Le tastiere si vendono in tre misure principali, e la scelta non è estetica: cambia quanto spazio resta sulla scrivania per il mouse, e cambia quali tasti devi raggiungere con una combinazione invece che con un dito solo.
La misura è una delle tre scelte di una tastiera: le altre due sono in Tastiere meccaniche: switch, formato e layout italiano.
In breve
| Formato | Che cosa perdi | Per chi |
|---|---|---|
| Full size | Niente | Chi digita numeri tutto il giorno |
| TKL (80%) | Il tastierino numerico | Il compromesso più comune |
| 75% / 65% | Tastierino e fila funzioni (o parte) | Chi vuole le frecce ma poco ingombro |
| 60% | Tastierino, funzioni, frecce, navigazione | Chi gioca e ha poco spazio |
Le tre misure, in centimetri
I numeri contano perché la scrivania è finita. Fra una full size e una 60% ci sono circa quindici centimetri: su una scrivania da 100 cm sono la differenza fra avere spazio per muovere il mouse e non averlo.
Il dato da cercare nella scheda sono le dimensioni in millimetri, non il nome del formato: «compatta’’ non è una misura, e due tastiere chiamate entrambe 65% possono differire di due centimetri a seconda delle cornici.
Perché chi gioca tende a scegliere corto
Nei giochi in prima persona la mano sinistra sta sui tasti di movimento e la destra sul mouse. Tutto quello che sta a destra della barra spaziatrice — frecce, navigazione, tastierino — non si usa, ma spinge il mouse più lontano.
Chi gioca a bassa sensibilità muove il mouse con tutto l’avambraccio e ha bisogno di spazio laterale: in quel caso la tastiera corta non è una preferenza, è una necessità di postazione. Per lo stesso motivo conta la misura del tappetino, spiegata in tappetino per mouse: misure e materiali.
C’è anche un effetto sulla spalla: con una full size, il braccio destro sta più aperto verso l’esterno per tutta la sessione. Su otto ore si sente.
Che cosa perdi davvero togliendo il tastierino
Se usi i numeri, li perdi: la fila sopra le lettere c’è, ma non si digita alla stessa velocità. Chi inserisce dati, chi lavora con fogli di calcolo e chi usa il tastierino per i comandi in alcuni programmi fa meglio a tenere la full size.
C’è una terza strada che le schede raramente suggeriscono: un tastierino numerico separato. Si tiene una tastiera corta davanti e il tastierino a sinistra, o lo si toglie quando si gioca. Costa poco ed è la soluzione di chi non vuole scegliere.
Il 60% e la seconda funzione
Sulle 60% frecce, funzioni, Canc, Home e Fine non spariscono: si raggiungono tenendo premuto un tasto modificatore, di solito chiamato Fn. In pratica diventano combinazioni a due mani.
Per il gioco non cambia quasi nulla. Per lavorare cambia molto: se la giornata è fatta di F2, Canc e frecce, ogni combinazione è un attrito che si ripete centinaia di volte. Chi cerca una tastiera soprattutto per il lavoro trova i criteri nella guida a mouse e tastiera per l’ufficio.
Due cose da verificare nella scheda, se la scelta cade sul 60%:
- Se la mappatura si può cambiare e come: da programma dedicato o direttamente sulla tastiera. Una tastiera che non si rimappa obbliga alle combinazioni decise dal produttore.
- Se le seconde funzioni sono serigrafate sui tasti. Non sono tutte uguali: senza indicazioni, le prime settimane si tira a indovinare.
I formati intermedi, che oggi sono i più interessanti
Il 65% toglie il tastierino e la fila delle funzioni, ma tiene le frecce in basso a destra. Il 75% tiene anche la fila delle funzioni, stringendo tutto. Sono i formati che risolvono il conflitto fra chi gioca e chi lavora sulla stessa postazione.
Il prezzo da pagare è che i tasti sono attaccati: senza gli spazi fra i blocchi, le prime settimane si sbaglia bersaglio più spesso, soprattutto su Canc e Invio.
Il layout italiano, che è una questione a parte
È indipendente dalla misura e viene sbagliato di continuo. Una tastiera può essere TKL e avere layout americano: cambiano la forma del tasto Invio, la posizione di alcuni simboli e la presenza delle lettere accentate.
