Le formiche sul balcone non arrivano a caso e non arrivano da sole: una formica esploratrice trova cibo, torna verso il formicaio lasciando una scia di odore, e le altre la seguono. Quella fila ordinata che si vede sul pavimento è una strada segnata. Per liberarsene servono tre cose, in quest’ordine: cancellare la scia, togliere quello che le attira e chiudere i punti da cui entrano.
Se dal balcone le formiche arrivano fino in cucina, il problema è quasi sempre in dispensa: come si conserva il cibo è spiegato in Dispensa: come si conservano pasta, biscotti e snack aperti.
Da dove arrivano le formiche sul balcone
Il formicaio quasi mai è sul balcone: è nel terreno sotto il palazzo, nelle crepe della facciata, sotto le piastrelle di un cortile. Le formiche salgono lungo i muri, i tubi e le fessure.
Ci sono però due casi in cui il formicaio è proprio lì.
Nei vasi grandi. La terra di una fioriera è un posto perfetto per un formicaio. Si riconosce: terra smossa in superficie, formiche che escono dal foro di drenaggio, piccoli cumuli di terra fine.
Sotto il pavimento. Se le piastrelle hanno fughe rovinate, le formiche possono nidificare sotto e uscire dalle fughe. Si vedono uscire sempre dallo stesso punto del pavimento.
Che cosa le attira
Le formiche cercano due cose: zucchero e proteine. Sul balcone le trovano in posti precisi.
Briciole e residui di cibo, soprattutto dopo un pranzo all’aperto. Basta poco: una goccia di bibita, una briciola di dolce. Le stesse briciole attirano le mosche, come spieghiamo in mosche durante i pranzi all’aperto.
Le ciotole degli animali. Il cibo per cani e gatti lasciato fuori attira formiche in pochi minuti.
Gli afidi sulle piante. È la causa meno conosciuta e una delle più frequenti. Gli afidi producono una sostanza zuccherina di cui le formiche sono ghiotte, e le formiche li proteggono per averne di più. Se le formiche salgono e scendono da una pianta, sulla pianta ci sono afidi: si guarda sotto le foglie e sui germogli nuovi.
La pattumiera e i sacchetti dell’umido lasciati fuori.
Cancellare la scia
È il primo passo, ed è quello che fa la differenza fra formiche che tornano ogni giorno e formiche che smettono di venire.
La scia odorosa resta sul pavimento anche quando non ci sono più formiche, e le nuove la seguono. Va lavata via con acqua e sapone, oppure con acqua e aceto, lungo tutto il percorso: dal punto dove entrano fino al punto dove andavano. Spazzare non basta, perché l’odore resta.
Se il pavimento è a piastrelle, la scia passa spesso nelle fughe, che sono porose e trattengono l’odore più a lungo. Una spazzola per fughe aiuta a pulirle in profondità. Come si puliscono a fondo senza rovinarle è spiegato in pulire le fughe del pavimento esterno.
Togliere il cibo
Senza cibo, la strada non porta da nessuna parte e le formiche smettono di seguirla.
Pulire subito dopo aver mangiato, compreso il pavimento sotto il tavolo. Un aspirapolvere senza fili è il modo più rapido per togliere le briciole dal pavimento di un balcone, anche dalle fughe.
Ritirare le ciotole degli animali quando hanno finito di mangiare, o metterle in un piattino con un dito d’acqua attorno: le formiche non lo attraversano.
Controllare le piante e trattare gli afidi: tolti gli afidi, le formiche perdono il motivo per salire.
Come si sceglie un aspirapolvere senza fili adatto anche all’esterno è spiegato in Aspirapolvere senza fili: autonomia, aspirazione e filtri.
Chiudere il cibo che resta fuori: crocchette, zucchero, biscotti lasciati sul tavolino o in una cassapanca del balcone vanno in contenitori ermetici, con il coperchio a guarnizione. Una scatola di cartone o un sacchetto arrotolato, per una formica, sono aperti.
Chiudere i punti da cui entrano
Le formiche passano da fessure di un millimetro. I punti tipici sono il bordo della soglia della porta-finestra, gli angoli fra pavimento e muro, i fori dei tubi che attraversano la parete, le crepe dell’intonaco.
