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Cuscini da esterno sempre bagnati? Come conservarli e proteggerli

Cuscini da esterno sempre bagnati: perché la gommapiuma trattiene l'acqua, dove conservarli, bauli e coperture, come asciugarli e come riporli per l'inverno.

8 Ottobre 2026 · 5 min di lettura

I cuscini da esterno sempre bagnati sono uno dei fastidi più comuni di chi ha un terrazzo o un giardino: piove la notte, e la mattina dopo il cuscino sembra asciutto in superficie ma è una spugna dentro. Sedersi è impossibile per ore, e se succede spesso l’imbottitura ammuffisce dall’interno. Il problema non si risolve con un cuscino più impermeabile, ma con dove e come lo si conserva.

Perché i cuscini restano bagnati

Un cuscino da esterno è fatto di due parti: la fodera e l’imbottitura. La fodera, anche quando è idrorepellente, prima o poi lascia passare l’acqua: dalle cuciture, dalla cerniera, o semplicemente perché la pioggia insiste per ore.

Una volta dentro, l’acqua finisce nell’imbottitura, che nella maggior parte dei cuscini è gommapiuma: un materiale che assorbe e trattiene l’acqua come una spugna, e la rilascia lentissimamente. Il cuscino si asciuga fuori e resta bagnato dentro per giorni.

Se l’umidità resta a lungo, dentro l’imbottitura crescono muffe: compaiono macchie scure sulla fodera e un odore che non va più via.

La regola più semplice: ritirarli

Nessun cuscino è fatto per stare sotto la pioggia per settimane. La soluzione più efficace è anche la più banale: ritirarli la sera se si annuncia pioggia, e sempre durante i periodi di brutto tempo.

Il problema è dove metterli. In una casa piccola, sei o otto cuscini da esterno occupano un armadio intero. Per questo esistono i contenitori pensati per stare fuori.

I bauli e i contenitori da esterno

Un baule in resina, posizionato sul terrazzo o in giardino, tiene i cuscini a portata di mano e al riparo dalla pioggia. Molti fanno anche da panca. Su un balcone stretto è uno dei mobili che rendono di più: altre idee nella guida per arredare un balcone piccolo. I bauli tornano utili anche per gli attrezzi, come spieghiamo in riporre gli attrezzi con poco spazio.

Tre cose da guardare prima di sceglierne uno.

La capienza. È indicata in litri. Un cuscino di seduta con lo schienale occupa molto più spazio di quanto sembri: conviene misurare i cuscini e confrontarli con le misure interne del baule, non solo con i litri.

La tenuta all’acqua. Un baule «resistente alle intemperie» non è per forza stagno. Le guarnizioni sul coperchio e un fondo rialzato fanno la differenza.

La ventilazione. È il punto più importante. Un baule perfettamente chiuso, con dentro cuscini anche solo un po’ umidi, diventa un ambiente dove la muffa cresce. I contenitori migliori hanno delle feritoie che lasciano circolare l’aria senza far entrare la pioggia.

Coprire tutto il salotto

Se i cuscini restano sui divani e le poltrone da esterno, l’alternativa al baule è una copertura che avvolge tutto il gruppo di mobili insieme ai cuscini. È più rapido che ritirare tutto, ma valgono le stesse regole: tessuto impermeabile, prese d’aria e fissaggio contro il vento.

I cuscini sotto una copertura devono essere asciutti quando la si chiude. Coprirli bagnati vuol dire chiuderli in una sauna.

Il cuscino giusto, se si deve ricomprare

Se i cuscini sono da cambiare, alcune caratteristiche li rendono molto più adatti all’esterno.

L’imbottitura a rapida asciugatura. Esistono espansi a celle aperte pensati per l’esterno, che lasciano scolare l’acqua invece di trattenerla. Un cuscino così, dopo un temporale, si asciuga in poche ore.

La fodera in tessuto per esterni. Tinto in massa, resistente ai raggi UV e trattato idrorepellente: non sbiadisce in una stagione e l’acqua scivola invece di entrare.

La fodera sfoderabile. Con la cerniera si toglie e si lava, e soprattutto si separa dall’imbottitura per farla asciugare più in fretta.