Nella scheda si cerca scritto per esteso: «layout italiano’’, «QWERTY IT’’. La sola parola «QWERTY’’ non basta, perché vale anche per l’americana.
Un indizio utile: nelle foto della scheda, se accanto a Invio non ci sono à è ì ò ù, la tastiera non è italiana, qualunque cosa dica il titolo.
Il formato non cambia come si sente
La sensazione sotto le dita non dipende dalla misura ma dagli switch e dal profilo dei tasti. Una 60% e una full size con gli stessi switch si digitano allo stesso modo.
Sono due scelte indipendenti, e conviene farle separatamente: prima quanto spazio hai, poi come vuoi che risponda. Se vuoi capire che cosa cambia fra i tipi di switch, lo abbiamo spiegato in switch rossi, marroni o blu.
Un dettaglio che si scopre dopo: il cavo
Su una tastiera corta, un cavo fisso che esce dal centro o da destra annulla parte dello spazio guadagnato. Le schede dichiarano se il cavo è staccabile e dove si inserisce: su una tastiera comprata proprio per fare spazio, è una riga che vale la pena leggere.
Come scegliere, in tre domande
- Quanti centimetri hai fra il bordo della scrivania e il monitor? Misura, poi confronta con le dimensioni dichiarate.
- Usi i numeri tutti i giorni? Se sì, full size o tastierino separato. Se no, TKL in giù.
- La stessa postazione serve anche per lavorare? Se sì, 65% o 75% invece di 60%: le frecce restano dove ti aspetti.
Che cosa controllare nella scheda prima di comprare
- Le dimensioni in millimetri, non il nome del formato
- Il numero di tasti
- Che sia scritto «layout italiano’’
- Se le seconde funzioni sono serigrafate
- Se la mappatura si può cambiare
- Se il cavo è staccabile
- Il tipo di switch, se dichiarato
- Se ci sono piedini regolabili
Se stai sistemando la postazione, può servirti anche Postazione gaming: che cosa serve davvero.
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Domande frequenti
Che differenza c'e' fra tastiera full size, TKL e 60%?
Il numero di tasti e l'ingombro: la full size ha tutto, la TKL toglie il tastierino numerico, la 60% toglie anche funzioni, frecce e navigazione.
Quanto spazio si guadagna con una tastiera corta?
Fra una full size e una 60% ci sono circa quindici centimetri. Su una scrivania da 100 cm sono la differenza fra avere spazio per il mouse e non averlo.
Perche' chi gioca sceglie le tastiere corte?
Perche' i tasti a destra della barra spaziatrice non si usano ma spingono il mouse piu' lontano, e chi gioca a bassa sensibilita' ha bisogno di spazio laterale.
Su una 60% dove sono le frecce?
Non spariscono: si raggiungono tenendo premuto un tasto modificatore, di solito chiamato Fn. Diventano combinazioni a due mani.
La 60% va bene anche per lavorare?
Dipende da quanto usi F2, Canc e frecce: ogni combinazione e' un attrito che si ripete. Per una postazione mista, 65% o 75% sono scelte piu' comode.
Che cosa sono i formati 65% e 75%?
Formati intermedi: il 65% toglie tastierino e fila funzioni ma tiene le frecce, il 75% tiene anche le funzioni stringendo tutto.
Come capisco se una tastiera ha il layout italiano?
Dev'essere scritto per esteso, 'layout italiano' o 'QWERTY IT'. La sola parola QWERTY vale anche per l'americana: nelle foto, se accanto a Invio non ci sono le lettere accentate, non e' italiana.
Il formato cambia come si digita?
No: la sensazione sotto le dita dipende dagli switch e dal profilo dei tasti. Una 60% e una full size con gli stessi switch si digitano allo stesso modo.
Posso usare una tastiera corta e tenere i numeri?
Si', con un tastierino numerico separato: si tiene a lato o si toglie quando giochi. E' la soluzione di chi non vuole scegliere.
Conta da che lato esce il cavo?
Su una tastiera comprata per fare spazio si': un cavo fisso che esce dal centro o da destra annulla parte dello spazio guadagnato. Le schede dichiarano se e' staccabile.