Si chiudono con un sigillante elastico, che resta morbido e segue i piccoli movimenti del muro senza crepare. Prima di applicarlo, la fessura va pulita e asciugata.
Sotto la porta-finestra, se c’è uno spazio fra anta e soglia, una guarnizione adesiva lo chiude e ferma anche gli spifferi.
Le esche, se non basta
Se le formiche continuano a tornare, le esche in gel o in scatoletta funzionano meglio degli spray. Il motivo è il loro funzionamento: le formiche le portano al formicaio e le condividono con le altre, così si agisce sulla colonia e non solo su quelle che si vedono.
Due regole. Le esche vanno messe lungo il percorso delle formiche. E non si spruzza insetticida vicino alle esche, altrimenti le formiche non le raggiungono. Ci vuole qualche giorno prima di vedere il risultato. Lontano da bambini e animali, come indicato in etichetta.
Gli spray uccidono le formiche che toccano, ma non il formicaio: dopo qualche giorno ne arrivano altre.
Il balcone come zona da tenere pulita
Le formiche, le mosche e le zanzare sul balcone hanno un’origine in comune: qualcosa che le attira e che resta lì. Briciole e cibo per le formiche e le mosche, acqua ferma nei sottovasi per le zanzare. Una pulizia rapida dopo ogni pasto all’aperto e un controllo settimanale dei vasi risolvono una buona parte di tutti e tre i problemi insieme. Per le zanzare, i punti da controllare sul balcone sono elencati in Come tenere lontane le zanzare dal terrazzo senza rinunciare alle cene estive.
I rimedi naturali, onestamente
Fondi di caffè, cannella, limone, gesso: spostano le formiche per un po’, ma non risolvono. Funzionano come barriera temporanea, finché l’odore dura. L’aceto è utile soprattutto per cancellare la scia, non come repellente.
Come leggiamo le schede
Dei prodotti di questa pagina riportiamo quello che dichiara il venditore: materiali, misure, superfici indicate e modo d’uso. Non li abbiamo usati, e non diciamo quale tenga lontane più formiche: dipende da dove sta il formicaio e da che cosa le attira.
Quello che possiamo fare è spiegare da dove arrivano le formiche, perché seguono sempre la stessa strada e in che ordine si interviene per non vederle tornare.
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Domande frequenti
Da dove arrivano le formiche sul balcone?
Quasi sempre dal terreno sotto il palazzo o dalle crepe della facciata: salgono lungo muri, tubi e fessure. A volte il formicaio è in un vaso grande o sotto le piastrelle.
Perché seguono sempre la stessa strada?
Perché la prima formica che trova cibo lascia una scia di odore tornando al formicaio, e le altre la seguono.
Come si cancella la scia?
Lavando tutto il percorso con acqua e sapone o con acqua e aceto. Spazzare non basta, perché l'odore resta sul pavimento.
Che cosa attira le formiche sul balcone?
Briciole, gocce di bibite, il cibo degli animali, la pattumiera e gli afidi sulle piante, che producono una sostanza zuccherina di cui le formiche sono ghiotte.
Perché le formiche salgono sulle piante?
Quasi sempre perché sulla pianta ci sono afidi: le formiche li proteggono per nutrirsi della loro sostanza zuccherina. Si guarda sotto le foglie e sui germogli.
Come si capisce se il formicaio è in un vaso?
Dalla terra smossa in superficie, dai piccoli cumuli di terra fine e dalle formiche che escono dal foro di drenaggio.
Con che cosa si chiudono le fessure da cui entrano?
Con un sigillante elastico, che resta morbido e segue i movimenti del muro senza crepare. La fessura va prima pulita e asciugata.
Meglio le esche o gli spray?
Le esche, perché le formiche le portano al formicaio e agiscono sulla colonia. Gli spray uccidono solo le formiche che toccano.
Si può spruzzare insetticida vicino alle esche?
No: le formiche non raggiungerebbero l'esca. Ci vogliono alcuni giorni per vedere il risultato.
Caffè, cannella e limone funzionano?
Spostano le formiche per un po', finché dura l'odore, ma non risolvono. L'aceto è utile soprattutto per cancellare la scia.











