non ne resta abbastanza.
Il fondo, prima ancora dell’acqua
Lo sporco che si deposita sul fondo non viene catturato dal filtro, perché la pompa aspira dalla superficie. Resta lì, si decompone e alimenta le alghe dal basso.
Serve quindi un intervento meccanico: un aspiratore collegato alla pompa o manuale, passato una volta a settimana. Su una piscina piccola bastano dieci minuti.
Due accorgimenti che riducono molto il lavoro. Il primo è una copertura quando non si usa: tiene fuori foglie, polline e insetti, che sono la maggior parte di quello che finisce sul fondo. Il secondo è sciacquarsi i piedi prima di entrare: un tappetino o una bacinella d’acqua all’ingresso tolgono l’erba e la terra che altrimenti entrano tutte. Lo stesso principio, coprire quando non si usa, vale per i mobili: lo spieghiamo in proteggere i mobili da giardino dalla pioggia.
Il filtro, che va guardato
È la parte che smette di funzionare per prima e in silenzio.
I filtri a cartuccia si sporcano in fretta: vanno sciacquati ogni pochi giorni e sostituiti ogni due settimane circa in piena stagione. Una cartuccia sporca non filtra: l’acqua la aggira.
I filtri a sabbia si puliscono con un controlavaggio, che inverte il flusso e scarica lo sporco. Durano anni ma richiedono di conoscere la procedura, che è descritta nelle istruzioni e che quasi nessuno legge.
In entrambi i casi vale la stessa regola: un filtro sporco è peggio di un filtro assente, perché dà l’impressione che il sistema stia lavorando.
Le cartucce sono un materiale di consumo, e in piena stagione si finiscono: come si verifica se un ricambio compatibile va bene è spiegato in ricambi compatibili: quando funzionano.
La sicurezza
È la parte che non riguarda l’acqua ma va detta, perché una piscina fuori terra sembra innocua e non lo è.
La profondità che conta non è quella della piscina ma quella rispetto a chi ci entra: cinquanta centimetri sono poco per un adulto e molto per un bambino di due anni.
Tre accorgimenti concreti. Togliere la scaletta quando la piscina non è in uso, perché è l’unico modo per salire e toglierla è l’unico sistema passivo che funziona davvero. Coprire la vasca, che serve anche a questo oltre che alla pulizia. E ricordare che la sorveglianza non si delega a nessun dispositivo.
Sul terreno attorno: una superficie bagnata accanto a una piscina è scivolosa, e un tappeto o un prato sono molto meglio di una piastrella.
Smontaggio e conservazione
È il momento in cui si decide se la piscina ci sarà anche l’anno prossimo, e quasi tutti lo fanno di fretta.
Si svuota gradualmente, e l’acqua con i prodotti dentro non va scaricata in un punto solo del giardino.
Si asciuga completamente. È il passaggio decisivo: un telo piegato ancora umido sviluppa muffa nel giro di settimane, e la muffa macchia in modo permanente. Serve una giornata di sole e pazienza, girando il telo.
Si piega senza pieghe nette, perché il PVC piegato sempre nello stesso punto si infragilisce e crepa proprio lì alla riapertura.
Si conserva al chiuso, a temperatura non estrema, lontano da roditori — che è il motivo di buona parte dei teli bucati ritrovati in primavera. Nello stesso posto finiscono spesso gli attrezzi, e come si preparano è spiegato in conservare gli attrezzi da giardino in inverno.
Pompa e filtro vanno svuotati dall’acqua residua: il gelo invernale spacca le parti in plastica che la contengono. Lo stesso rischio riguarda il rubinetto esterno, come spieghiamo in proteggere il rubinetto esterno dal gelo.
Come leggiamo le schede
Di queste piscine riportiamo quello che dichiara la confezione: misure, capacità in litri, tipo di struttura, pompa inclusa e contenuto. Non le abbiamo montate né riempite, quindi non troverai qui un giudizio su quanto durano i teli o su quanto è efficace una pompa specifica.
Quello che possiamo fare è spiegare come funziona l’equilibrio dell’acqua: perché il verde dipende dal nutrimento e non dalla mancanza di disinfettante, perché un pH sbagliato annulla il cloro che c’è e perché l’odore forte di cloro significa che ce n’è troppo poco.
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Domande frequenti
Perché l'acqua diventa verde?
Perché le alghe trovano luce, calore e nutrimento. I primi due non si possono togliere; il nutrimento sono i residui organici che entrano con i bagnanti e con il vento.
Basta aggiungere disinfettante?
No: l'acqua diventa verde quando il materiale organico è troppo rispetto a quanto il sistema riesce a eliminarne. Si agisce sia sulla filtrazione sia sulla disinfezione.
Quali sono i tre parametri che contano?
Filtrazione sufficiente, disinfezione costante e pH corretto. Funzionano insieme: se uno manca, gli altri due non bastano.
Perché il pH è così importante?
Perché fuori dall'intervallo corretto — fra 7,2 e 7,6 — il cloro perde gran parte della sua efficacia anche se la quantità è giusta.
Perché gli occhi bruciano?
Quasi sempre per il pH sbagliato, non per troppo cloro. È uno degli equivoci più diffusi.
Un odore forte di cloro indica troppo cloro?
Al contrario: l'odore pungente viene dalle clorammine, che si formano quando il cloro reagisce con i residui organici. Significa che il cloro è stato consumato e non ne resta abbastanza.
Il filtro toglie anche lo sporco sul fondo?
No, perché la pompa aspira dalla superficie. Il fondo va aspirato a parte, una volta a settimana.
Come si riduce il lavoro?
Con una copertura quando la piscina non si usa, che tiene fuori foglie e polline, e sciacquandosi i piedi prima di entrare.
Che cosa fare allo smontaggio?
Svuotare gradualmente, asciugare completamente il telo prima di piegarlo, evitare pieghe nette sempre nello stesso punto e conservare al chiuso lontano da roditori.
E la pompa?
Va svuotata dall'acqua residua: il gelo invernale spacca le parti in plastica che la contengono.