Se il cuscino si è bagnato

In piedi, non in piano. Un cuscino appoggiato di taglio, al sole e all’aria, si asciuga molto più in fretta: l’acqua scende verso il basso e esce.

Togliere la fodera, se si può, e asciugare separatamente fodera e imbottitura.

Premere, non strizzare. Strizzare la gommapiuma la rompe. Si preme con le mani per far uscire l’acqua.

Non riporlo finché non è asciutto anche dentro. Si controlla premendo al centro: se sotto le dita si sente umido, non è pronto.

Riporli per l’inverno

A fine stagione i cuscini vanno ritirati del tutto, non solo protetti. Prima vanno lavati, se la fodera lo permette, e asciugati completamente, dentro e fuori: un cuscino riposto con un minimo di umidità esce a primavera macchiato.

Il posto giusto è asciutto e arieggiato: una cantina umida è peggio del terrazzo. Si conservano in sacchi traspiranti, di tessuto, non in sacchi di plastica chiusi, dove l’umidità residua resta intrappolata. Messi in piedi o appoggiati senza pesi sopra, l’imbottitura non si schiaccia e a primavera riprende la forma. Lo stesso vale per gli attrezzi, come spieghiamo nella guida alla conservazione invernale degli attrezzi da giardino.

Le macchie di muffa

Se sono comparse, si interviene presto: più a lungo restano, più penetrano nelle fibre. Sulla fodera lavabile si lava secondo l’etichetta; sulla gommapiuma, che non va in lavatrice, si tratta la superficie e si lascia asciugare al sole, che aiuta. Se l’odore resta dopo l’asciugatura, l’imbottitura è da cambiare.

A fine stagione, prima di riporre i cuscini per l’inverno, vale la pena una pulizia completa di cuscini e mobili, come spiegato in Come pulire i mobili da giardino dopo l’inverno.

Come leggiamo le schede

Dei prodotti di questa pagina riportiamo quello che dichiara il venditore: misure, tessuto, impermeabilità, ventilazione e sistema di chiusura. Non li abbiamo usati, e non diciamo quale tenga i cuscini più asciutti: dipende dai cuscini, da come sono riposti e dal clima.

Quello che possiamo fare è spiegare perché i cuscini restano bagnati dentro, come si conservano e quali caratteristiche cercare se si devono ricomprare.

In qualità di affiliato Amazon riceviamo un compenso per gli acquisti idonei effettuati tramite i link di questo sito. Alcuni link portano ad altri negozi partner: anche in quel caso possiamo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.

Domande frequenti

Perché i cuscini restano bagnati dentro?

Perché l'acqua entra da cuciture e cerniera e finisce nella gommapiuma, che la trattiene come una spugna e la rilascia lentissimamente.

Un cuscino idrorepellente resta asciutto?

Non sotto una pioggia lunga: prima o poi l'acqua passa. La fodera idrorepellente rallenta, non impedisce.

Qual è la soluzione più semplice?

Ritirarli la sera se si annuncia pioggia e sempre durante i periodi di brutto tempo.

Che cosa guardare in un baule da esterno?

La capienza confrontata con le misure dei cuscini, la tenuta all'acqua con guarnizioni e fondo rialzato, e soprattutto la ventilazione.

Perché il baule deve essere ventilato?

Perché un baule stagno con dentro cuscini anche solo un po' umidi diventa un ambiente dove cresce la muffa.

Si possono coprire i cuscini sul divano da esterno?

Sì, con una copertura che avvolge tutto il gruppo di mobili, purché i cuscini siano asciutti quando la si chiude.

Quale imbottitura asciuga più in fretta?

Gli espansi a celle aperte pensati per l'esterno, che lasciano scolare l'acqua invece di trattenerla.

Come si asciuga un cuscino bagnato?

In piedi, di taglio, al sole e all'aria, togliendo la fodera se si può e premendo senza strizzare la gommapiuma.

Come si riconosce che è asciutto anche dentro?

Premendo al centro: se sotto le dita si sente umido, non è pronto per essere riposto.

Come si ripongono per l'inverno?

Lavati e asciutti, in un posto asciutto e arieggiato, dentro sacchi traspiranti e non in plastica chiusa, senza pesi sopra.

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